Hong Kong, 23 febbraio 2026 – I mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico hanno chiuso una giornata senza una direzione chiara. A frenare gli animi è stata la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha bocciato il sistema dei dazi voluto da Trump nei mesi scorsi. Una mossa che ha lasciato gli investitori in attesa di capire cosa succederà. Così, le principali piazze finanziarie della regione hanno mostrato solo piccoli movimenti.
Borse asiatiche: reazioni incerte dopo la sentenza Usa
A creare incertezza è stata la sentenza arrivata nella notte italiana. La Corte Suprema Usa ha dichiarato illegittime le nuove tariffe commerciali generalizzate, inizialmente al 10% e poi salite al 15%, introdotte dall’amministrazione Trump. Come hanno sottolineato diversi analisti a Hong Kong, “il mercato si aspettava un approccio più morbido, ma non uno stop così netto”.
Intanto, molte delle principali borse asiatiche erano chiuse per le festività del Capodanno dell’Estremo Oriente. A Tokyo e nelle piazze cinesi di Shanghai e Shenzhen le contrattazioni riprenderanno domani. Solo Hong Kong ha lavorato regolarmente, chiudendo con un rialzo del 2,5%, spinta soprattutto dai titoli tecnologici e finanziari.
Seul, Sidney e Singapore: mercati fermi ma attenti
Fuori da Hong Kong, i movimenti sono stati contenuti. A Seul, l’indice Kospi ha guadagnato lo 0,6%, grazie agli acquisti su Samsung Electronics e Hyundai Motor. “Gli investitori stanno cercando di capire quali saranno i prossimi passi di Washington”, ha spiegato un trader della KB Securities.
A Sidney invece il listino principale ha chiuso in calo dello 0,6%, risentendo soprattutto della debolezza dei titoli minerari e bancari. “Il mercato australiano resta sensibile alle tensioni sui dazi a livello globale”, ha commentato un analista di Macquarie Group.
A Singapore, invece, il mercato ha segnato un leggero progresso dello 0,2%, mentre a Mumbai l’indice Sensex è salito dello 0,4%. In entrambi i casi, la volatilità è rimasta contenuta, grazie anche all’assenza di novità negative a livello interno.
Europei in stand-by in attesa di segnali
Sui future europei, la situazione è stata stabile questa mattina: i contratti per l’apertura delle principali borse europee non hanno mostrato grandi variazioni. Gli operatori aspettano di capire se la decisione della Corte Suprema americana avrà effetti anche sui mercati occidentali o se prevarrà la prudenza.
Secondo le prime valutazioni degli analisti di Morgan Stanley Asia, “la bocciatura dei dazi potrebbe calmare le tensioni commerciali globali nel medio termine, ma nel breve i mercati resteranno cauti”. Questo clima di attesa si riflette anche nei volumi: bassi a Hong Kong, praticamente nulli nelle piazze chiuse per festività.
Investitori in attesa, occhi puntati su Washington
In questo contesto, molti investitori preferiscono tenersi alla finestra. “Il rischio di nuovi provvedimenti protezionistici da parte degli Stati Uniti non è del tutto sparito”, ha detto un gestore di fondi con base a Singapore. Solo quando riapriranno le borse cinesi e giapponesi si potrà capire davvero l’impatto della sentenza americana.
Per ora, dunque, a prevalere è la cautela. Tutti guardano a Washington e alle mosse della Casa Bianca sulla politica commerciale. Mentre le piazze asiatiche avanzano con piccoli passi, gli operatori europei si preparano a una giornata tranquilla in attesa di sviluppi concreti.










