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Edison lancia il programma High technological knowledge: un’opportunità per profili tecnici di eccellenza

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Edison lancia il programma High technological knowledge: un'opportunità per profili tecnici di eccellenza
Edison lancia il programma High technological knowledge: un'opportunità per profili tecnici di eccellenza
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Milano, 16 febbraio 2026 – Edison ha dato il via all’High Technological Knowledge Program (Htk), un progetto pensato per la formazione e l’inserimento lavorativo di giovani diplomati e studenti degli Its Academy. Partito il 1° gennaio 2026, nasce per rispondere alla crescente richiesta di figure tecniche specializzate nel settore dell’energia e per supportare il piano di crescita dell’azienda, che punta ad assumere circa 300 persone ogni anno.

Formazione pratica e lavoro: il cuore del progetto

Il programma Htk, spiega Giorgio Colombo, executive vice president hr e Ict di Edison, vuole “valorizzare la formazione tecnica come leva fondamentale per far crescere il Gruppo”. L’obiettivo è chiaro: colmare il gap tra le competenze richieste dall’industria dell’energia e quelle che escono dalle scuole, offrendo ai giovani opportunità concrete di lavoro in linea con i loro studi.

Il percorso si articola in più fasi. Si parte dalle scuole, con i manager Edison che entrano direttamente nei corsi degli Its Academy. Gli studenti possono così fare stage retribuiti, già inseriti nel programma scolastico. Dopo il diploma, per chi viene selezionato c’è la possibilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato, insieme a un solido pacchetto di welfare aziendale.

Lavoro vero per giovani tecnici

Secondo i dati dell’azienda, l’Htk program individua circa 30 profili professionali utili a Edison, con una particolare attenzione alle filiere delle energie rinnovabili – manutenzione e gestione di impianti eolici, fotovoltaici e idroelettrici – e all’efficienza energetica, dove servono tecnici specializzati nell’installazione e gestione di strumenti per risparmiare energia sia in casa che nelle industrie.

Il piano prevede che circa la metà delle nuove assunzioni ogni anno sia composta da neodiplomati e neolaureati con competenze tecniche avanzate. Una scelta che, sottolinea l’azienda, aiuta i giovani a trovare lavoro vicino a casa, portando benefici economici e sociali anche alle comunità locali e alle imprese partner.

Crescita e incentivi per studiare

Per chi arriva dagli Its Academy, Edison ha pensato a un percorso di crescita di cinque anni: formazione continua per migliorare le competenze tecniche, aumenti di stipendio legati ai risultati e incentivi per chi vuole proseguire gli studi universitari. In questi casi, l’azienda offre orari flessibili e un sostegno economico di 1.500 euro all’anno per due anni per le spese universitarie.

“Vogliamo dare ai nostri giovani gli strumenti per costruirsi un futuro solido”, spiega Colombo. “Per questo investiamo in collaborazione con le scuole e in percorsi formativi che rispondano davvero alle esigenze del settore industriale”.

Non solo formazione: un ecosistema che sostiene i giovani

L’impegno di Edison non si ferma all’Htk program. Da tempo l’azienda promuove la “Scuola dei mestieri dell’energia”, nata con Aforisma e attiva in Puglia e Sicilia. Qui si offrono corsi professionali per chi ha la licenza media o il diploma, con l’obiettivo di fornire una qualifica riconosciuta nel mercato del lavoro energetico.

A completare il quadro ci sono iniziative come il Company social housing, che mette a disposizione degli assunti alloggi a prezzi calmierati vicino al posto di lavoro – mai oltre un terzo dello stipendio netto – e la “Young community”, un percorso triennale per sviluppare competenze trasversali e approfondire i temi energetici.

Un modello per la sfida della transizione energetica

Con l’Htk program, Edison punta a rafforzare la sua strategia per attrarre e trattenere i giovani talenti, puntando su formazione tecnica, welfare e legame con il territorio. Un modello che vuole essere non solo un motore di crescita interna, ma anche una spinta per rilanciare le professioni tecniche, fondamentali per la transizione energetica in Italia.

“Solo investendo sulle nuove generazioni possiamo affrontare le sfide dell’innovazione”, conclude Colombo. “E offrire ai ragazzi opportunità reali nei luoghi in cui vivono”.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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