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Previdenza: Fava (Inps) svela la solidità del rapporto annuale

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Previdenza: Fava (Inps) svela la solidità del rapporto annuale
Previdenza: Fava (Inps) svela la solidità del rapporto annuale
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Roma, 25 gennaio 2026 – Questa mattina, nella sede di Confindustria a Roma, l’INPS ha presentato il suo XXIV Rapporto annuale, offrendo un quadro aggiornato sulla situazione del sistema previdenziale italiano e sulle sfide che lo attendono. A prendere la parola è stato il presidente Gabriele Fava, che ha messo in luce i dati più importanti e ha insistito sulla necessità di un’alleanza con le imprese per affrontare il nodo cruciale dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

INPS solido, ma demografia preoccupa

Durante la presentazione, Fava ha sottolineato come il rapporto confermi la solidità dell’INPS, ma ha anche richiamato l’attenzione sulle difficoltà legate all’invecchiamento della popolazione e alla bassa natalità. “Sappiamo bene che l’aumento degli anziani e la diminuzione dei giovani mettono a dura prova la sostenibilità del sistema”, ha detto il presidente davanti a imprenditori e istituzioni.

I dati parlano chiaro: nel 2025 è calato ancora il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, con un impatto diretto sulle casse dell’ente. “Dal primo giorno del mio mandato – ha ricordato Fava – lavoriamo per evitare il peggio, puntando su politiche che favoriscano l’occupazione stabile dei giovani”.

Giovani e imprese: serve un patto concreto

Fava ha ribadito l’importanza di un dialogo continuo con le imprese. “Siamo nella casa degli imprenditori – ha detto – e proprio con loro vogliamo costruire un’alleanza nuova. I giovani devono poter entrare in contatto con il mondo del lavoro e trovare occasioni vere”.

L’obiettivo è chiaro: raggiungere i giovani e accompagnarli verso un lavoro stabile e duraturo. “Ci rivolgiamo ai ragazzi per dar loro un futuro: solo con un impiego sicuro si può garantire anche la tenuta del sistema previdenziale”, ha aggiunto Fava. Per questo, la collaborazione tra INPS e imprese è vista come un passaggio fondamentale per invertire una tendenza negativa che dura da anni.

Le novità: pre-Durc e sportello grandi contribuenti

Tra le iniziative annunciate, spicca il lancio del pre-Durc, uno strumento pensato per semplificare i rapporti tra aziende e INPS. “Con il pre-Durc – ha spiegato Fava – le imprese potranno controllare in anticipo la loro posizione contributiva”.

A breve partirà anche lo sportello grandi contribuenti, dedicato alle imprese più grandi, per offrire un’assistenza su misura. “Vogliamo una vigilanza più matura e collaborativa verso chi fa impresa in modo corretto”, ha sottolineato il presidente, anticipando un approccio meno burocratico e più vicino alle esigenze delle aziende.

Collaborare per mantenere il sistema in piedi

Il messaggio finale di Fava è stato netto: “Chi crea lavoro è il vero motore del Paese”. L’INPS vuole lavorare fianco a fianco con le imprese, puntando su una vigilanza collaborativa e su strumenti che facilitino il rispetto delle regole contributive.

Dal rapporto emerge con forza che solo un’intesa stretta tra istituzioni e mondo produttivo può salvaguardare il sistema previdenziale negli anni a venire. Le sfide demografiche restano un problema serio, ma l’attenzione è tutta rivolta ai giovani e alla loro capacità di entrare stabilmente nel mercato del lavoro.

La presentazione si è chiusa poco dopo mezzogiorno, tra strette di mano e conversazioni informali nei corridoi di viale dell’Astronomia. Un’atmosfera concreta, consapevole che la partita sulla previdenza si gioca ora, con scelte condivise tra pubblico e privato.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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