Milano, 15 febbraio 2026 – Il mercato del lavoro in Italia sembra pronto a cambiare passo nel 2026, dopo mesi di incertezza e assestamenti. La nuova Salary Survey 2026 di Michael Page, società internazionale specializzata nella selezione del personale, mette in luce tre settori chiave: intelligenza artificiale, sostenibilità ESG e la trasparenza salariale imposta dall’Europa. Un mix che, spiegano gli analisti, rivoluzionerà non solo le competenze richieste, ma anche il modo in cui le aziende cercano e trattengono i talenti.
Competenze ibride e lavoro flessibile: la nuova sfida
“Il mercato del lavoro sta cambiando come non mai”, ha detto Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page Italia, durante la presentazione del rapporto. “Il 2026 sarà l’anno di una doppia trasformazione: competenze e stipendi”. Secondo Mainini, oggi non basta più offrire un buon salario. Serve molto di più: flessibilità, valori condivisi, attenzione al benessere e, soprattutto, trasparenza. Solo così si costruisce una strategia efficace per trattenere i migliori.
Il report segnala che le aziende cercano sempre di più profili “ibridi”, capaci di gestire la tecnologia senza perdere il quadro generale. Non basta essere specialisti puri: servono persone che sappiano combinare analisi dati, gestione dei processi digitali e un’attenta sensibilità etica. Un cambio di rotta che si riflette già negli annunci di lavoro nelle principali città italiane.
Trasparenza salariale: la sfida della nuova direttiva UE
Uno dei temi caldi del 2026 riguarda la direttiva europea sulla trasparenza salariale. La normativa, che entrerà in vigore presto, obbligherà le aziende a indicare le fasce salariali già negli annunci di lavoro. L’obiettivo è chiaro: eliminare le zone d’ombra nelle trattative e ridurre il gap retributivo di genere.
Ma la strada è ancora lunga. Secondo la Salary Survey, il 66% delle imprese italiane non ha ancora una struttura salariale trasparente né sistemi per monitorare il divario tra uomini e donne. Inoltre, il 32% dei lavoratori percepisce ancora differenze di stipendio legate al genere. “Parlare di retribuzione equa non significa solo parità tra uomini e donne”, ha spiegato Mainini. “Significa riconoscere il valore di ogni persona e assicurarsi che venga pagata correttamente”.
La direttiva prevede che i lavoratori possano consultare i criteri per aumenti, promozioni e livelli aziendali. Un cambiamento che potrebbe aumentare la fiducia dentro le aziende e renderle più attraenti per chi cerca lavoro.
Finance, green energy e sales: i settori in crescita
Michael Page individua tre settori su cui puntare nel 2026. Il primo è il finance, sempre più al centro delle strategie aziendali. Qui la richiesta è per profili con competenze miste: controller che sanno analizzare dati complessi, contabili con forti capacità digitali e CFO che diventano veri partner strategici. “Non sarà un anno di passaggio, ma una vera svolta”, si legge nel report.
Il secondo settore è quello della green energy e costruzioni. La domanda di energia pulita mantiene l’Italia tra i più attivi in Europa per chi lavora nel fotovoltaico e nell’eolico. Opportunità non mancano nemmeno nell’edilizia, soprattutto per direttori e capi cantiere, ma anche per chi lavora negli uffici tecnici, in particolare nelle gare d’appalto.
Infine, il comparto sales vede un boom di richieste nel retail e nell’hospitality. La spinta arriva dalla necessità di gestire i canali digitali e migliorare la customer experience in un mercato sempre più competitivo. Crescono anche i servizi B2B, soprattutto nell’ICT, e le figure dedicate all’export nei settori industriali.
Live session per orientarsi tra trend e stipendi
Per aiutare a capire meglio questi cambiamenti e fornire dati aggiornati sugli stipendi, Michael Page ha organizzato una serie di live session l’11 e il 12 febbraio. Gli incontri, trasmessi online da Milano e Roma, sono pensati per candidati e aziende che vogliono districarsi tra le nuove regole sulla trasparenza e le opportunità che emergono nei vari settori.
“Il mercato del 2026 premierà chi investe in cultura aziendale e tecnologia”, ha concluso Mainini. “Per i professionisti, la chiave sarà aggiornare continuamente le competenze tecniche, senza dimenticare le capacità di relazione”. Un monito chiaro: chi saprà adattarsi avrà le migliori chance nel nuovo scenario del lavoro in Italia.










