Milano, 26 gennaio 2026 – Manca poco più di una settimana all’apertura ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e Uber ha già svelato il suo piano per far fronte al boom di spostamenti previsto durante l’evento. Sponsor ufficiale del servizio di ride-hailing, l’azienda si prepara a gestire una richiesta senza precedenti: si aspettano infatti oltre 1,5 milioni di visitatori tra le varie località coinvolte, con picchi soprattutto nei principali punti di arrivo e nelle ore delle gare.
Uber e la grande prova della mobilità olimpica
I Giochi Invernali 2026 saranno i più estesi di sempre, coprendo più di 22.000 chilometri quadrati. Un vero banco di prova per la mobilità italiana. Uber annuncia il suo schieramento più ampio mai visto nel nostro Paese, con l’obiettivo di aiutare visitatori e residenti a muoversi tra aeroporti, stazioni, città e sedi di gara. Il lavoro sarà fatto in stretta collaborazione con i mezzi pubblici locali, come spiega Davide Archetti, general manager di Uber Italia: “Siamo orgogliosi di questa partnership. Lavoriamo insieme a taxi e NCC, mettendo la nostra tecnologia al servizio delle esigenze del Paese”.
Domanda in salita, gestione complicata
Secondo Uber, nella settimana della Cerimonia di Apertura la domanda a Milano potrebbe schizzare a un +90% rispetto al solito. In alcuni momenti, soprattutto vicino ai grandi snodi e alle aree di gara, le richieste potrebbero moltiplicarsi fino a 40 volte rispetto alla media. Anche con un esercito di 5.000 autisti pronti a muoversi nelle zone olimpiche, la domanda rischia di superare l’offerta del 60% nei momenti più caldi.
Presenza potenziata negli snodi chiave
Per gestire questa eccezionalità, Uber rafforza la sua presenza soprattutto negli snodi più importanti: aeroporti di Malpensa, Linate e Bergamo, ma anche nelle grandi stazioni come Milano Centrale. Grande attenzione è rivolta all’“ultimo miglio”, per facilitare gli spostamenti tra terminal, stazioni, hotel e impianti sportivi. L’idea è di integrare il servizio con il trasporto pubblico, offrendo alternative flessibili in caso di chiusure o modifiche della viabilità.
Sicurezza e tecnologia: il cuore del piano
Durante i Giochi, Uber garantirà più mezzi nelle aree più frequentate, con presidi rafforzati in aeroporti e stazioni. Sono previste zone Uber dedicate nei principali hub e vicino agli impianti olimpici, con indicazioni chiare direttamente sull’app. Gli autisti avranno aggiornamenti in tempo reale su percorsi e deviazioni grazie a sistemi di mappatura dinamica, utili per affrontare chiusure improvvise, ZTL e altre restrizioni. Sul fronte sicurezza, sarà attivo il protocollo globale Uber: assistenza 24 ore, collaborazione con le forze dell’ordine italiane e campagne informative per autisti e utenti.
Attese e tariffe sotto pressione
Nei momenti di maggiore affluenza – soprattutto all’arrivo del pubblico o a fine gare – i tempi di attesa e i prezzi potrebbero salire. Uber assicura che userà strumenti dinamici e incentivi per aumentare la disponibilità degli autisti quando serve di più. Sono previste anche promozioni mirate per mantenere il servizio accessibile nelle ore più critiche.
Un’eredità per la mobilità di domani
Milano Cortina 2026 è un’occasione concreta per mettere alla prova un sistema di mobilità più flessibile e tecnologico nel Nord Italia. “I 5.000 autisti che si preparano per i Giochi non sono solo partner di Uber: sono ambasciatori dell’ospitalità italiana”, sottolinea Archetti. Nevio Devidé, chief revenue officer della Fondazione Milano Cortina 2026, aggiunge: “La collaborazione con Uber è stata fondamentale per migliorare i nostri servizi. Il loro supporto ci permette di offrire un’accoglienza totale e all’avanguardia”.
L’attesa cresce mentre la città si prepara ad accogliere atleti e spettatori da tutto il mondo. La sfida sulla mobilità – tra tecnologia, sicurezza e lavoro di squadra – è già iniziata, prima ancora che si accendano i riflettori sulla cerimonia inaugurale.










