Torino, 31 gennaio 2026 – Cassa Depositi e Prestiti ha messo sul piatto circa 4,6 miliardi di euro tra il 2022 e la prima metà del 2025 per sostenere imprese, infrastrutture e enti pubblici del Piemonte. Sono più di 7.500 le aziende coinvolte e 320 i Comuni finanziati. A fare il punto è stato oggi l’amministratore delegato, Dario Scannapieco, durante la tappa torinese del roadshow organizzato con Confindustria, pensato per far conoscere le nuove iniziative a supporto dello sviluppo economico locale.
Cdp punta sulle imprese piemontesi: un sostegno concreto
Nel corso dell’incontro, che si è svolto nella sede di Confindustria Piemonte in via Vincenzo Vela, Scannapieco ha ricordato che il Piano Industriale di Cdp prevede investimenti per circa 80 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale. “Se ci sono progetti validi, Cassa è pronta a sostenerli”, ha detto l’ad rivolgendosi a imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e altri stakeholder locali.
Il Piemonte, ha aggiunto, “è una regione solida e innovativa, con un tessuto produttivo di eccellenza”. L’obiettivo della giornata era proprio quello di far conoscere alle imprese del territorio le soluzioni che Cassa Depositi e Prestiti può offrire, soprattutto ora che crescita e internazionalizzazione sono fondamentali per restare competitivi.
Innovazione e crescita: le sfide per le aziende locali
La trasformazione tecnologica in corso, ha spiegato ancora Scannapieco, spinge le aziende piemontesi a “diventare più grandi” e a rafforzare le filiere produttive. “Le piccole imprese faticano di più a innovare”, ha ammesso l’amministratore delegato, “ma è proprio dalla capacità di fare sistema che passa la sfida dell’innovazione”. Una sfida che, secondo lui, porta a più produttività e a una migliore posizione sui mercati internazionali.
Negli ultimi dieci anni, ha ricordato, il credito bancario si è ridotto in modo significativo rispetto al Pil. In questo scenario, Cassa Depositi e Prestiti vuole “dare un segnale” e fare la sua parte, anche per le imprese più piccole, che tradizionalmente hanno avuto meno accesso ai finanziamenti rispetto ai grandi gruppi industriali.
Strumenti finanziari pensati per ogni fase dell’azienda
Durante il confronto con gli imprenditori piemontesi, Scannapieco ha illustrato la gamma di strumenti offerti da Cdp: dal venture capital per le startup innovative ai fondi per il technology transfer, fino ai prodotti per l’acquisition finance e l’internazionalizzazione, anche grazie alla controllata Simest. “Abbiamo soluzioni adatte a ogni momento della vita di un’azienda”, ha spiegato, “e a ogni tipo di progetto”.
Non solo. Cdp opera anche nel project finance, nel partenariato pubblico-privato (Ppp) e nei prestiti a lunga scadenza, assumendosi spesso rischi maggiori rispetto alle banche tradizionali. “Vogliamo accompagnare le imprese dalla nascita fino alla crescita sui mercati esteri”, ha aggiunto Scannapieco, sottolineando come la flessibilità degli strumenti finanziari sia uno dei punti di forza dell’istituto.
Imprenditori coinvolti e prospettive per il Piemonte
Tra i partecipanti, molti imprenditori hanno accolto con interesse le novità presentate da Cdp. “Ci servono partner che credano nei nostri progetti”, ha detto Marco Ferrero, titolare di una media impresa metalmeccanica nell’area torinese. Altri hanno chiesto dettagli su come accedere ai finanziamenti e sui tempi delle valutazioni.
Secondo i dati forniti da Cdp, solo in Piemonte sono stati avviati negli ultimi tre anni oltre 200 progetti infrastrutturali, con un occhio di riguardo alla transizione digitale ed energetica. Il prossimo passo, hanno spiegato i vertici, sarà intensificare la collaborazione con associazioni di categoria e enti locali per scovare nuove opportunità di investimento.
In chiusura, Scannapieco ha ribadito l’impegno della Cassa: “Siamo qui per ascoltare le esigenze del territorio e costruire insieme percorsi di crescita sostenibile”. Un messaggio che, almeno oggi a Torino, sembra aver trovato un terreno fertile tra gli operatori economici piemontesi.










