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Novedrate: eCampus avvia un dibattito innovativo sull’intelligenza artificiale

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Novedrate: eCampus avvia un dibattito innovativo sull'intelligenza artificiale
Novedrate: eCampus avvia un dibattito innovativo sull'intelligenza artificiale
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Novedrate (Como), 4 febbraio 2026 – Oggi, dalle 9.30, la sede principale dell’Università eCampus si anima con un confronto aperto su intelligenza artificiale, didattica e innovazione. L’ateneo, che quest’anno celebra i suoi vent’anni, organizza la giornata di lavoro “eCampus, didattica aumentata e IA: il ruolo delle università nelle politiche di innovazione”. Un appuntamento pensato per riflettere sul futuro della formazione e sulle sfide che le nuove tecnologie portano con sé. L’obiettivo, dicono gli organizzatori, è condividere con tutti i risultati della ricerca e della cosiddetta “terza missione”, proprio mentre il dibattito sull’intelligenza artificiale si fa sempre più acceso anche nel mondo accademico.

Università e intelligenza artificiale: una sfida da vincere insieme

“Non basta solo ‘comprare’ l’intelligenza artificiale da fuori”, ha detto nei giorni scorsi la rettrice Luisella Bocchio Chiavetto. “Le università devono contribuire a crearla, a personalizzarla e a insegnarla, offrendo agli studenti competenze critiche, etiche e tecnologiche”. Qui non si parla solo di adottare passivamente nuovi strumenti digitali. L’obiettivo è formare professionisti pronti a guidare con consapevolezza i processi di innovazione. Il confronto di oggi si inserisce nel dibattito internazionale – come quello nato a Stanford con la diffusione dei sistemi generativi – ma con un taglio più autonomo, quasi artigianale, come lo definiscono i docenti di eCampus.

Formazione e lavoro: un cambiamento in corso

La mattinata segue un percorso preciso: si parlerà del legame tra innovazione e la preparazione dei professionisti di domani. Si affronteranno temi come le competenze richieste dal mercato del lavoro, i mestieri che cambiano e il ruolo delle università nel prevedere questi mutamenti. Il Piano strategico di Ateneo guiderà le varie sessioni, toccando la didattica digitale, l’impatto sociale delle nuove tecnologie e le politiche di innovazione. “Solo così – ha spiegato Marco Arnesano, docente di psicologia – capiremo quanto sia importante inserire l’intelligenza artificiale nei percorsi formativi senza perdere di vista il lato umano”.

Tecnologia, salute e inclusione: il pomeriggio che fa riflettere

Nel pomeriggio, il focus si sposterà su temi come il rapporto tra tecnologia e salute, l’accessibilità e l’inclusione. Ci sarà spazio anche per il ruolo della ricerca e dei dottorandi nei processi di innovazione. “La sfida – ha sottolineato Placido Bramanti, esperto di neuroscienze – è fare in modo che le nuove tecnologie siano davvero al servizio delle persone, senza lasciare indietro nessuno”. Prima della chiusura, prevista con un momento informale di networking, si discuterà anche di cybersecurity e dei nuovi linguaggi digitali che stanno cambiando il modo di insegnare e imparare.

Un dibattito aperto con tante voci diverse

A dare corpo al confronto ci sarà un parterre ricco e multidisciplinare: tra gli ospiti, Amarildo Arzuffi di Fondimpresa, Antonella Guidazzoli di Cineca, Pier Guido Lezzi di MaticMind Milano, il giornalista Carlo Massarini, il saggista Michele Mezza e l’atleta olimpico Matteo Melluzzo. Per l’Università eCampus interverranno numerosi docenti e ricercatori, tra cui Riccardo Botteri, Manuela Cantoia, Elisabetta Cattoni, Luca Cioccolanti, Venusia Covelli, Leonardo Fiorentini, Oleksandr Kuznetsov ed Enrico Landoni. “Abbiamo voluto mettere insieme voci diverse – ha spiegato Lorenza Lei, docente di comunicazione – perché solo confrontandoci tra discipline diverse può nascere una vera cultura dell’innovazione”.

Didattica aumentata: l’università laboratorio del domani

L’evento è aperto a tutti: studenti, docenti, cittadini curiosi. L’obiettivo è capire come la didattica aumentata e le intelligenze artificiali stanno cambiando il ruolo dell’università nelle politiche di innovazione. “Non si tratta solo di tecnologia – ha concluso Elisa Pedroli, ricercatrice – ma di ripensare il modo in cui passiamo la conoscenza”. In un’aula già piena dalle prime ore del mattino, tra computer portatili accesi e taccuini pieni di appunti, si sente forte la consapevolezza che il futuro della formazione passa anche da qui: da un’università che non ha paura del cambiamento, ma lo vede come un’occasione per crescere insieme alla società che cambia.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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