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Tagliavanti: l’importanza di saper governare l’AI per il futuro della Camera di Commercio di Roma

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Tagliavanti: l'importanza di saper governare l'AI per il futuro della Camera di Commercio di Roma
Tagliavanti: l'importanza di saper governare l'AI per il futuro della Camera di Commercio di Roma
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Roma, 28 febbraio 2026 – Questa mattina, nella suggestiva cornice della Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano a piazza di Pietra, si è svolto l’evento “IA e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità”, promosso dal ministero del Lavoro. Al centro della discussione, la sfida urgente di come gestire l’intelligenza artificiale e il suo impatto sul mondo del lavoro, un tema che coinvolge non solo l’Italia, ma tutta l’Europa. A dare il via ai lavori è stato il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha accolto la ministra Marina Calderone e i tanti ospiti, sottolineando quanto sia necessario affrontare senza indugi questa trasformazione digitale.

Intelligenza artificiale e lavoro: la sfida è già qui

“Grazie alla ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per un appuntamento così importante e strategico”, ha esordito Tagliavanti davanti a una platea fatta di imprenditori, sindacalisti e studenti universitari. Il presidente ha subito messo in chiaro che non si può più aspettare: “Parliamo di un futuro che è già presente – ha detto – e che riguarda tutti. La questione è come gestire l’intelligenza artificiale, guardando soprattutto a cosa significa per il lavoro”.

Tra i marmi antichi della sala, si sono susseguiti interventi tecnici e testimonianze dirette. L’atmosfera, a tratti tesa, tradiva le preoccupazioni di chi teme che la rivoluzione digitale possa lasciare indietro intere categorie di lavoratori. Ma, come ha ricordato Tagliavanti, “la domanda di lavoratori c’è, soprattutto per chi ha competenze digitali”.

Competenze digitali: la domanda cresce, l’offerta no

I dati portati dal presidente della Camera di commercio parlano chiaro: il 36% delle nuove richieste di lavoro riguarda qualifiche digitali, mentre il 10% si concentra su profili di alto livello. “Il problema è capire se il mercato riesce a offrire queste figure”, ha osservato Tagliavanti con un filo di preoccupazione. E i numeri confermano: secondo le ultime rilevazioni Unioncamere-Anpal, nel Lazio – ma il fenomeno è nazionale – le imprese fanno fatica a trovare esperti in intelligenza artificiale, analisi dati e cybersecurity.

“Bisogna fare in fretta”, ha ribadito Tagliavanti, “perché rischiamo di restare indietro rispetto ai nostri principali concorrenti europei”. Un richiamo che ha trovato riscontro nelle parole della ministra Calderone, attesa nel pomeriggio: “La formazione continua – ha spiegato in una nota diffusa ieri – sarà la chiave per non subire il cambiamento, ma per guidarlo”.

Imprese e lavoratori: tra opportunità e timori

Durante l’incontro, diversi imprenditori hanno raccontato le difficoltà nel trovare giovani con competenze digitali adeguate. “Non è solo una questione di quantità – ha confidato un manager del settore ICT – ma soprattutto di qualità della formazione”. Sullo sfondo resta la necessità di aggiornare programmi scolastici e universitari, per stare al passo con un mercato che cambia in fretta.

Non sono mancati riferimenti ai rischi dell’automazione. Alcuni rappresentanti sindacali hanno chiesto maggiori tutele per i lavoratori più esposti alla sostituzione tecnologica. “Serve un patto sociale”, ha detto una delegata Cgil presente in sala, “per proteggere chi rischia di restare fuori”.

Le istituzioni in campo: cosa ci aspetta

La scelta della sede romana non è casuale: la Camera di commercio di Roma punta a diventare un punto di riferimento per la formazione sulle nuove tecnologie. Nei prossimi mesi sono in programma corsi specifici su intelligenza artificiale e transizione digitale, rivolti sia ai giovani diplomati sia a chi è in cerca di riqualificazione.

“Solo investendo sulle competenze – ha chiuso Tagliavanti – potremo davvero moltiplicare le opportunità che porta l’innovazione”. Un messaggio che ha trovato eco tra i presenti, consapevoli che la partita sull’intelligenza artificiale si gioca adesso. E che il tempo per agire non è molto.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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