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Vittimberga (Inps): la Costituzione come guida per il futuro

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Vittimberga (Inps): la Costituzione come guida per il futuro
Vittimberga (Inps): la Costituzione come guida per il futuro
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Roma, 5 febbraio 2026 – Oggi, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, il direttore generale Valeria Vittimberga ha tracciato la rotta per il futuro dell’Istituto. L’incontro, intitolato ‘La forza dei valori’, si è svolto nella sede centrale di via Ciro il Grande, a Roma, con oltre duecento dirigenti arrivati da tutta Italia. Al centro del suo discorso, la necessità di una pubblica amministrazione che metta al primo posto coerenza, integrità e la centralità della persona.

La Costituzione guida ogni scelta

La nostra guida è chiara: la Costituzione, e in particolare l’articolo 97”, ha detto Vittimberga davanti a un pubblico attento. Ha sottolineato che il lavoro del pubblico funzionario non si limita a gestire risorse. “Siamo manager, certo, e gestiamo risorse e processi complessi. Ma le risorse sono solo uno strumento, non il traguardo. Il vero obiettivo è servire la comunità nazionale”, ha ribadito con forza. Un richiamo diretto ai valori fondanti della Repubblica che, secondo lei, devono orientare ogni scelta, anche la più pratica.

Essere al servizio delle persone richiede una direzione chiara. E questa direzione sono i valori”, ha aggiunto, ricevendo un breve applauso da chi ogni giorno si confronta con le sfide del welfare italiano.

Integrità: il vero potere è sapersi fermare

Per Vittimberga, il tema dell’integrità resta il cuore della pubblica amministrazione. “Integrità vuol dire una cosa semplice ma difficile: il potere deve sapersi mettere dei limiti”. In un grande ente pubblico, il potere si vede nelle azioni concrete, nei tempi di risposta, nelle interpretazioni delle regole e nelle scelte di priorità. “Quando scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece di scaricare la colpa, non stiamo solo rispettando una regola. Stiamo dando credibilità allo Stato”, ha osservato.

Il richiamo arriva in un momento in cui, secondo fonti interne, sono aumentate le richieste di chiarimenti su pratiche e tempi di attesa, segno che i cittadini chiedono sempre più trasparenza e affidabilità.

La persona al centro, sempre

L’Inps non guarda la società da lontano: la vive e la attraversa”, ha continuato Vittimberga. Da qui la responsabilità dell’Istituto di trasformare l’equità in politiche concrete. “Per avere vera equità, non dobbiamo mai perdere di vista il centro: la persona. La persona è il limite da rispettare sempre”, ha detto con decisione.

La sostenibilità sociale, ha spiegato, va di pari passo con quella finanziaria. “Tenere insieme i conti e il benessere sociale non è un compromesso. È un dovere verso chi verrà dopo di noi”. Un punto che si collega ai dati Istat: nel 2025 gli over 65 in Italia hanno superato i 14 milioni e aumentano le richieste di aiuto da parte di famiglie e giovani.

Sostenibilità significa anche inclusione, dignità, nessuna discriminazione. E visto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è un lavoro che includa tutti”, ha aggiunto Vittimberga. L’Inps continuerà a puntare su politiche attive per donne, giovani, neet e persone con disabilità.

Innovazione sì, ma con giudizio

Sul fronte tecnologico, Vittimberga ha chiarito: “Siamo innovativi. Ma non solo con la tecnologia. Innovare non vuol dire correre più veloci, ma scegliere bene la direzione”. La tecnologia amplia le possibilità, ma non può mettere da parte le priorità umane. “Un’innovazione senza valori perde senso. Un’innovazione guidata da valori rafforza giustizia, efficienza e vicinanza alle persone”.

L’Inps sta lavorando a un modello di intelligenza artificiale per il welfare, “che sia sovrano, affidabile e basato su dati certi”. L’obiettivo è migliorare le decisioni e liberare tempo per il rapporto umano tra cittadini e istituzioni. “Un’innovazione giusta. Un’innovazione che resta umana”, ha concluso.

La conferenza si è chiusa poco dopo le 13 con un dibattito tra dirigenti sulle sfide che attendono l’Istituto. Sullo sfondo, il filo rosso della fiducia nei servizi pubblici e la necessità – più volte ribadita – di mettere sempre la persona e i suoi diritti al centro.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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