Roma, 24 febbraio 2026 – A quattro anni dall’invasione russa in Ucraina, la Fondazione Cdp, braccio non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, lancia un progetto di solidarietà sanitaria rivolto agli ospedali ucraini. L’iniziativa, che vede insieme diverse aziende e fondazioni italiane, ha l’obiettivo di portare apparecchiature diagnostiche ai reparti materno-infantili delle strutture più colpite dal conflitto. Il tutto sotto la guida del Dipartimento della Protezione Civile, con il prezioso aiuto delle Regioni Toscana e Veneto, che hanno messo a disposizione i macchinari.
Italia e Ucraina, un ponte di solidarietà concreto
La Fondazione Cdp, guidata da Giovanni Gorno Tempini, parla chiaro: la consegna di questi strumenti è una risposta concreta alle necessità sanitarie nate in Ucraina dopo quattro anni di guerra. “Volevamo lanciare un segnale forte – ha detto Gorno Tempini – offrendo aiuto reale, con strumenti essenziali per la salute di madri e bambini”. La scelta di destinare i macchinari ai reparti materno-infantili non è casuale. Molte di queste strutture, soprattutto nelle zone dell’est, sono state pesantemente danneggiate dai bombardamenti e faticano a garantire anche i servizi più basilari.
Le imprese italiane scendono in campo
Dietro al progetto c’è una rete di grandi realtà italiane. Tra i protagonisti ci sono Ansaldo Energia, Autostrade per l’Italia, Ferrovie dello Stato Italiane, Fondazione Fincantieri, Fondazione Snam Ets, Fondazione Terna, Fondazione Tim, Gruppo Poste Italiane, Italgas, Leonardo Spa, Nexi Spa, Open Fiber, Sace, insieme alle società del Gruppo Cdp e a Webuild. Un impegno collettivo, rafforzato dal coinvolgimento diretto delle Regioni Toscana e Veneto, che hanno fornito i macchinari necessari. Il compito del Dipartimento della Protezione Civile è quello di gestire tutta la logistica: dal trasporto allo stoccaggio fino alla distribuzione in Ucraina.
Fondazione Cdp, un impegno che va oltre i confini
Nata nel 2020, la Fondazione Cdp ha come missione quella di sostenere lo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese. In quattro anni ha finanziato oltre 200 progetti in tutta Italia, con investimenti che superano i 50 milioni di euro. “Il nostro modo di fare filantropia punta a risultati concreti e duraturi – ha spiegato un portavoce – lavoriamo fianco a fianco con istituzioni e società civile”. I settori di interesse sono diversi: dalla ricerca scientifica all’istruzione, dall’inclusione sociale alla valorizzazione culturale, con un’attenzione particolare al Mezzogiorno.
Guardare avanti con un piano chiaro
Il nuovo Piano Strategico 2026–2028 conferma la volontà di proseguire su questa strada. Le parole d’ordine sono partnership, collaborazione e lavoro in rete, con l’obiettivo di generare cambiamenti reali e misurabili nella società. “Solo unendo pubblico e privato – ha rimarcato Gorno Tempini – possiamo affrontare sfide complesse come quella della crisi in Ucraina”. Il progetto per gli ospedali ucraini è un esempio di come la solidarietà possa trasformarsi in azioni concrete e efficaci.
Prossimi passi e consegne sul campo
La consegna delle apparecchiature diagnostiche è in programma nelle prossime settimane. I macchinari saranno inviati agli ospedali che ne hanno più bisogno, seguendo le indicazioni delle autorità ucraine e delle organizzazioni internazionali sul posto. “Stiamo lavorando per far sì che tutto si svolga in sicurezza – ha garantito un funzionario della Protezione Civile – grazie anche al supporto logistico delle Regioni coinvolte”. In un momento difficile e pieno di incognite, il progetto della Fondazione Cdp rappresenta un segnale concreto di vicinanza a chi paga il prezzo più alto della guerra.










