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Saipem trasforma il sottopasso di Rogoredo in un’opera d’arte collettiva a Milano

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Saipem trasforma il sottopasso di Rogoredo in un'opera d'arte collettiva a Milano
Saipem trasforma il sottopasso di Rogoredo in un'opera d'arte collettiva a Milano
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Milano, 14 febbraio 2026 – Un sottopasso che si trasforma e una comunità che si ritrova attorno a un progetto condiviso. Questa mattina, nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia, è stato inaugurato il nuovo murale “Trame di Futuro”. L’opera, voluta da Saipem e realizzata insieme al collettivo artistico Orticanoodles e all’Istituto Albe & Lica Steiner, ha ridato vita al sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia. Un luogo ora più accogliente e riconoscibile, che punta a rafforzare il legame tra l’azienda e il territorio che ospita il suo headquarter, investendo su arte pubblica e partecipazione.

85 metri di murale per raccontare un quartiere

Il nuovo murale si sviluppa per circa 85 metri sulle due pareti principali del sottopasso, uno degli ingressi più usati per la stazione ferroviaria e la metropolitana di Rogoredo. Da un lato si leggono le scritte in italiano, dall’altro quelle in inglese. Una scelta pensata per far arrivare il messaggio sia alla comunità locale che ai tanti viaggiatori stranieri che ogni giorno passano da qui. Le immagini raccontano un percorso che parte dalle persone e dal loro ingegno, immaginando un viaggio verso un futuro sostenibile. Il tutto scandito dalle “fermate” di una metropolitana immaginaria, ideata dagli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner durante i workshop scuola-lavoro, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale di Saipem.

Arte pubblica che unisce la comunità

Non è solo una questione di colori e forme. Il progetto “Trame di Futuro” nasce con l’idea di restituire alla comunità uno spazio più sicuro e con un’identità precisa. “Con questo intervento vogliamo confermare il nostro impegno a creare valore nei territori dove operiamo”, ha detto Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem. “Lavorare insieme a istituzioni, artisti, studenti e cittadini è il modo migliore per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile”. L’iniziativa fa parte del piano di Saipem per le comunità locali nel 2025.

Rigenerazione urbana fatta in squadra

Alla cerimonia di questa mattina, oltre ai vertici di Saipem, c’erano anche l’assessore alle Opere pubbliche del Comune di Milano, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4, Stefano Bianco, l’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti di Orticanoodles, gli studenti coinvolti e la sociologa Chialà. “L’intervento ‘Trame di Futuro’ è un ottimo esempio di riqualificazione urbana, nato dalla creatività e dall’impegno di tutti”, ha sottolineato Bianco. “Dimostra la forza della comunità, dell’arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune”.

Più sicurezza e accessibilità, oltre al murale

Oltre al murale, sono stati fatti piccoli ma importanti lavori per migliorare il sottopasso: pulizia dei pavimenti, tinteggiatura del soffitto, installazione di corrimano e strisce antiscivolo. Sono dettagli che rendono più facile e sicuro l’uso quotidiano di questo passaggio, molto frequentato da pendolari al mattino e studenti diretti a scuola. I tecnici presenti all’inaugurazione hanno spiegato che sono stati scelti materiali resistenti e facili da mantenere nel tempo.

Un segno concreto per Rogoredo-Santa Giulia

Il progetto arriva in un momento di cambiamenti per l’area sud-est di Milano. Negli ultimi anni, il quartiere Santa Giulia ha visto nascere nuovi insediamenti residenziali e servizi, ma anche la necessità di spazi pubblici più curati. “Ringraziamo Saipem, Orticanoodles, l’istituto Albe & Lica Steiner e tutti quelli che hanno reso possibile questo lavoro”, ha detto ancora Bianco davanti a una folla di cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni. “Hanno trasformato un luogo di passaggio in uno spazio più accogliente e rappresentativo”.

Un futuro costruito insieme

Per Saipem, questa iniziativa è un pezzo importante della sua strategia di responsabilità sociale. “Vogliamo lasciare un segno concreto e duraturo”, ha ribadito Branchi. Gli studenti coinvolti – una ventina, secondo l’istituto – hanno raccontato di aver lavorato fianco a fianco con gli artisti per settimane, tra schizzi, idee e discussioni sulle parole chiave da inserire nelle fermate immaginarie. “Ci siamo sentiti parte di qualcosa che resta”, ha detto uno di loro al termine della cerimonia.

Un sottopasso che non è più solo un passaggio: ora racconta una storia di arte, partecipazione e cura del territorio. E forse – come hanno detto alcuni residenti – può diventare un modello da replicare in altre zone della città.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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