Milano, 23 febbraio 2026 – È partita questa mattina a Fiera Milano Rho la 129ª edizione di Mipel, l’appuntamento internazionale più importante dedicato alla pelletteria e agli accessori moda. La fiera, che resterà aperta fino a martedì 24 febbraio, arriva quest’anno con un format completamente rinnovato, sotto il nome di “Reinventing Mipel”. L’obiettivo è offrire un’esperienza più semplice e funzionale, pensata sia per chi espone sia per chi visita.
Mipel cambia volto: spazi più vivi e una nuova organizzazione
La vera novità è il nuovo layout, disegnato dallo studio Lombardini22, che ha ridisegnato il Padiglione 5, ora utilizzato nella sua parte anteriore. Dietro questa scelta non c’è solo una questione di logistica: come spiegano gli organizzatori, serve a dare più visibilità e centralità alla manifestazione all’interno del quartiere fieristico. “Spostarsi nel Padiglione 5 non è una scelta casuale, ma una mossa strategica”, ha detto con decisione Claudia Sequi, presidente di Mipel e di Assopellettieri. “Questo spazio è diventato un vero e proprio punto di osservazione sul mondo della pelletteria, dove il nuovo allestimento mette in luce sia l’esperienza del visitatore sia la qualità dei prodotti”.
Girando tra gli stand si nota subito come la visita sia stata resa più intuitiva: percorsi chiari, un’immagine moderna e aree di incontro studiate per favorire il dialogo tra aziende e buyer. Tutto questo risponde alle nuove esigenze di un settore che sta cambiando rapidamente.
Una risposta concreta alle sfide del mercato globale
Mipel è organizzata da Assopellettieri, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri, dell’Agenzia ICE e il patrocinio del Comune di Milano. Quest’anno la fiera si inserisce nel calendario di Fashion Link Milano, il progetto che mette insieme le più importanti manifestazioni del settore: Micam, Milano Fashion & Jewels, Sì Sposaitalia Collezioni e The One Milano. Un’offerta completa che permette ai buyer stranieri di avere una panoramica a 360 gradi sulle tendenze di moda e accessori.
Gli organizzatori annunciano poi che da settembre 2026 il circuito si allargherà ulteriormente con l’ingresso di Lineapelle e Simac Tanning Tech, completando così una piattaforma fieristica integrata tutta dedicata alla moda.
Tra tradizione e innovazione: i protagonisti di Mipel 2026
Sono circa 200 i brand presenti in questa edizione, un mix tra eccellenze Made in Italy e marchi internazionali. In vetrina le collezioni per l’autunno-inverno 2026/27: borse, zaini, marsupi, valigie, trolley, ma anche cappelli, guanti, ombrelli, cinture e portafogli. Senza dimenticare le ultime novità sui materiali e il design.
“Mipel è un momento chiave per tutta la filiera della pelletteria”, ha sottolineato ancora Claudia Sequi. “In un momento difficile per il settore, è fondamentale mantenere punti di riferimento e creare occasioni di confronto e di business, soprattutto per le piccole e medie imprese, che sono il cuore di questo mercato”.
Uno sguardo al futuro: Mipel diventa un osservatorio del settore
Il nuovo format vuole trasformare la fiera in una sorta di “osservatorio” sulle tendenze e sulle sfide della pelletteria. Il fine è offrire una vetrina moderna, capace di mettere in luce il talento italiano e attirare visitatori e buyer da tutto il mondo con un linguaggio fresco e contemporaneo.
Tra i corridoi del Padiglione 5 si respira un’atmosfera di attesa: molti operatori confidano che questa nuova impostazione porterà a maggiori occasioni di lavoro. “Servono eventi che sappiano rinnovarsi senza perdere la propria identità”, ha detto un buyer francese incontrato poco dopo l’apertura.
Il futuro è già qui: appuntamento a settembre con il progetto ampliato
Con l’allargamento di Fashion Link Milano previsto per il prossimo autunno, tutta la filiera della pelletteria guarda avanti con ottimismo. Secondo i dati diffusi da Assopellettieri, il settore resta uno dei pilastri dell’export italiano nella moda. E da Milano, ancora una volta, parte la sfida per rilanciare creatività e produzione.
La 129ª edizione di Mipel chiuderà i battenti martedì 24 febbraio. Gli organizzatori si aspettano una buona presenza di operatori stranieri, segno che, nonostante le difficoltà, il richiamo del Made in Italy continua a essere forte.










