Cassano all’Ionio, 30 gennaio 2026 – La sicurezza sul lavoro in agricoltura resta un’emergenza in Calabria. Ieri, all’AeroClub Sibari Fly di Cassano all’Ionio, si è tenuto un convegno promosso da Cia Calabria Nord proprio per affrontare questa piaga. Tra istituzioni, enti di controllo e operatori del settore, il messaggio è stato chiaro: troppi incidenti e troppe morti nei campi, serve cambiare davvero rotta.
Agricoltura e sicurezza: l’allarme lanciato da Cia Calabria Nord
“Vogliamo un segnale forte, che spinga tutti a mettere in campo misure di sicurezza reali”, ha detto Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord, aprendo il convegno davanti a imprenditori, studenti degli istituti agrari di Trebisacce, Cosenza e Rende, rappresentanti delle istituzioni e tecnici. “Fare sicurezza vuol dire anche dare una chance in più alle imprese agricole”, ha aggiunto. La prevenzione, ha spiegato, non è solo un obbligo morale o una questione di legge, ma un passo avanti per il settore.
Il convegno, intitolato “Coltivare la sicurezza – Conoscenza e consapevolezza, strumenti di prevenzione e legalità”, è stato organizzato con la collaborazione di Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, Inps, Regione Calabria, Arsac, Camera di Commercio di Cosenza, Comune di Cassano all’Ionio ed Ebat-Fimi di Cosenza. Un gruppo di realtà chiamate a fare squadra per aumentare la consapevolezza del rischio e far circolare le informazioni utili.
Controlli e prevenzione: non solo multe
Spesso si pensa agli ispettori come a chi arriva solo per sanzionare. Ma come ha spiegato Luigi Gallo, funzionario ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Cosenza, “il controllo serve a tutelare sia i lavoratori che le imprese che rispettano le regole”. Nel corso del convegno, Gallo ha illustrato le cause più frequenti di incidenti legati alle macchine agricole e ha ribadito l’importanza di rispettare le norme.
Un problema che resta grave: secondo i dati Inail, ogni anno in Italia si contano centinaia di incidenti gravi nei campi. In Calabria, la situazione è ancora più difficile. Molte aziende sono familiari o piccole realtà che faticano a investire nella sicurezza. “Conoscere le regole e i finanziamenti disponibili può fare davvero la differenza”, ha detto Valerio Caparelli, esperto in comunicazione sociale e coordinatore dei lavori.
Incentivi per la sicurezza: un’opportunità da non perdere
Non si tratta solo di obblighi, ma anche di occasioni. Stefano Busonero, coordinatore della Ctss Inail Calabria, ha spiegato agli imprenditori gli incentivi e i sostegni economici per chi sceglie di investire in tecnologie e misure di prevenzione. “L’Inail è vicina alle aziende che puntano sulla sicurezza come investimento”, ha sottolineato, illustrando le procedure per accedere ai bandi e le novità in materia.
Letizia Canino, funzionario ispettivo Inps Cosenza, ha invece messo in luce il valore della legalità: “Essere in regola con i contributi non è solo un obbligo, ma un vantaggio per chi vuole crescere rispettando le regole”. Lo stesso messaggio è stato ribadito da Danilo De Lellis, responsabile dell’ufficio lavoro Cia, che ha parlato delle difficoltà tra burocrazia e innovazione.
Formazione e gesti concreti: la sicurezza che si tocca con mano
Durante la mattinata è stato consegnato un defibrillatore di ultima generazione a Giovanni De Gregorio, titolare di un’azienda ortovivaistica di Bisignano. Un gesto concreto, offerto da Ebat-Fimi Cosenza, che Antonio De Gregorio, presidente dell’ente bilaterale, ha definito “un segnale tangibile di attenzione alla salute nei luoghi di lavoro”.
La giornata si è chiusa con una dimostrazione pratica sul campo. Giampietro Guido, amministratore di Cria Sm, ha mostrato come usare correttamente i dispositivi di sicurezza sulle macchine agricole. “Solo con la formazione continua si possono ridurre davvero i rischi”, ha confidato uno degli agricoltori presenti.
Fare rete per la sicurezza: imprese e istituzioni insieme
Nicodemo Podella, presidente regionale di Cia Calabria, ha chiuso il convegno ribadendo un punto chiave: “Solo lavorando insieme, imprese agricole e istituzioni, si può garantire legalità e protezione per i lavoratori”. La sfida resta aperta. Serve informazione, consapevolezza e rispetto delle regole perché l’agricoltura calabrese diventi davvero sicura e al passo coi tempi. E perché nessuno debba più rischiare la vita nei campi.










