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Prezzo del diesel alle stelle: un record che dura da quasi un anno

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Prezzo del diesel alle stelle: un record che dura da quasi un anno
Prezzo del diesel alle stelle: un record che dura da quasi un anno
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Roma, 27 febbraio 2026 – Il prezzo del gasolio ha toccato oggi, mercoledì 25 febbraio, il massimo degli ultimi dodici mesi: 1,714 euro al litro in modalità self service. Un livello che mancava dallo scorso 6 marzo 2025 e che, secondo chi lavora nel settore, rispecchia sia le oscillazioni del mercato sia le recenti scelte fiscali del governo. L’aumento dell’accisa di cinque centesimi al litro, in vigore dal primo gennaio, ha inciso direttamente sul costo alla pompa. Questa misura, pensata per cancellare il cosiddetto “sussidio ambientalmente dannoso” – cioè la tassa più leggera sul diesel rispetto alla benzina – ha portato a un riallineamento dei prezzi e a un gettito extra stimato intorno ai 600 milioni di euro per il 2026.

Prezzi in salita e le reazioni dai distributori

I dati raccolti da Staffetta Quotidiana e diffusi dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano un rialzo sia per il gasolio sia per la benzina. Tamoil, una delle principali compagnie sul territorio nazionale, ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati per entrambi i carburanti. “Stiamo vivendo una fase di assestamento dopo le novità fiscali di inizio anno”, spiega un gestore romano che preferisce restare anonimo. “I clienti chiedono spiegazioni, qualcuno si lamenta, ma la realtà è che la componente fiscale pesa sempre di più”.

Le medie nazionali: benzina e gasolio a confronto

La rilevazione delle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti offre un quadro chiaro della situazione. La benzina self service si attesta a 1,665 euro al litro (+3 millesimi rispetto al giorno precedente): le compagnie applicano mediamente 1,674 euro, mentre le “pompe bianche” – i distributori indipendenti – si fermano a 1,648 euro. Il diesel self service raggiunge i 1,714 euro al litro (+4 millesimi), con le compagnie a 1,724 euro e le pompe bianche a 1,694 euro.

Per chi sceglie il servito, i prezzi sono ancora più alti: la benzina arriva a 1,805 euro al litro (+4 millesimi), con punte di 1,851 euro presso le compagnie e valori più bassi (1,718 euro) nelle stazioni indipendenti. Il diesel servito si posiziona a 1,852 euro al litro (+4), con differenze tra compagnie (1,899 euro) e pompe bianche (1,761 euro).

GPL e metano: prezzi stabili o in leggero calo

Sul fronte dei carburanti alternativi, la situazione è più tranquilla. Il GPL servito si mantiene a 0,688 euro al litro (in lieve calo di un millesimo), con le compagnie a 0,699 euro e le pompe bianche a 0,677 euro. Il metano servito resta stabile a 1,406 euro al chilogrammo, mentre il GNL (gas naturale liquefatto) segna un piccolo calo: 1,231 euro al chilogrammo (-2 millesimi), con differenze minime tra compagnie (1,239 euro) e pompe bianche (1,224 euro).

Autostrade, il conto si fa più salato

Chi viaggia sulle autostrade italiane deve fare i conti con prezzi ancora più alti. La benzina self service costa in media 1,769 euro al litro, mentre il servito supera quota due euro (2,029). Il gasolio self service arriva a 1,816 euro al litro, con il servito che tocca 2,075 euro. Anche per i carburanti alternativi i prezzi sono più alti rispetto alla rete ordinaria: GPL a 0,828 euro al litro, metano a 1,463 euro al chilogrammo e GNL a 1,321 euro.

Come reagiscono gli automobilisti e cosa aspettarsi

L’aumento dei prezzi alla pompa sta cambiando le abitudini di chi guida. “C’è chi fa il pieno solo quando è strettamente necessario”, racconta un addetto a una stazione di servizio lungo la via Aurelia. “Molti chiedono se ci saranno altri rincari nei prossimi mesi”. Secondo gli esperti del settore energetico, la situazione resterà incerta almeno fino all’estate. Molto dipenderà dall’andamento dei prezzi internazionali e da eventuali nuove decisioni del governo sulle accise.

Intanto, una cosa è chiara: per chi si sposta in auto, sia per lavoro che per necessità, il costo del carburante pesa sempre di più nel bilancio di casa.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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