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Luca Pignataro alla guida della Cia Calabria Nord per un nuovo quadriennio

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Luca Pignataro alla guida della Cia Calabria Nord per un nuovo quadriennio
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Cosenza, 28 febbraio 2026 – Luca Pignataro resta alla guida di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord. La conferma è arrivata questa mattina durante l’assemblea nella sede di via Panebianco. Il suo mandato durerà altri quattro anni, in un momento delicato per l’agricoltura locale, segnata da sfide importanti e da una crescente richiesta di rappresentanza da parte degli operatori.

Pignataro confermato presidente: “Coinvolgere di più gli agricoltori”

Il nostro obiettivo per i prossimi anni è aumentare il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione”, ha detto Pignataro subito dopo la votazione. Parole cariche di impegno, accompagnate dalla promessa di una vera e propria “ristrutturazione”. Il presidente, soddisfatto ma consapevole delle difficoltà, ha ribadito che la partecipazione attiva degli iscritti è la chiave per affrontare le sfide più urgenti. “Ci sono tante questioni da risolvere”, ha aggiunto, citando tra le priorità la gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la riforma della Pac e la lotta alla concorrenza sleale.

Agricoltura cosentina in allarme: fiumi in pericolo e dissesto idrogeologico

L’assemblea, durata oltre due ore e animata da interventi di delegati da tutta la provincia, ha messo in luce i problemi che pesano sul territorio. La gestione dei corsi d’acqua è stata definita “non più rinviabile” da diversi agricoltori. Le piogge intense di metà febbraio, che hanno colpito la valle del Crati, hanno riportato al centro dell’attenzione il rischio di esondazioni e i danni alle coltivazioni. “Serve un piano condiviso con gli enti locali”, ha detto Pignataro, “perché senza manutenzione i nostri campi restano esposti”.

Il tema del dissesto idrogeologico è strettamente legato alla sicurezza delle aziende agricole. Secondo i dati di Cia Calabria Nord, negli ultimi cinque anni si sono registrati oltre 120 episodi di smottamenti e frane solo nelle zone del Pollino e della Presila. Numeri che preoccupano e che, secondo Pignataro, “chiedono risposte immediate e investimenti mirati”.

Concorrenza sleale e Pac: le richieste degli agricoltori

Non meno sentita è la questione della concorrenza sleale, soprattutto per i prodotti agricoli importati dall’estero. “I nostri produttori si trovano spesso a competere con merci che non rispettano gli stessi standard qualitativi o sanitari”, ha raccontato un delegato di Montalto Uffugo. Un problema che, secondo la Cia, rischia di penalizzare le aziende locali e di minare la fiducia dei consumatori.

Sulla Politica Agricola Comune (Pac), Pignataro ha annunciato la volontà di organizzare incontri informativi nei principali centri agricoli della provincia. “La nuova Pac porta cambiamenti importanti”, ha spiegato, “e molti agricoltori hanno bisogno di essere aiutati a capire le nuove regole e le opportunità”.

Le organizzazioni di categoria: “Cosenza ha bisogno della Cia”

Nel corso dell’incontro non sono mancati richiami al ruolo delle organizzazioni di categoria come punto di riferimento per il territorio. “L’agricoltura calabrese – ha concluso Pignataro – e in particolare quella cosentina, ha bisogno di realtà come la nostra. Solo così possiamo far sentire la nostra voce e ottenere risposte concrete”.

La giornata si è chiusa con un lungo applauso e con l’impegno del nuovo direttivo a intensificare il dialogo con le amministrazioni locali e regionali. Nei prossimi mesi sono già previsti tavoli tecnici su irrigazione, accesso al credito e formazione professionale.

In attesa dei primi risultati, la riconferma di Pignataro sembra aver dato nuova energia a una base associativa che chiede ascolto e soluzioni concrete. Ed è proprio da qui, dai campi della provincia cosentina, che parte la sfida per un’agricoltura più forte e più rappresentata.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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