Mosca, 6 febbraio 2026 – Vladimir Alekseyev, generale di lungo corso e attuale vice capo dell’intelligence militare russa, è stato ferito da colpi di pistola questa mattina poco dopo le 8, in un condominio di viale Volokolamskoe, nella zona nord-ovest della città. Secondo il Comitato Investigativo russo, un uomo armato, la cui identità è ancora ignota, ha sparato più volte contro il generale prima di scappare. Alekseyev, 58 anni, è stato portato d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni, riferiscono fonti mediche all’agenzia Ria Novosti, sono gravi ma stabili.
Spari contro un alto ufficiale: cosa è successo e le indagini in corso
La sparatoria è avvenuta intorno alle 8:15 in un complesso residenziale dove vivono funzionari pubblici e militari. Testimoni, tra cui una donna al terzo piano, raccontano di aver sentito “almeno tre spari”, seguiti da urla e passi frettolosi sulle scale. “Ho visto un uomo a terra, c’era sangue vicino all’ascensore”, racconta un residente ancora sotto shock. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia e unità speciali dell’FSB, che hanno chiuso l’area per oltre due ore.
Gli investigatori confermano che l’aggressore è fuggito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Al momento nessun arresto. “Stiamo controllando i filmati delle telecamere e raccogliendo testimonianze”, ha detto una fonte della polizia di Mosca. Il Comitato Investigativo ha aperto un fascicolo per tentato omicidio aggravato.
Chi è Alekseyev e perché è un personaggio chiave
Vladimir Alekseyev è un nome noto nelle forze armate. Nato nel 1967 a Voronezh, ha scalato i ranghi fino a diventare vice direttore del GRU, il potente servizio di intelligence militare. Negli ultimi anni è stato collegato a diverse operazioni delicate, in Ucraina e in Siria. Fonti del Ministero della Difesa lo descrivono come “un ufficiale riservato, ma molto ascoltato nei corridoi del potere”.
L’attacco arriva in un momento delicato per la sicurezza interna russa. Negli ultimi mesi Mosca ha aumentato i controlli dopo una serie di episodi che hanno coinvolto funzionari e figure dell’apparato militare. Solo a dicembre un altro alto ufficiale era stato vittima di un tentativo di avvelenamento, ancora senza colpevoli.
Un gesto isolato o un avvertimento? Le ipotesi in campo
Le autorità restano caute sulle motivazioni dell’attentato. Dai primi accertamenti non emergono legami con gruppi terroristici o criminali noti. Tuttavia, il ruolo di Alekseyev, spesso al centro di dossier delicati e tensioni interne, fa pensare a rivalità o vendette personali.
“Non possiamo escludere nessuna pista”, ha detto un funzionario del Cremlino, che ha preferito restare anonimo. Nel corso della giornata sono previste dichiarazioni ufficiali dal Ministero della Difesa e dal presidente Vladimir Putin, che secondo fonti interne è stato informato nelle prime ore.
Mosca in allerta: misure di sicurezza rafforzate e clima teso
Dopo l’attacco la polizia ha aumentato i controlli nelle zone centrali e nei quartieri dove risiedono funzionari e militari. Pattuglie extra sorvegliano le strade principali, mentre gli ingressi agli edifici pubblici sono presidiati da agenti in divisa e in borghese. “La priorità è mettere in sicurezza cittadini e istituzioni”, ha detto il portavoce del sindaco Sergej Sobyanin.
Intanto sui social russi si moltiplicano commenti e domande sull’accaduto. C’è chi parla di “fallimento della sicurezza”, chi chiede notizie sul generale Alekseyev. In ospedale, secondo una fonte medica, il militare è stato sottoposto a un intervento chirurgico urgente.
Un colpo che scuote i vertici militari
L’agguato a Vladimir Alekseyev rischia di avere conseguenze non solo sulla sicurezza della capitale, ma anche sugli equilibri all’interno dell’apparato militare. La tensione tra i vertici resta alta in attesa di sviluppi. “È un segnale che non si può ignorare”, confida un ex ufficiale del GRU contattato nel pomeriggio.
Le indagini vanno avanti senza sosta. Solo allora si potrà capire se si tratta di un gesto isolato o dell’inizio di un periodo di instabilità ai piani alti della difesa russa.










