Vicenza, 10 gennaio 2026 – VO Vintage torna a Vicenza dal 16 al 19 gennaio, animando il quartiere fieristico con un pubblico di appassionati e collezionisti. L’edizione di quest’anno, ospitata nella Hall 8.1 della Fiera con ingresso dalla porta Ovest, cresce nettamente: saranno 55 gli espositori, un aumento del 25% rispetto a settembre. L’ingresso resta gratuito, ma serve registrarsi online sul sito ufficiale.
Gioielli d’epoca e orologi iconici: il cuore pulsante della fiera
Fin dalle prime ore, l’atmosfera si preannuncia vivace. Tra vetrine illuminate e tavoli in legno scuro, si aggirano esperti e curiosi in cerca di gioielli vintage e orologi da collezione. Quest’anno ci sono 28 dealer di gioielleria, con nomi di spicco come Zagari da Napoli, famiglia alla quinta generazione nel settore dei preziosi firmati e dei diamanti antichi. Accanto a loro, la bergamasca E.L.A. Antichità, punto di riferimento da venticinque anni per chi cerca pezzi autentici.
Non mancano realtà come I Santi Medici di La Spezia, che porta gioielli da collezioni nobiliari, oggetti che raccontano storie di famiglie e territori. Italian Vintage Jewellery, fondata da due gemmologi cremaschi con esperienza internazionale, si rivolge a chi bada alla qualità delle pietre e alla provenienza dei materiali. Tra gli espositori stranieri, EL&L Finery di Lisa Finkelman van der Plas propone pezzi rari dell’antiquariato europeo tra fine Ottocento e anni Ottanta.
Sul fronte dell’orologeria vintage sono 27 i dealer presenti. Nomi noti come Stefano Mazzariol (Vintage Watches), Andrea Foffi (Vintage Watches and Cars), Antonio Nocco (Il Quadrante) e Mr. Tempo Prezioso garantiscono una selezione vasta: dal secondo polso iconico ai modelli più ricercati dagli intenditori.
Il Gmt-Master Gilt: una mostra da non perdere
Tra gli eventi più attesi c’è la mostra dedicata al Gmt-Master con quadranti Gilt (1960-1967). Una tecnologia ormai superata, ma che ha lasciato il segno per i riflessi dorati e i toni caldi del quadrante. In esposizione ci saranno 15 esemplari, disposti in ordine cronologico, prestati da privati e dealer italiani. La mostra è arricchita da memorabilia e materiali pubblicitari originali dell’epoca.
A curare l’allestimento sono Fabrizio Artioli, Marco Di Falco e Andrea Piccinini, che sabato 17 gennaio dialogheranno con altri esperti italiani durante uno degli eventi clou della giornata. “Chi possiede un Gmt-Master Gilt ha tra le mani un piccolo tesoro”, ha detto Artioli durante la presentazione alla stampa.
Sabato 17 gennaio: incontri da segnare in agenda
Sabato si prospetta ricco di appuntamenti per gli appassionati di orologeria vintage. In Sala Canova, alle 11:30, spazio a “Gli stati generali del vintage”, un confronto tra alcuni protagonisti italiani del settore: Stefano Mazzariol, Tony Musumeci, Andrea Foffi e Antonio Nocco parleranno con Michele Mengoli, Giorgione e Jacopo Giudici di tendenze, mercato e nuove generazioni di collezionisti.
Alle 14 toccherà al professor Guido Pancani della Fondation Haute Horlogerie di Ginevra presentare il volume “Storia dell’orologeria Italiana”. Un viaggio dalle origini medievali fino alla rinascita del Made in Italy, con aneddoti e curiosità poco conosciute anche dagli addetti ai lavori.
Alle 15 chiuderà la giornata la presentazione del libro “Gmt-Master 1675 – The Gilt Era”, dedicato proprio ai quadranti in mostra nella Hall 8.1. Il volume offre analisi dettagliate sui materiali e i processi produttivi degli anni Sessanta, con confronti tra esemplari e approfondimenti sul contesto culturale di quel periodo.
Un viaggio tra storia e passione
VO Vintage si conferma un appuntamento imperdibile per chi ama i preziosi d’epoca. Tra le scale mobili che portano al mezzanino della Hall 8.1 e i corridoi pieni di visitatori, si respira la passione per oggetti che attraversano il tempo. “Qui non si compra solo un orologio o un anello – ha raccontato un collezionista milanese – ma si porta a casa una storia”. Forse è proprio questo il segreto del successo sempre più grande della fiera vicentina.










