Roma, 19 febbraio 2026 – Questa mattina a Roma è stato presentato un nuovo strumento digitale pensato per dare una mano alle famiglie italiane. A farlo, il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, insieme al ministro della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella. Si chiama “Portale della famiglia e della genitorialità” ed è una piattaforma che vuole rendere più semplice e chiaro l’accesso a prestazioni e servizi dedicati a genitori e figli, proprio quando il tema della demografia è al centro del dibattito pubblico.
Un portale che mette a portata di clic 40 prestazioni Inps e 300 servizi pubblici
Il nuovo portale digitale permette di accedere, anche tramite App, a 40 prestazioni dell’Inps rivolte a famiglie e genitori, oltre a 300 servizi offerti da altre Pubbliche amministrazioni. L’idea è semplice: semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi, evitando che la burocrazia diventi un ostacolo reale per tante persone. “Il nostro lavoro è fare in modo che il benessere e la qualità della vita di tutti i cittadini migliorino, nessuno escluso”, ha detto Fava durante la presentazione nella sede centrale dell’istituto, in via Ciro il Grande. Un impegno che si traduce in un modello di welfare generativo, che punta a personalizzare gli aiuti lungo tutto l’arco della vita.
Demografia e welfare: la sfida che non si può ignorare
Il calo delle nascite è stato il tema dominante. “Dietro ai numeri non ci sono solo statistiche, ma una trasformazione profonda”, ha spiegato Fava, riferendosi al record negativo del 2025, con meno di 370mila nuovi nati secondo i dati Istat. “La demografia è la base invisibile su cui si reggono lavoro, crescita, welfare e fiducia collettiva”, ha aggiunto, sottolineando come questa crisi rischi di mettere in pericolo tutto il sistema di protezione sociale del Paese.
Semplificare davvero la vita delle famiglie
Il Portale della famiglia e della genitorialità nasce proprio per rendere le risorse destinate alle famiglie più “facili da trovare, capire e usare”, come ha detto Fava. L’obiettivo è tagliare la burocrazia, spesso vista come un peso che rallenta l’accesso ai servizi. “Vogliamo che il welfare familiare diventi qualcosa di concreto e alla portata di tutti”, ha ribadito il presidente dell’Inps. Il portale accompagnerà i cittadini in tutte le fasi della genitorialità: dal periodo prima della nascita fino a situazioni più delicate, come le separazioni.
Un sostegno concreto per donne lavoratrici e datori di lavoro
Grande attenzione è stata data alle donne lavoratrici che diventano madri. “Il Portale della famiglia e della genitorialità vuole semplificare al massimo la vita della donna che lavora e diventa mamma, ma anche quella delle famiglie e dei datori di lavoro”, ha spiegato Fava. L’idea è dare risposte concrete ai bisogni di tutti: madri, famiglie e imprese. Solo così, secondo il presidente, si potranno ottenere risultati tangibili per la società.
Accessibilità e personalizzazione: le parole d’ordine
Il portale sarà accessibile da computer e da smartphone. L’interfaccia è studiata per guidare passo dopo passo chi chiede bonus, congedi o sussidi. Tra le novità, la possibilità di ricevere notifiche personalizzate per scadenze o nuove opportunità. Un sistema che punta a mettere insieme tutte le informazioni, spesso sparse, offrendo un unico punto di riferimento per chi affronta la genitorialità.
Le reazioni: “Un passo avanti per le famiglie”
“Questa è una novità concreta per le famiglie”, ha commentato il ministro Roccella al termine della presentazione. Per lei, il portale rappresenta “un passo avanti verso la semplificazione e l’efficienza”, rispondendo alle richieste di cittadini e associazioni. Nei prossimi mesi sono previsti aggiornamenti, anche grazie ai feedback raccolti nelle prime settimane di utilizzo.
Il lancio arriva in un momento delicato per il Paese, segnato da una crisi demografica senza precedenti e da una crescente domanda di servizi più su misura. Ora la sfida è trasformare queste promesse in fatti, accompagnando le famiglie italiane in ogni tappa della loro esperienza di genitori.










