Milano, 17 febbraio 2026 – Manageritalia e Assologistica hanno siglato questa mattina a Milano il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti delle imprese di logistica, magazzini generali, terminal portuali, interportuali e aeroportuali. L’intesa, valida dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, coinvolge circa 90 dirigenti del settore e introduce una serie di novità pensate per rafforzare il potere d’acquisto, il welfare e le tutele sociali in un comparto cruciale per l’economia italiana.
Un patto per il futuro della logistica
La firma è arrivata nelle prime ore di oggi, nella sede di Manageritalia in via Fatebenefratelli. Secondo chi ha promosso l’accordo, si tratta di una scelta responsabile, con uno sguardo lungo. In un momento ancora incerto, con costi che continuano a oscillare, il nuovo contratto collettivo punta a dare stabilità sia ai manager che alle imprese. “L’accordo raggiunto è un punto di equilibrio: permette ai dirigenti di recuperare, almeno in parte, l’aumento dell’inflazione degli ultimi anni, senza però pesare troppo sulle aziende”, ha spiegato Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, durante la conferenza stampa delle 11.30.
Ballarè ha poi rimarcato come il settore logistico sia “strategico per lo sviluppo del Paese” e come la firma di oggi rappresenti “un passo avanti – piccolo ma importante – nel cammino di Manageritalia per difendere i diritti dei dirigenti italiani, con un’attenzione particolare al rafforzamento del welfare”. Un punto che trova d’accordo anche Paolo Guidi, presidente di Assologistica: “Siamo soddisfatti di questo accordo che va nella direzione da noi voluta, cioè valorizzare i manager della logistica, veri protagonisti per le aziende”.
Stipendi più alti e welfare potenziato
Tra le novità più importanti c’è l’aumento degli stipendi: si prevede un incremento lordo mensile di 750 euro, diviso in tre step. Il primo, da 250 euro, scatterà dal 1° marzo 2026; poi 300 euro da gennaio 2027 e infine altri 200 euro da gennaio 2028. Per coprire il vuoto di gennaio e febbraio 2026, i dirigenti già in servizio alla firma riceveranno un bonus “una tantum” di 500 euro lordi.
Sul fronte del welfare, il nuovo CCNL introduce un credito annuale di 2000 euro per ogni dirigente, potenzia il Fondo Mario Negri e conferma le coperture assicurative Antonio Pastore. È prevista anche una revisione delle agevolazioni contributive contrattuali. “Abbiamo voluto rafforzare il welfare perché è fondamentale per migliorare la qualità della vita sul lavoro”, ha sottolineato Ballarè.
Nuove tutele sociali e attenzione agli anziani
L’accordo dedica spazio anche alle tutele sociali e demografiche. In particolare, si introduce una procedura per incentivare l’uso delle ferie e si sostiene la genitorialità. Una novità riguarda l’invecchiamento attivo: i dirigenti vicini alla pensione potranno continuare a lavorare come tutor e mentor per i colleghi più giovani. “Abbiamo puntato sull’invecchiamento attivo, valorizzando i dirigenti senior che potranno trasmettere competenze ed esperienza alle nuove generazioni”, ha spiegato ancora Ballarè.
Non manca poi la conferma della copertura sanitaria per i dirigenti con gravi patologie, una misura accolta con favore dai sindacati presenti.
Formazione continua e aiuto per chi perde il lavoro
Sul fronte della formazione, il contratto riconosce il diritto all’autoformazione con almeno sei giorni di congedo retribuito ogni tre anni. Inoltre, si estendono le politiche attive per aiutare i dirigenti disoccupati a ritrovare un posto di lavoro. “La formazione continua è ormai indispensabile in un settore che cambia velocemente”, ha ammesso Guidi.
Parità e trasparenza per contrastare le pratiche sleali
Infine, il rinnovo introduce misure concrete per la parità di genere, la trasparenza sugli stipendi e la lotta al dumping contrattuale. L’articolo 1 del nuovo CCNL allarga l’applicazione anche alle aziende di servizi logistici integrati che supportano la produzione lungo tutta la supply chain.
Al termine della firma, l’atmosfera tra le parti era serena. “Un accordo che guarda avanti”, ha commentato uno dei delegati in sala. Ora la sfida sarà mettere in pratica queste nuove regole nelle diverse realtà aziendali.










