Pechino, 21 febbraio 2026 – Le autorità cinesi hanno lanciato un piano di emergenza di livello IV per far fronte a una nuova ondata di eventi meteorologici estremi che, secondo le previsioni, colpirà diverse zone del nord tra venerdì e domenica. La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri dall’agenzia di stampa Xinhua, mentre il Centro meteorologico nazionale (Nmc) ha emesso allerte gialle per forti venti e tempeste di sabbia, oltre a un’allerta blu per una ondata di freddo in arrivo.
Venti forti e tempeste di sabbia: le zone a rischio
L’Amministrazione meteorologica cinese indica come le aree più a rischio lo Xinjiang, la Mongolia Interna, il Gansu, il Ningxia, il Qinghai e lo Shaanxi. Ma l’allerta riguarda anche la Cina settentrionale, il nord-est e la penisola di Shandong. Tra venerdì 23 e domenica 25 febbraio, qui sono previsti venti che potrebbero superare i 70 km/h, accompagnati da improvvise tempeste di sabbia. “La situazione sarà seguita passo dopo passo”, ha detto un portavoce del Nmc, “e non escludiamo aggiornamenti nelle prossime ore”.
Come funziona l’allerta meteo in Cina
In Cina il sistema di allerta prevede quattro livelli: il rosso è il più grave, poi arancione, giallo e blu. Anche il piano di emergenza si divide in quattro livelli, con il livello I come massimo rischio. Ora, con il livello IV, si segnala un pericolo concreto ma ancora sotto controllo, anche se tutto può cambiare se il tempo peggiora. “Abbiamo già messo in campo squadre pronte a intervenire e rafforzato i contatti con le autorità locali”, ha spiegato l’Amministrazione meteorologica.
Cosa fanno le persone e le istituzioni
Nelle città più esposte, come Urumqi e Hohhot, la gente ha cominciato a prendere le sue precauzioni. Alcuni negozi hanno chiuso prima del solito, mentre nelle scuole sono state distribuite mascherine per proteggersi dalla polvere. “Non è la prima volta che affrontiamo tempeste di sabbia”, racconta Li Wei, insegnante di una scuola elementare a Hohhot, “ma quest’anno sembrano arrivare prima del previsto”. Le autorità invitano a evitare spostamenti inutili e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.
Tempeste di sabbia: un problema che cresce
Le tempeste di sabbia non sono una novità nel nord della Cina, ma negli ultimi anni sono diventate più frequenti. Secondo l’Istituto nazionale per l’ambiente, nel 2025 ci sono stati almeno 12 episodi gravi tra marzo e maggio. Il problema non riguarda solo la scarsa visibilità: polveri sottili e detriti possono peggiorare la qualità dell’aria e causare problemi respiratori, soprattutto tra bambini e anziani. “Il rischio per la salute è reale”, spiega il dottor Zhang Ming dell’ospedale centrale di Lanzhou, “soprattutto per chi soffre di asma o altre malattie croniche”.
Le risposte sul territorio
In province come il Gansu, sono già stati allestiti punti di assistenza temporanei per chi dovesse avere difficoltà durante le tempeste. Le amministrazioni locali diffondono messaggi via radio e social per spiegare cosa fare. “Siamo pronti a intervenire in caso di emergenza”, ha detto il sindaco di Yinchuan, Wang Qiang, durante una conferenza stampa stamattina alle 9.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Le ultime previsioni del Nmc indicano un miglioramento da lunedì 26 febbraio, con venti che dovrebbero calare e meno polveri in aria. Ma gli esperti invitano a non abbassare la guardia: “Le condizioni possono cambiare in fretta”, avverte il portavoce del Centro meteorologico nazionale. Solo allora si potrà fare un bilancio dei danni e decidere se servono altre misure.
Intanto, la Cina si prepara a un altro fine settimana incerto dal punto di vista del clima. La popolazione, come sempre in queste situazioni, si affida alle informazioni ufficiali – e al buon senso – per limitare i rischi legati a questi eventi estremi.










