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Crescita dell’industria: una missione collettiva per il futuro con Cdp

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Crescita dell'industria: una missione collettiva per il futuro con Cdp
Crescita dell'industria: una missione collettiva per il futuro con Cdp
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Torino, 1 febbraio 2026 – Imprese, banche, finanza e istituzioni pubbliche e private: sono questi i protagonisti della nuova tappa del roadshow di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che questa mattina ha fatto tappa a Torino per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese locali. L’incontro, ospitato nella sede dell’Unione Industriali Torino, ha riunito imprenditori, rappresentanti del mondo finanziario e amministratori pubblici. Al centro dell’attenzione, la firma di un nuovo protocollo d’intesa tra Cdp e Unione Industriali Torino, visto come una mossa chiave per il futuro dell’industria cittadina.

Cdp e Unione Industriali Torino: un’intesa strategica

La crescita della nostra industria è una sfida che riguarda tutti noi: imprese, banche, finanza, enti pubblici e privati”, ha detto Marco Gay, presidente degli industriali torinesi, aprendo l’incontro poco dopo le 10. Gay ha sottolineato come il protocollo appena firmato rappresenti “una scelta importante per l’Unione Industriali Torino”, in un momento difficile per il sistema produttivo locale, alle prese con sfide legate a innovazione, tecnologia e sostenibilità.

L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra Cdp e le imprese torinesi, con l’obiettivo di semplificare l’accesso a strumenti finanziari pensati per far crescere le aziende. “Da parte nostra c’è un impegno costante per far crescere le imprese e rafforzarne la struttura patrimoniale”, ha aggiunto Gay, ricordando le iniziative già avviate negli ultimi mesi.

‘Destinazione crescita’: spinta alle filiere internazionali

Tra i progetti citati da Gay c’è ‘Destinazione crescita’, lanciato nel 2025 per dare una mano alle aziende associate che operano nelle filiere nazionali e internazionali. Il progetto si avvale anche del supporto di Simest, società del gruppo Cdp specializzata nell’internazionalizzazione.

“Abbiamo creato ‘Destinazione crescita’ per sostenere le nostre imprese che già lavorano su mercati nazionali e esteri, anche grazie al protocollo con Simest”, ha spiegato Gay davanti a una platea di oltre cento imprenditori. L’obiettivo è accompagnare le aziende torinesi nell’espansione sui mercati esteri, favorendo investimenti in ricerca, sviluppo e digitalizzazione.

Innovazione, tecnologia e sostenibilità: le sfide da vincere

Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza che la competitività delle imprese torinesi si gioca su tre fronti: innovazione, tecnologia e sostenibilità. “La nostra forza oggi sta nel potenziare l’intelligenza industriale, investendo su innovazione, tecnologia e sostenibilità”, ha ribadito Gay, sottolineando l’importanza di puntare su capitale umano e formazione.

Secondo i dati dell’Unione Industriali Torino, nel 2025 il settore manifatturiero locale è cresciuto del 2,1%, spinto soprattutto dall’automotive, dall’aerospazio e dalla meccatronica. Tuttavia, restano preoccupazioni sull’accesso al credito e sulla necessità di rafforzare la struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese.

Imprenditori e banche: un primo bilancio positivo

Tra gli imprenditori presenti, molti hanno accolto con favore il nuovo protocollo. “Serve un lavoro comune per affrontare i mercati globali”, ha detto Roberto Ferrero, amministratore delegato di una media impresa nel settore componentistica. “Le risorse che Cdp mette a disposizione possono fare la differenza”, ha aggiunto.

Dal mondo bancario sono arrivate aperture simili: “La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale per sostenere la crescita delle aziende”, ha spiegato una dirigente di Intesa Sanpaolo presente in sala. Solo così, hanno osservato alcuni, Torino potrà consolidarsi come polo industriale innovativo.

Il futuro: rafforzare il dialogo e trasformare gli accordi in opportunità

Guardando avanti, l’Unione Industriali Torino punta a intensificare il dialogo con le istituzioni finanziarie. Il protocollo con Cdp è solo il primo passo. “Dobbiamo continuare a lavorare insieme”, ha concluso Gay prima di lasciare la sala conferenze. La vera sfida sarà trasformare questi accordi in opportunità concrete per le imprese del territorio.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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