Roma, 15 febbraio 2026 – Dal 20 al 22 febbraio, al Salone delle Fontane dell’Eur, torna la rassegna “I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni”, giunta alla sua venticinquesima edizione. Anche quest’anno, a Roma, produttori, appassionati e operatori del settore si danno appuntamento per fare il punto sulla produzione vinicola italiana e immergersi in un viaggio fatto di degustazioni, laboratori e incontri.
Degustazioni aperte e laboratori per scoprire il vino italiano
L’edizione 2026 si svolgerà dalle 16 alle 23, per tre giorni consecutivi, offrendo degustazioni libere e illimitate di centinaia di etichette provenienti da tutte le regioni d’Italia. Gli organizzatori spiegano che è un’occasione unica per “toccare con mano la ricchezza e la biodiversità del nostro patrimonio vitivinicolo”. Non solo assaggi: il programma include anche laboratori di approfondimento su temi come i vini dealcolati, i diversi metodi spumantistici e le nuove tendenze del settore.
“Non si era mai visto uno standard qualitativo così alto in tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, soprattutto per i vini più economici e di larga diffusione”, ha detto Luca Maroni, analista sensoriale e ideatore dell’evento. Per Maroni, “il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo, sia per rapporto qualità/prezzo che per qualità/quantità”.
Il Rinascimento del vino italiano e le sfide del mercato
Nella prefazione dell’“Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026”, Maroni racconta come il cosiddetto “Rinascimento Enologico Italiano”, nato negli anni Ottanta, abbia portato a bottiglie di alta qualità analitica e sensoriale a prezzi accessibili. “Le etichette più famose hanno raggiunto prezzi altissimi”, ammette l’esperto, “ma il mercato offre ancora molte possibilità per chi cerca l’eccellenza senza spendere troppo”.
La manifestazione guarda anche oltre i confini nazionali. Tra gli appuntamenti, un laboratorio sui vini sudamericani, curato dallo stesso Maroni, che vuole avvicinare il pubblico alle nuove realtà emergenti nel panorama mondiale, con un racconto tecnico ma semplice da seguire.
Sapori autentici: pane, pecorino e salumi artigianali
Non si parla solo di vino. Come da tradizione, la kermesse ospiterà anche una selezione di prodotti gastronomici italiani scelti per rappresentare le tradizioni più genuine del territorio. A coordinare questa parte sarà Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi, che spiega: “Vogliamo offrire un’esperienza completa, dove il vino si accompagna ai sapori più veri della nostra cucina”.
Tra i protagonisti, il pecorino romano, diversi tipi di pane regionale, il guanciale, la spianata e salumi tipici come la corallina e l’Aquila. Tutti prodotti realizzati da piccole aziende artigianali che, con passione, portano avanti antichi saperi e lavorazioni tradizionali.
Un viaggio tra le eccellenze italiane
Al Salone delle Fontane si troveranno così le migliori produzioni di centinaia di cantine italiane. Ogni bottiglia selezionata, spiegano gli organizzatori, racconta una storia fatta di cura per il dettaglio e rispetto per l’uva, che si sente in ogni sorso. Nei workshop gastronomici si offriranno spunti per abbinamenti insoliti e approfondimenti sulle materie prime.
Gli ingressi saranno aperti al pubblico dalle 16 alle 23. I visitatori potranno comprare direttamente le bottiglie che preferiscono o semplicemente lasciarsi guidare dagli esperti tra i banchi di assaggio. Un’occasione per scoprire, o riscoprire, la vitalità di un settore che resta uno dei motori dell’economia italiana.
Roma, capitale del vino: attese migliaia di presenze
Secondo le stime degli organizzatori, saranno migliaia i visitatori nei tre giorni dell’evento. Il Salone delle Fontane – storico spazio dell’Eur, in via Ciro il Grande – conferma così il suo ruolo di punto di riferimento per chi vuole conoscere da vicino le eccellenze del vino italiano. “Roma è la cornice ideale per raccontare questa storia”, ha detto Luca Maroni. E tra calici alzati e profumi intensi, la città si prepara ad accogliere produttori e appassionati da tutta Italia.










