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Il sorprendente addio del capo di gabinetto di Starmer

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Il sorprendente addio del capo di gabinetto di Starmer
Il sorprendente addio del capo di gabinetto di Starmer
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Londra, 8 febbraio 2026 – Morgan McSweeney, il capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, si è dimesso ieri sera a Downing Street, travolto dalle polemiche legate alla nomina di Peter Mandelson come ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. La notizia, diffusa da Sky News e confermata da fonti di governo, arriva dopo giorni di pressioni politiche e mediatiche, scatenate dagli ultimi sviluppi sugli “Epstein file“. Questi documenti hanno riacceso dubbi sulla decisione di affidare a Mandelson una delle sedi diplomatiche più delicate.

Mandelson nel mirino: la pressione su Starmer si fa pesante

La stampa britannica ricostruisce così la vicenda: McSweeney, uomo di fiducia di Starmer e mente dietro la sua scalata a leader laburista, ha spinto con forza per la candidatura di Mandelson a Washington. “Morgan ci credeva davvero, pensava fosse la persona giusta”, ha raccontato un funzionario di Whitehall, che ha chiesto l’anonimato. Ma la scelta si è subito rivelata controversa. Mandelson, storico esponente del New Labour e già ministro ai tempi di Blair e Brown, è finito al centro delle polemiche dopo la pubblicazione di documenti desecretati legati all’inchiesta su Jeffrey Epstein, il finanziere americano morto in carcere nel 2019.

Tempesta a Westminster: dubbi e tensioni nel governo

Le rivelazioni sugli “Epstein file” hanno scatenato una vera tempesta politica. Nei corridoi di Westminster, deputati di tutti gli schieramenti, conservatori e laburisti, hanno messo in dubbio la “capacità di giudizio” di Starmer. “Non possiamo fare finta di niente – ha detto ieri sera un parlamentare della maggioranza – nominare Mandelson così rischia di danneggiare la nostra credibilità all’estero”. A Downing Street, fonti interne raccontano di una riunione tesa e lunga oltre due ore, in cui McSweeney ha spiegato a Starmer le ragioni delle sue dimissioni. “Non voglio che questa storia rovini il governo”, avrebbe detto, secondo quanto riportato dal Guardian.

Chi è McSweeney e il suo legame con Mandelson

Morgan McSweeney, 47 anni e di Birmingham, è entrato nello staff di Starmer nel 2020, conquistandosi rapidamente la fiducia del leader laburista. Il suo rapporto personale con Mandelson – un’amicizia nata ai tempi della militanza giovanile nel partito – è stato spesso sotto i riflettori. “Erano molto legati, si sentivano spesso anche fuori dal lavoro”, ricorda un ex collaboratore del Labour. Proprio questa vicinanza ha sollevato sospetti di conflitto d’interessi nella gestione della nomina.

Le ripercussioni per Starmer e il Labour

La vicenda rischia di lasciare strascichi pesanti sulla leadership di Starmer, già sotto pressione per la gestione delle nomine chiave. I tabloid hanno sottolineato come il premier abbia difeso Mandelson fino all’ultimo, salvo poi accettare le dimissioni di McSweeney per limitare i danni. “Starmer deve dimostrare che il Labour è trasparente e non tollera zone d’ombra”, ha dichiarato stamattina Rachel Reeves, ministra ombra dell’Economia. Intanto l’opposizione conservatrice chiede chiarezza: “Serve una commissione parlamentare per fare luce su tutta la vicenda”, ha detto il deputato Tom Tugendhat.

Cosa succede ora: la nomina di Mandelson resta in sospeso

Per ora, la nomina di Peter Mandelson a ambasciatore a Washington è in stand-by. Fonti diplomatiche sentite dalla BBC spiegano che il Foreign Office sta valutando altri candidati, per evitare problemi con l’amministrazione americana. “Non possiamo permetterci errori, soprattutto ora che i rapporti transatlantici sono così delicati”, ha detto un alto funzionario del ministero degli Esteri. Nel frattempo, a Downing Street si cerca di ricostruire la squadra. Il nome del successore di McSweeney non è stato ancora annunciato, ma circolano già quelli di Sue Gray e Matthew Doyle.

Questa crisi arriva in un momento complicato per il governo Starmer, alle prese con dossier caldi come la riforma della sanità e le trattative post-Brexit. Solo nelle prossime settimane si capirà se la tempesta Mandelson avrà conseguenze durature sulla tenuta dell’esecutivo laburista.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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