Roma, 30 gennaio 2026 – L’Università di Roma Tor Vergata si conferma ai vertici nazionali, conquistando il nono posto in Italia nella nuova edizione del QS Europe University Rankings 2026. Un balzo di tre posizioni rispetto all’anno scorso che sottolinea una crescita costante nel panorama accademico italiano. Il risultato, reso noto questa mattina, segue il dodicesimo posto del 2025 e il tredicesimo del 2024, tracciando una chiara linea di miglioramento.
Tor Vergata tra le 150 università più importanti d’Europa
A livello europeo, Tor Vergata si piazza tra le prime 150 università su 958 istituti valutati. Un traguardo di rilievo, soprattutto considerando l’aumento delle università presenti nella classifica. In Italia, davanti a Tor Vergata restano i grandi poli del Nord come il Politecnico di Milano e alcune università storiche, come Bologna. Ma l’ateneo romano si distingue per la sua “freschezza”: sono infatti appena 43 gli anni di vita di questa università, ben poco rispetto alle sue concorrenti.
“Salire nei ranking non è mai un caso o un risultato immediato”, ha spiegato il rettore Nathan Levialdi Ghiron in una nota. “Serve costanza e scelte precise: puntare sulla qualità della ricerca, aprirsi a studenti di ogni provenienza e creare legami solidi con il mondo del lavoro”.
Tor Vergata, terza in Italia per studenti stranieri
Un dato che spicca nel ranking è la diversità degli studenti internazionali. Tor Vergata è al terzo posto in Italia sia per il numero di studenti stranieri sia per la varietà di Paesi rappresentati. Rispetto all’anno scorso, l’ateneo ha guadagnato ben 129 posizioni in questa categoria, segno di una crescente attrattiva verso giovani da tutto il mondo.
Anche negli scambi Erasmus+ si registrano progressi, con un miglioramento di sei posti. “Qui si respira un’atmosfera internazionale, non solo in aula ma anche nei laboratori e negli spazi comuni”, racconta una studentessa spagnola della facoltà di Economia. “Tor Vergata è diventata una casa per tanti giovani come me”.
Ricerca e reputazione, Tor Vergata in crescita
Il ranking premia anche la ricerca scientifica, con Tor Vergata che sale di dodici posizioni nelle pubblicazioni accademiche. Un segnale chiaro di una produzione scientifica in aumento, sia per quantità che per impatto. Bene anche la reputazione nel mondo del lavoro: l’ateneo migliora di otto posizioni rispetto al 2025.
“Formiamo laureati pronti a sfidare il mercato globale”, sottolinea il prorettore alla didattica, Silvia Rossi. “Le aziende ci cercano sempre di più per stage e collaborazioni, e questo si vede nei numeri”.
Una crescita solida e riconosciuta in Europa
Il risultato nel QS Europe University Rankings 2026 segue quello dello scorso anno nel ranking mondiale, dove Tor Vergata è entrata per la prima volta nella top ten italiana. “È la storia di un’università giovane che trova la sua strada”, commenta il rettore Levialdi Ghiron. “Puntiamo su inclusione, affidabilità e visibilità”.
In via Cracovia, sede centrale dell’ateneo, la notizia è stata accolta con entusiasmo da studenti e docenti. “Non sono solo numeri”, dice un ricercatore del Dipartimento di Fisica. “È la prova che investire su ricerca e internazionalità dà risultati”.
Mentre la competizione tra università italiane ed europee si fa sempre più dura, con criteri che spaziano dalla didattica ai rapporti con le imprese, Tor Vergata sembra aver trovato la sua strada. Una strada fatta di scelte chiare e risultati concreti, che oggi la portano tra le eccellenze accademiche d’Europa.










