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Spread Btp-Bund: stabilità a 60 punti, un segnale per il mercato?

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Spread Btp-Bund: stabilità a 60 punti, un segnale per il mercato?
Spread Btp-Bund: stabilità a 60 punti, un segnale per il mercato?
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Milano, 19 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund resta stabile intorno ai 60 punti base anche oggi, confermando una giornata di relativa calma nei mercati obbligazionari europei. Il rendimento del Btp decennale italiano si è mosso poco, fermandosi vicino al 3,35%. Per gli operatori di Piazza Affari, questo dato rispecchia l’attesa per le prossime mosse della Banca Centrale Europea e la prudenza degli investitori in vista delle scadenze politiche di primavera.

Spread Btp-Bund: calma piatta o attesa carica?

Per tutta la giornata, lo spread tra il titolo di Stato italiano a dieci anni e quello tedesco è rimasto su livelli contenuti. Dall’apertura dei mercati alle 9 fino alla chiusura alle 17:30, il differenziale non ha mostrato scossoni. “Siamo in una fase di attesa, gli investitori stanno guardando i dati economici e aspettando le mosse della BCE”, ha detto un analista di una banca d’affari milanese, che ha preferito non farsi nominare.

Questo scenario si inserisce in un contesto europeo dove la volatilità è decisamente più bassa rispetto ai mesi scorsi. Solo lo scorso autunno lo spread aveva superato quota 100 punti base, spinto dalle tensioni sul debito e dalle incertezze sulla crescita nell’Eurozona. Oggi, invece, il clima appare più disteso.

Rendimento del decennale italiano: stabile sopra il 3,35%

Il rendimento del Btp decennale – che indica quanto costa al governo italiano il proprio debito – si è fermato poco sopra il 3,35%, praticamente senza variazioni rispetto alla chiusura di venerdì. Secondo gli esperti contattati da alanews.it, questo livello riflette sia la stabilità dei conti pubblici sia l’assenza di scossoni improvvisi sui mercati internazionali.

“Il mercato premia la prudenza del governo sulle politiche di bilancio”, spiega Marco Ferri, gestore obbligazionario in una società di asset management a Milano. “Finché non arrivano sorprese negative sulla crescita o sulla spesa pubblica, i rendimenti dovrebbero restare su questi livelli”.

Prossimi mesi, tutti gli occhi sulla BCE

Guardando avanti, molti puntano il dito sulle decisioni della Banca Centrale Europea. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito nelle ultime settimane la necessità di mantenere una linea prudente sui tassi d’interesse, almeno finché l’inflazione non tornerà verso il 2%.

Secondo le stime raccolte da alanews.it tra gli operatori finanziari di Milano, un eventuale taglio dei tassi da parte della BCE potrebbe far scendere ancora i rendimenti dei titoli italiani e ridurre lo spread. Però, molti preferiscono non avventurarsi in previsioni: “Il mercato resta molto sensibile alle parole dei banchieri centrali”, racconta un trader che opera a Londra.

Famiglie e imprese: mutui e prestiti sotto la lente

La stabilità dello spread e dei rendimenti dei Btp non è solo un dato per addetti ai lavori. Ha un impatto concreto su famiglie e imprese italiane. Un differenziale basso significa costi più contenuti per il debito pubblico e, indirettamente, condizioni più vantaggiose per chi chiede un mutuo o un prestito.

Secondo l’Associazione Bancaria Italiana, aggiornamenti a gennaio 2026 mostrano che il tasso medio sui nuovi mutui a tasso fisso è sceso al 3,8%, un lieve calo rispetto ai mesi scorsi. “La situazione è sotto controllo”, conferma un funzionario ABI contattato nel pomeriggio. “Ma tutto dipenderà da come si muoveranno i mercati nei prossimi mesi”.

Mercati in stand-by: si aspetta la mossa di Francoforte

In sintesi, la giornata sui mercati obbligazionari italiani si è chiusa senza scossoni. Lo spread Btp-Bund stabile e il rendimento del decennale intorno al 3,35% raccontano una fase di equilibrio fragile, dove la prudenza prende il sopravvento sulle scommesse. Gli occhi restano fissi su Francoforte e sulle prossime decisioni della BCE. Solo allora si capirà se questa calma durerà davvero.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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