Home Storie Trasparenza retributiva: la chiave per equità e competitività nel mondo del lavoro
Storie

Trasparenza retributiva: la chiave per equità e competitività nel mondo del lavoro

Share
Trasparenza retributiva: la chiave per equità e competitività nel mondo del lavoro
Trasparenza retributiva: la chiave per equità e competitività nel mondo del lavoro
Share

Bologna, 21 febbraio 2026 – La trasparenza nelle retribuzioni ha acceso un dibattito intenso ieri pomeriggio nella sede di Manageritalia Emilia-Romagna. Manager, aziende e istituzioni si sono dati appuntamento dalle 15 alle 17 per parlare degli effetti pratici della nuova legge europea che punta a ridurre il gender pay gap e a garantire salari più equi. Un tema, come hanno ricordato i relatori, che tocca da vicino i modelli organizzativi e la gestione delle imprese italiane. Non solo un obbligo, ma uno strumento concreto per combattere la discriminazione di genere.

Il gender pay gap in Italia: i numeri che non si possono ignorare

Durante l’incontro sono stati presentati dati chiari, raccolti da Odm consulting su fonti INPS e sintetizzati nel report “Total reward trend 2025”. In Italia, il divario salariale tra uomini e donne si attesta intorno al 10,4%. Ma la forbice si allarga in base ai ruoli: si arriva al 12,3% tra gli operai, al 10% tra gli impiegati, al 5,7% tra i quadri e al 10,6% tra i dirigenti. Un problema che attraversa tutta la scala professionale, senza esclusioni. “La trasparenza nelle paghe non è solo un obbligo di legge”, ha detto Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia-Romagna, “ma una scelta strategica per costruire fiducia dentro le aziende e rendere più competitivo il nostro sistema produttivo”.

La nuova direttiva europea: cosa cambia per le aziende

Al centro del confronto c’è la Direttiva UE 2023/970, che introduce regole più stringenti sulla trasparenza salariale. Le aziende dovranno fornire informazioni chiare già quando selezionano il personale. I lavoratori avranno il diritto di sapere come vengono stabiliti i salari e quali sono i livelli medi per categoria. Per le imprese più grandi, scatterà anche l’obbligo di un report periodico sul gender pay gap. “Non si tratta solo di rispettare nuove norme”, ha sottolineato Mezzanotte, “ma di sfruttare un’occasione per rafforzare la cultura della meritocrazia e della responsabilità”.

Un cambio di mentalità necessario

Durante la tavola rotonda, condotta da Linda Serra di Work Wide Women, con la partecipazione di Tiziano Treu (Università Cattolica), Marco Verga (Aeroporto Marconi di Bologna) e Matteo Della Rocca (Automobili Lamborghini), è emerso un punto chiaro: la trasparenza salariale va ben oltre la legge, richiede un vero e proprio cambio di mentalità. “Questa iniziativa è molto importante”, ha commentato Treu, “perché la parità di genere non è solo una questione di giustizia: valorizza il ruolo delle donne nella competitività aziendale e migliora la qualità del lavoro”. Secondo Treu, i manager avranno un ruolo chiave nel far rispettare le nuove regole e nel dialogare con i sindacati per ridurre il divario salariale.

Le opportunità per aziende e manager

Per i manager, la trasparenza nelle retribuzioni è un elemento chiave per una leadership responsabile, attenta anche agli aspetti sociali. Le aziende potranno così migliorare la propria immagine e attirare nuovi talenti, seguendo anche i criteri ESG (Environmental, Social and Governance). “Noi di Manageritalia Deia sentiamo il dovere di tenere alta l’attenzione su questa trasformazione”, ha aggiunto Mezzanotte. Ma non mancano le difficoltà: adeguare i sistemi di retribuzione e di valutazione delle performance richiederà tempo e risorse.

Strumenti pratici e sfide future

Il confronto bolognese ha offerto a molti manager, anche collegati in streaming, strumenti concreti per aiutare aziende e dirigenti ad affrontare i cambiamenti richiesti dalla legge europea. Solo così, hanno spiegato i relatori, l’obbligo normativo potrà diventare una vera occasione di innovazione e crescita per le imprese. In Emilia-Romagna, come in tutta Italia, la sfida è aperta: ridurre il gender pay gap non sarà facile, ma la strada della trasparenza ormai è segnata.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.