Home Lavorare all'estero Fondi regionali da 5 milioni di euro per potenziare la managerialità nelle PMI
Lavorare all'estero

Fondi regionali da 5 milioni di euro per potenziare la managerialità nelle PMI

Share
Fondi regionali da 5 milioni di euro per potenziare la managerialità nelle PMI
Fondi regionali da 5 milioni di euro per potenziare la managerialità nelle PMI
Share

Rieti, 15 febbraio 2026 – Manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati oggi pomeriggio nella Sala Cunicchio della Camera di commercio Rieti-Viterbo per parlare di managerialità e sviluppo nelle PMI. Al centro del convegno c’è stato il ruolo concreto delle competenze manageriali come leva per far crescere il territorio. L’evento, promosso da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, insieme a Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo, ha registrato una buona partecipazione, segno che cresce l’interesse verso modelli d’impresa più strutturati.

Managerialità, un investimento che fa crescere le PMI

A prendere la parola per primi sono stati Tommaso Saso (Manageritalia), Giovanni Gualario (Federmanager Roma), Pier Luca Balletti (Federalberghi Viterbo) e Domenico Merlani (Camera di commercio Viterbo). Tutti hanno sottolineato quanto sia urgente puntare su competenze manageriali solide per sostenere innovazione e rafforzare la guida delle aziende. “La managerialità non va vista come un costo, ma come un investimento fondamentale che permette alle PMI di crescere, attrarre capitali, innovare e creare lavoro qualificato nel territorio”, ha detto Saso. Un appello diretto agli imprenditori laziali, in particolare a quelli del Viterbese, a sfruttare i 5 milioni di euro di fondi regionali messi a disposizione dalla Regione Lazio. “I voucher per inserire o coinvolgere figure manageriali sono uno strumento reale per rendere le imprese più competitive”, ha aggiunto.

Il gap di managerialità che frena il tessuto produttivo

Il dibattito si è concentrato sul problema del ritardo nella managerializzazione che ancora pesa sulle imprese italiane. Nel Lazio, secondo i dati emersi, la presenza di manager è cresciuta in media del 2,9% nell’ultimo anno, con risultati positivi in quattro province su cinque. L’unica eccezione è Viterbo, dove si registra un calo del -10%, che coinvolge sia i dirigenti uomini (-11%) sia le donne (-7,6%). Una situazione che allarma gli addetti ai lavori. “Nel settore privato in Italia c’è meno di un dirigente ogni cento dipendenti (0,9), mentre in Germania, Francia e Spagna la media va da due a tre”, ha spiegato Gualario. Il divario è ancora più evidente nelle PMI: solo il 30% delle imprese familiari italiane ha manager esterni, contro l’80% dei Paesi europei più avanzati. Un problema non solo di numeri, ma anche di mentalità, che limita la capacità delle aziende di attirare investimenti e affrontare mercati esteri.

I voucher regionali per spingere la competitività

Al centro dell’incontro è stato presentato il bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, pensato per aiutare le imprese locali a rafforzare la loro struttura manageriale con voucher. Ci sono due linee principali: i voucher assunzioni, che sostengono contratti di lavoro a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per manager o quadri disoccupati; e i voucher consulenze, per acquistare consulenze specialistiche in ambito manageriale della durata minima di 12 mesi (almeno 100 giornate lavorative). “Investire su competenze manageriali qualificate è la chiave per accompagnare le imprese nella crescita e nell’innovazione”, ha commentato Gualario.

Turismo e managerialità, la sfida della Tuscia

Un capitolo a parte è stato dedicato al turismo nella Tuscia. Pier Luca Balletti, presidente di Federalberghi Viterbo, ha ricordato come il settore alberghiero stia attraversando una fase di rinnovamento dopo i record del 2025. “Stiamo lavorando per consolidare il territorio come meta di qualità per un turismo sempre più esigente. E questo passa anche da una managerialità più forte: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi più in linea con il mercato”, ha spiegato Balletti.

Verso un modello d’impresa più moderno per il territorio

La partecipazione all’incontro – con imprenditori locali, manager esperti e giovani professionisti – mostra una tendenza chiara: cresce l’attenzione verso un modello d’impresa che sappia integrare competenze manageriali qualificate come fattore chiave per competere e crescere. Solo così, forse, il tessuto produttivo locale potrà colmare il gap che lo separa ancora dai principali concorrenti europei. Tra luci e ombre, e con le nuove opportunità dei fondi regionali, la strada sembra segnata. Ora sta alle imprese raccogliere la sfida.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.