Roma, 24 febbraio 2026 – Il lavoro stagionale in Europa continua a essere una soluzione concreta per tanti giovani, ma non solo, che vogliono mettere insieme guadagni, viaggi e la possibilità di un nuovo inizio senza stravolgere troppo la propria routine. Ogni anno migliaia di persone scelgono questa strada. La parola d’ordine, dicono gli addetti ai lavori, è trovare la destinazione giusta e muoversi con il giusto anticipo. Ma quali sono le mete più sicure? E quando conviene candidarsi?
Isole greche: estate caldissima, ricerca di personale internazionale
Le isole greche – come Creta, Rodi e Corfù – sono da anni tra le preferite da chi cerca un’esperienza stagionale all’estero. La stagione turistica parte in primavera e tocca il picco tra giugno e agosto. In quei mesi, hotel e resort assumono a ritmo serrato: servono receptionist, camerieri, addetti alle pulizie, ma anche baristi e animatori. “Chi lavora qui è abituato a gestire team internazionali”, spiega Maria Papadopoulos, manager di un hotel a Rodi. “Se ti candidi entro marzo, hai più chance anche di trovare un alloggio incluso.” Il consiglio è chiaro: anticipare, soprattutto se si punta a pacchetti completi.
Spagna: Baleari e Canarie, assunzioni senza sosta
Anche la Spagna resta una meta sicura per il lavoro stagionale. Le Baleari, la Costa del Sol e le Canarie vedono ogni estate un vero boom di offerte di lavoro. La richiesta di personale resta alta da maggio a settembre, con picchi nei mesi centrali. “Soprattutto nelle località di mare cercano sempre personale per bar, ristoranti e hotel”, racconta Javier Morales, recruiter a Palma di Maiorca. Chi si muove presto ha più scelta, ma anche chi arriva all’ultimo può trovare qualche opportunità, magari senza sistemazione inclusa. Il suggerimento è candidarsi tra febbraio e aprile.
Portogallo: Algarve e Madeira, lavoro e relax
Per chi preferisce un ritmo più calmo, il Portogallo è una buona scelta. L’Algarve si anima tra primavera e estate, mentre a Madeira il turismo è più diluito nel tempo. “È perfetto per chi si affaccia per la prima volta al lavoro all’estero”, spiega Ana Silva, responsabile del personale in un resort di Faro. I ruoli più richiesti sono quelli legati all’ospitalità: reception, cucina, pulizie e assistenza agli ospiti. Anche qui vale la regola di muoversi per tempo: “Chi si candida prima della stagione ha più chance di trovare posto e sistemazione”, aggiunge Silva.
Croazia: la costa dalmata tra giugno e agosto
La Croazia e la sua costa dalmata attirano ogni estate migliaia di stagionali. Città come Spalato e Dubrovnik vedono crescere la domanda di personale nei mesi caldi. “È quasi come essere in vacanza mentre si lavora”, racconta Luka Marinovic, cameriere a Hvar. Ma attenzione: trovare un alloggio nelle zone più gettonate non è semplice, conviene organizzarsi con largo anticipo. I posti più richiesti? Ristoranti, hotel, assistenza turistica e servizio clienti. Il periodo migliore per candidarsi è tra febbraio e aprile.
Le Alpi: doppia stagione, inverno ed estate
Le Alpi – dall’Austria al nord Italia fino alla Francia – offrono una particolarità: due stagioni forti in un anno. D’inverno regna il turismo sciistico, d’estate tornano protagonisti escursionismo e attività all’aperto. “Molti lavoratori restano nella stessa zona per entrambe le stagioni”, spiega Marco Bianchi, direttore di un resort a Courmayeur. Qui servono soprattutto figure per hotel: reception, cucina, pulizie, ma anche assistenza spa e benessere. Per la stagione invernale le candidature partono già da settembre, per l’estate conviene muoversi entro marzo.
Come scegliere la meta giusta
La scelta dipende da cosa si cerca. Se vuoi un ambiente vivace, punta sulle isole greche o alcune zone della Spagna. Se preferisci un ritmo più tranquillo, prova il Portogallo o le zone alpine. Un aspetto da non sottovalutare è l’alloggio: nelle località più richieste può fare la differenza tra una stagione serena e una complicata. Chi pensa a una carriera stagionale a lungo termine può guardare alle aree di montagna, che offrono due cicli di lavoro all’anno.
In definitiva, il segreto è uno solo: trattare il lavoro stagionale come una vera e propria stagione della vita. Scegliere destinazioni con cicli di assunzione ben definiti e muoversi sempre prima dell’alta stagione. Solo così si hanno più opportunità e meno problemi con la logistica.










