Home Soldi & Risparmi Borsa europea in ripresa: il ruolo chiave del Pmi tedesco e Milano in equilibrio
Soldi & Risparmi

Borsa europea in ripresa: il ruolo chiave del Pmi tedesco e Milano in equilibrio

Share
Borsa europea in ripresa: il ruolo chiave del Pmi tedesco e Milano in equilibrio
Borsa europea in ripresa: il ruolo chiave del Pmi tedesco e Milano in equilibrio
Share

Milano, 3 febbraio 2026 – Le borse europee hanno limitato le perdite durante la giornata, spinte dai dati migliori del previsto sugli indici Pmi manifatturieri di Germania e Francia. A metà seduta, Piazza Affari è tornata in parità, mentre Francoforte ha preso il sopravvento, chiudendo con un rialzo dello 0,18%. Segue Madrid, che mette a segno un +0,2%. Più prudenti Parigi e Londra, che riducono i ribassi a -0,2% e -0,26%. Questi movimenti raccontano di una cauta fiducia da parte degli investitori, dopo settimane segnate da alta volatilità e numeri macroeconomici incerti.

Spread Btp-Bund scende, rendimenti italiani salgono leggermente

Sul fronte dei titoli di Stato, il divario tra i Btp italiani e i Bund tedeschi a dieci anni è sceso sotto quota 62 punti base, fermandosi a 61,5 punti. Un livello che non si vedeva da tempo. Nel frattempo, il rendimento del decennale italiano ha guadagnato 0,2 punti, arrivando al 3,46%, mentre quello tedesco è rimasto stabile al 2,84%. Diversi operatori sentiti in mattinata spiegano che il calo dello spread riflette sia la solidità dei titoli italiani sia una domanda ancora robusta da parte degli investitori istituzionali. “L’atmosfera resta prudente, ma la pressione sui nostri titoli sembra essersi allentata”, ha detto un gestore di una grande banca milanese.

Materie prime in calo: petrolio, gas e metalli in difficoltà

Continuano a scendere le materie prime. Il prezzo del greggio Wti ha perso il 5,2%, scendendo a 61,84 dollari al barile. In calo anche il gas naturale, che ha lasciato sul terreno l’11,7%, fermandosi a 34,69 euro al MWh. Tra i metalli preziosi, l’oro ha ceduto il 9,54%, a 4.631,7 dollari l’oncia, mentre l’argento ha perso il 22,7%, scendendo a 77,92 dollari l’oncia. Gli analisti collegano questi ribassi sia a prese di profitto dopo i recenti rialzi sia a un generale allentamento delle tensioni geopolitiche nelle ultime settimane. “Il mercato sta rivedendo le aspettative sulla domanda globale”, ha commentato un trader di Londra.

Valute ferme: dollaro stabile su euro e sterlina

Sul mercato delle valute, il dollaro si è mantenuto stabile sia contro l’euro (84,38 centesimi) sia contro la sterlina (73,05 penny). Nessun scossone dunque sui principali cambi europei. Gli operatori restano in attesa delle prossime mosse delle banche centrali e dei dati sull’inflazione che arriveranno nei prossimi giorni.

Microprocessori e petroliferi in rosso: vendite nel settore tecnologico

Le vendite si sono concentrate soprattutto sul settore dei microprocessori, già colpito ieri dai ribassi nelle piazze asiatiche. Tra i titoli più penalizzati ci sono Asm (-3,9%), Stm (-3,8%) e Nordic (-2,85%). “Il settore soffre per la domanda debole e le incertezze sulle forniture”, spiega un analista di Francoforte.

Male anche i titoli legati all’energia. Tra i petroliferi, cali per TotalEnergies (-2,37%), Bp (-2,18%), Shell (-2%) ed Eni (-1,8%). In difficoltà anche i minerari come Umicore (-6,6%), Fresnillo (-5,9%), Antofagasta (-4,9%) e Glencore (-3,75%). Secondo i primi commenti degli operatori, pesa la discesa dei prezzi delle materie prime e la revisione al ribasso delle previsioni di crescita globale.

Banche divise dopo i conti trimestrali

Nel settore bancario i risultati sono stati contrastanti. In rialzo Mps (+1,05%), Commerzbank (+1%) e Santander (+0,86%), mentre hanno chiuso in calo Intesa Sanpaolo (-1,49%), Lloyds (-0,77%) e Bnp Paribas (-0,55%). Le reazioni seguono la pubblicazione dei conti trimestrali: “Il mercato premia chi mostra solidità patrimoniale e prudenza negli accantonamenti”, ha spiegato un gestore di fondi azionari.

La giornata si chiude dunque con segnali contrastanti, ma un clima meno teso rispetto alle ultime settimane. L’attenzione resta sulle prossime uscite di dati economici e sulle mosse delle banche centrali europee.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.