Home News Attacco russo su Kharkiv: Kiev sotto assedio e allerta aerea in diverse regioni
News

Attacco russo su Kharkiv: Kiev sotto assedio e allerta aerea in diverse regioni

Share
Attacco russo su Kharkiv: Kiev sotto assedio e allerta aerea in diverse regioni
Attacco russo su Kharkiv: Kiev sotto assedio e allerta aerea in diverse regioni
Share

Kyiv, 24 gennaio 2026 – Un nuovo attacco con droni russi ha colpito l’Ucraina durante la notte, colpendo soprattutto la città di Kharkiv, dove un velivolo senza pilota ha raggiunto un quartiere residenziale. L’allerta aerea è scattata in diverse regioni, mentre le autorità locali e militari confermano che il pericolo resta alto. A darne notizia sono stati l’Aviazione delle forze armate ucraine, il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, e il governatore regionale Oleg Synegubov.

Kharkiv nel mirino: droni colpiscono di notte

Secondo le fonti ucraine, nella notte tra il 23 e il 24 gennaio un drone russo ha preso di mira un’area abitata di Kharkiv, città già spesso sotto attacco nelle ultime settimane. “Abbiamo sentito un forte boato intorno alle 2.30”, racconta Olena, che vive in via Pushkinska. “Le finestre hanno tremato e subito dopo sono scattate le sirene”. Il sindaco Terekhov ha spiegato che i soccorsi sono arrivati subito e la polizia ha chiuso la zona per permettere gli accertamenti. Al momento non ci sono dati ufficiali su vittime o feriti, le verifiche sono in corso.

Allerta in più regioni: la mappa delle sirene

L’allarme aereo non ha riguardato solo Kharkiv, ma anche le regioni di Chernihiv, Poltava, Dnipropetrovsk, Sumy, Zaporizhia, Cherkasy, Zhytomyr e la capitale Kyiv. Tra le 2 e le 4 del mattino le sirene hanno suonato in molte città, costringendo migliaia di persone a rifugiarsi in cantine e corridoi. “Abbiamo chiesto ai cittadini di restare dentro casa fino a nuovo avviso”, ha detto Oleg Synegubov, governatore di Kharkiv. L’Aviazione ucraina ha spiegato che l’attacco è stato condotto con droni Shahed, di fabbricazione iraniana, già usati in altre offensive.

La risposta delle forze ucraine

Le forze armate ucraine hanno detto di aver intercettato e abbattuto diversi droni nelle zone centrali e settentrionali del Paese. Però almeno un velivolo è riuscito a superare le difese e ha colpito il centro di Kharkiv. “La minaccia è reale e continua”, ha detto Yuriy Ignat, portavoce dell’Aviazione. Le autorità hanno ribadito di seguire le indicazioni durante gli allarmi e di non condividere sui social foto o video sensibili, per non aiutare i russi a individuare i bersagli.

Escalation e reazioni dal mondo

L’attacco arriva in un momento di tensione crescente sul fronte orientale. Negli ultimi dieci giorni, dallo Stato Maggiore ucraino arrivano dati che parlano di oltre 30 raid con droni e missili contro infrastrutture civili e militari. Il presidente Volodymyr Zelensky, in un messaggio sui social nella mattina del 24 gennaio, ha ribadito la necessità di rafforzare la difesa aerea: “Ogni giorno la nostra resistenza viene messa alla prova. Chiediamo ai partner internazionali di accelerare la consegna dei sistemi antiaerei promessi”.

Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere. L’ambasciata americana a Kyiv ha condannato l’attacco, definendolo “un altro atto di aggressione contro la popolazione civile”. Anche l’Unione Europea ha espresso preoccupazione per l’aumento degli attacchi con droni nelle regioni orientali.

Kharkiv sotto assedio: la vita tra sirene e timori

A Kharkiv, la vita procede a ritmo spezzato, tra sirene e interruzioni improvvise. Nella mattinata del 24 gennaio, i mezzi pubblici hanno ripreso a circolare solo dopo la fine dell’allerta. Nei negozi del centro si contano i danni alle vetrine, mentre i residenti si scambiano notizie nelle chat di quartiere. “Non ci abitueremo mai a questa paura”, confida un commerciante della zona nord. Le scuole restano chiuse per precauzione almeno fino a domani.

La situazione è ancora tesa. Le autorità chiedono prudenza e la collaborazione di tutti per segnalare ordigni inesplosi o movimenti sospetti. Nel frattempo, la città cerca di tornare alla normalità, anche se la notte potrebbe portare nuovi allarmi.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.