Home Lavorare all'estero Cni: dal Pnrr ai progetti innovativi e concessioni per ingegneria e architettura
Lavorare all'estero

Cni: dal Pnrr ai progetti innovativi e concessioni per ingegneria e architettura

Share
Cni: dal Pnrr ai progetti innovativi e concessioni per ingegneria e architettura
Cni: dal Pnrr ai progetti innovativi e concessioni per ingegneria e architettura
Share

Roma, 6 febbraio 2026 – Il mercato dei servizi di ingegneria e architettura in Italia ha chiuso il 2025 riportandosi ai livelli di prima della pandemia. Nel frattempo, la spinta dei fondi del Pnrr si è quasi esaurita e nuove tendenze stanno rimodellando il settore. A dirlo è il rapporto annuale del Centro Studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), che racconta una fase di cambiamento, con meno bandi tradizionali e un aumento di strumenti come project financing e concessioni.

Pnrr in calo, mercato torna ai numeri di prima

Nel 2025, secondo il Centro Studi Cni, le stazioni appaltanti hanno pubblicato bandi per circa 1,23 miliardi di euro, una cifra che riporta il settore ai livelli pre-Covid. Solo il 2,2% di questi bandi si è basato su fondi Pnrr, segno chiaro che la stagione degli investimenti straordinari sta volgendo al termine. “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza e i bonus edilizi – spiega Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni – hanno dato una spinta importante negli ultimi anni. Era però prevedibile che non potessero durare a lungo, visto che si tratta di interventi temporanei”.

Meno bandi tradizionali, più appalti integrati e concessioni

Il rapporto mostra che i servizi di ingegneria classici rappresentano ancora oltre la metà del mercato (50,7%), ma gli importi a base d’asta sono scesi da 701 milioni di euro nel 2024 a 624 milioni nel 2025. Più del 70% dei bandi riguarda cifre sotto i 140.000 euro, la soglia sotto cui si può procedere con l’affidamento diretto. Solo il 21% supera i 215.000 euro, in forte calo rispetto al 44,1% dell’anno prima.

Nonostante questo, cresce il valore degli appalti integrati, del project financing e delle concessioni. Nel 2025 sono stati registrati 532 bandi di appalto integrato per un totale di 6,1 miliardi di euro, 157 gare in project financing per 4,8 miliardi e 52 concessioni per 9,1 miliardi. Complessivamente, gli stanziamenti per i servizi di ingegneria superano i 25 miliardi, più del doppio rispetto al 2024.

Equo compenso sotto la lente: anomalie nei bandi

Anche con queste nuove opportunità, il tema dell’equo compenso resta al centro dell’attenzione. L’Osservatorio bandi della Fondazione Cni ha analizzato 3.480 bandi pubblicati nel 2025: in 1.028 casi è stato necessario un approfondimento. Sono state inviate 221 segnalazioni alle stazioni appaltanti per anomalie soprattutto legate all’equo compenso e al calcolo degli importi a base d’asta. “Il Consiglio nazionale continuerà a vigilare perché questa normativa venga applicata davvero”, ha sottolineato Perrini.

I professionisti sempre più ai margini, le società fanno la parte del leone

La crisi del mercato si riflette anche nel ruolo dei liberi professionisti. Secondo Giuseppe Maria Margiotta, consigliere segretario del Cni con delega al Centro Studi, “la quota di gare vinte dai professionisti nel 2025 è salita al 36,4%, ma gli importi sono ancora bassi: solo il 7,2%”. Le società invece dominano, aggiudicandosi il 54,4% delle gare e il 72,5% degli importi. I professionisti riescono a resistere solo nelle gare sotto i 140mila euro, dove conquistano il 49% delle aggiudicazioni, ma già nella fascia tra 140mila e 215mila euro la loro presenza crolla al 2,7%. Sopra i 215mila euro si fermano all’1,4% degli importi.

Margiotta spiega che solo nelle gare più grandi, dove si uniscono società e professionisti, la situazione migliora. “Finita l’era delle ‘vacche grasse’, puntare su forme di aggregazione diventa una strategia fondamentale”.

Nuove regole sui ribassi per salvaguardare la qualità

Dal primo gennaio 2025 è in vigore il Correttivo del Codice degli appalti, che ha cambiato le regole sui ribassi per assicurare l’equo compenso e premiare la qualità delle offerte. Il Centro Studi Cni rileva che nelle gare sotto i 140mila euro il ribasso medio è stato del 14,3%, ben sotto il limite massimo. Nelle gare sopra soglia, invece, il ribasso medio sale al 32,8%.

Un settore che cambia: serve più preparazione e una pubblica amministrazione più attenta

“È chiaro che, finita la spinta straordinaria del Pnrr, il mercato dei servizi di ingegneria sta cambiando pelle”, commenta Marco Ghionna, presidente del Centro Studi Cni. I bandi tradizionali diminuiscono, mentre crescono appalti integrati e concessioni. Una trasformazione che richiede “più programmazione, competenze tecniche solide e una pubblica amministrazione più consapevole”. Il nodo dell’equo compenso e della qualità della progettazione resta centrale per un mercato sano e competitivo.

In sintesi – anche se non lo dicono i documenti ufficiali – il settore si trova davanti a una nuova fase: meno bandi tradizionali, più grandi progetti integrati. Per i professionisti italiani, sapersi adattare sarà decisivo.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.