Home Lavorare all'estero Camilli di Confindustria: il protocollo con Cdp per potenziare investimenti e coesione sociale
Lavorare all'estero

Camilli di Confindustria: il protocollo con Cdp per potenziare investimenti e coesione sociale

Share
Camilli di Confindustria: il protocollo con Cdp per potenziare investimenti e coesione sociale
Camilli di Confindustria: il protocollo con Cdp per potenziare investimenti e coesione sociale
Share

Torino, 30 gennaio 2026 – Il protocollo firmato tra Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti si conferma una mossa chiave per spingere investimenti, sviluppo industriale e coesione sociale. Lo ha ribadito oggi Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per Credito, Finanza e Fisco, durante la tappa piemontese del road show “Insieme per il futuro delle imprese”, promosso proprio da Confindustria e Cdp. Al centro del dibattito c’è stata la questione dell’abitare sostenibile, vista come una condizione fondamentale per il futuro delle imprese e del Paese.

Emergenza casa: un freno per le imprese

Camilli ha messo in luce come l’emergenza abitativa non sia più solo un problema sociale, ma stia diventando un vero e proprio ostacolo per l’economia e l’industria. “Senza case a prezzi accessibili – ha detto – le imprese fanno fatica a trovare lavoratori e il Paese perde terreno in competitività”. Per questo motivo, ha aggiunto, il tema è diventato uno dei punti chiave nell’accordo con Cassa Depositi e Prestiti: l’accesso difficile alla casa limita la capacità delle aziende di attirare personale qualificato.

Nel corso dell’incontro, tenutosi nella sede torinese di Confindustria alle 10.30, molti imprenditori locali hanno confermato le difficoltà a trovare dipendenti disposti a trasferirsi in città, dove gli affitti sono saliti molto negli ultimi anni. “Ci servono soluzioni rapide”, ha ammesso un dirigente del settore metalmeccanico, “altrimenti rischiamo di rallentare la produzione”.

Piano Casa Italia: tra speranze e sfide

Camilli ha accolto con favore il recente annuncio del Governo sul Piano Casa Italia, che punta a costruire 100mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni. “L’iniziativa va nella giusta direzione”, ha commentato, “ma ora bisogna passare ai fatti, coinvolgendo davvero operatori e imprese del settore”.

Negli ultimi cinque anni, spiegano i dati del Ministero delle Infrastrutture, il costo medio degli affitti nelle grandi città italiane è cresciuto del 18%. Un aumento che, secondo Camilli, aggrava il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e frena la crescita, in un Paese che deve fare i conti con un calo demografico e grosse difficoltà nel trovare personale.

Le imprese chiedono garanzie e meno burocrazia

Per far funzionare davvero il Piano Casa, Camilli ha sottolineato che non bastano solo i fondi pubblici. “Serve il contributo degli investitori privati, garanzie solide, incentivi fiscali e soprattutto meno burocrazia”, ha spiegato. Solo così si potrà velocizzare il recupero e la trasformazione degli immobili per offrire alloggi a lavoratori, giovani e studenti.

Il vicepresidente ha insistito soprattutto sulla necessità di tagliare i tempi lunghi delle procedure. “Senza questo, il Piano rischia di restare solo sulla carta”, ha concluso. Un appello raccolto dagli operatori del settore edilizio presenti, che si sono lamentati di iter troppo complessi per ristrutturazioni e cambi di destinazione d’uso.

Casa accessibile: un tema che tocca tutti

La questione dell’abitare sostenibile non riguarda solo le aziende. Un’indagine recente dell’Osservatorio Nomisma mostra che oltre il 40% dei giovani tra i 18 e i 34 anni vede nella difficoltà di trovare una casa a prezzi ragionevoli uno dei principali ostacoli per entrare nel mondo del lavoro. Un dato che preoccupa anche le associazioni studentesche presenti a Torino.

“Se non si interviene in fretta – ha detto una rappresentante degli studenti universitari – sempre più giovani saranno costretti a rinunciare a opportunità di studio o lavoro lontano da casa”.

Il futuro del road show e della sfida abitativa

Il tour “Insieme per il futuro delle imprese” continuerà nelle prossime settimane in altre città italiane. L’obiettivo di Confindustria e Cdp è raccogliere proposte concrete per affrontare l’emergenza casa e sostenere lo sviluppo industriale. La sfida, ha ricordato Camilli nel suo intervento finale, sarà trasformare gli impegni in azioni rapide ed efficaci: “Solo così – ha concluso – potremo parlare davvero di crescita sostenibile per le imprese e per il Paese”.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.