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Napoleone: Fiere centrali per raggiungere l’obiettivo di 700 miliardi nell’export

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Napoleone: Fiere centrali per raggiungere l'obiettivo di 700 miliardi nell'export
Napoleone: Fiere centrali per raggiungere l'obiettivo di 700 miliardi nell'export
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Milano, 28 gennaio 2026 – Le fiere italiane si preparano a giocare un ruolo decisivo per spingere l’export nazionale dai 630 miliardi attuali fino a quota 700 miliardi di euro entro il 2029. A spiegare la portata di questa sfida è stato Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l’associazione che rappresenta le fiere italiane di respiro internazionale, in un’intervista concessa ad Adnkronos/Labitalia. “Serve un impegno comune – ha detto Napoleone – e le fiere sono uno strumento concreto, pratico, capace di dare una spinta forte al nostro sistema manifatturiero come nessun altro”.

Fiere, il motore dell’export made in Italy

Per Napoleone, il sistema fieristico è un “mezzo accessibile” per rilanciare il made in Italy sui mercati esteri. “Ogni azienda, grande o piccola, si muove secondo il suo fatturato, la sua struttura, la storia che ha alle spalle”, ha spiegato il presidente di IT-EX. “Ma è solo quando si uniscono le forze che la creatività e la qualità delle nostre imprese industriali esprimono tutto il loro valore”. In sostanza, la forza delle fiere sta nel mettere insieme realtà diverse, creando una vetrina comune che mette in luce l’unicità e l’eccellenza dei prodotti italiani.

Napoleone ha poi evidenziato il ruolo sempre più attivo delle ambasciate italiane nel sostegno alle imprese. “Le ambasciate stanno cambiando ruolo – ha osservato – e oggi non si limitano a promuovere l’immagine, ma spingono anche il business del made in Italy nei vari Paesi”. Un cambio di passo che, secondo lui, può fare la differenza soprattutto nei mercati più difficili e competitivi.

Leadership italiana nei settori chiave e l’importanza di fare squadra

Il presidente di IT-EX non ha nascosto la convinzione che l’Italia mantenga una posizione di “leadership assoluta” in alcuni settori industriali. “Con le fiere organizzate in Italia e quelle all’estero, rafforziamo questa posizione”, ha detto Napoleone. La ricetta, secondo lui, è puntare su progetti fatti insieme e di qualità alta: “Andare uniti, con iniziative ben costruite, ci permette di confermare la nostra leadership”.

Non conta solo esserci in termini di numeri o presenza: a fare la differenza sono la qualità e la capacità di proporre soluzioni nuove. “Il sistema fieristico italiano – ha aggiunto – è conosciuto per saper mettere in mostra il meglio della creatività e della produzione italiana”.

Nuove tecnologie e intelligenza artificiale: sfide e opportunità

Un altro tema chiave per il futuro delle fiere italiane è l’adozione delle nuove tecnologie, con un occhio di riguardo all’intelligenza artificiale. “Se ne parla tanto, ci sono qualche esempio, ma ancora non è molto usata”, ha ammesso Napoleone. Il motivo? La mancanza di competenze e di personale formato. Eppure, secondo lui, queste tecnologie saranno sempre più parte integrante del settore fieristico, soprattutto nella gestione dei contatti con acquirenti e tutto l’ecosistema che ruota attorno agli eventi.

L’intelligenza artificiale, ha spiegato Napoleone, potrà essere uno strumento prezioso anche sotto il profilo creativo: “Almeno per avere una bussola su quello che succede nel mondo”. Ma ha anche avvertito di non perdere di vista il tratto distintivo dell’Italia: “Resta centrale il nostro saper fare, le cose fatte a mano e con grande cura”.

Verso i 700 miliardi: la sfida è aperta

Raggiungere i 700 miliardi di export non è una passeggiata. Serve un lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e sistema fieristico. I dati di IT-EX mostrano che ogni anno le fiere italiane coinvolgono migliaia di aziende e attraggono operatori da tutto il mondo: nel 2025, secondo le stime dell’associazione, sono attesi più di 4 milioni di visitatori professionali nei principali poli espositivi del Paese.

Napoleone chiude con un appello realistico: “Abbiamo le carte giuste per crescere, ma serve investire su collaborazione, innovazione e formazione. Solo così possiamo consolidare la nostra posizione sui mercati globali”. Una sfida che passa dalle fiere ma abbraccia tutto il sistema Italia.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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