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Saviola: il finanziamento come pilastro del piano strategico 2025-2029

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Saviola: il finanziamento come pilastro del piano strategico 2025-2029
Saviola: il finanziamento come pilastro del piano strategico 2025-2029
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Milano, 22 gennaio 2026 – Il Gruppo Saviola ha annunciato oggi un finanziamento da 200 milioni di euro, garantito da Sace e con una durata di 12 anni, destinato a sostenere il suo piano di sviluppo 2025-2029. L’accordo, firmato nella sede centrale di Viadana, segna una tappa fondamentale per la crescita della filiera italiana del legno riciclato, settore in cui l’azienda mantovana è da sempre un punto di riferimento.

Un finanziamento per spingere sull’acceleratore

Questo finanziamento è una tappa decisiva del nostro piano 2025–2029: ci permetterà di accelerare gli investimenti, aumentare la capacità produttiva e alzare ancora di più i nostri standard ESG”, ha detto Alessandro Saviola, presidente del gruppo, durante l’incontro con i partner finanziari. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la posizione dell’azienda sia in Italia che all’estero, puntando su innovazione e sostenibilità.

Il piano prevede un aumento degli investimenti nelle tecnologie green e la modernizzazione degli impianti. “Con i nostri partner – ha aggiunto Saviola – lavoreremo per rendere gli stabilimenti più efficienti e sostenibili, ampliando la gamma dei prodotti e riducendo l’impatto ambientale”. Un percorso che, secondo il presidente, guarda alle persone e ai territori, con effetti concreti sull’occupazione locale e sulla competitività della filiera.

Sostenibilità e innovazione al centro del progetto

Il finanziamento, strutturato con il supporto di Sace, fa parte di una strategia più ampia per rafforzare il ruolo del gruppo nell’economia circolare. Il Gruppo Saviola, nato nel 1963 e oggi tra i principali produttori europei di pannelli in legno riciclato, ha già avviato in questi anni una serie di interventi per ridurre le emissioni e migliorare il riuso delle materie prime.

Siamo orgogliosi di guidare un programma di investimenti pensato per aumentare capacità ed efficienza, con un vero salto tecnologico all’insegna del green”, ha rimarcato Saviola. Il piano prevede anche l’introduzione di nuovi processi produttivi a basso impatto ambientale e l’allargamento dell’offerta, con un occhio attento alle richieste dei mercati esteri.

Un impulso forte per la filiera italiana

Secondo le stime interne, l’operazione dovrebbe portare a un aumento della produzione di pannelli del 15% entro il 2029. Un risultato che, se confermato, rafforzerebbe ulteriormente la leadership italiana nel settore del legno riciclato, un comparto in crescita costante negli ultimi anni, spinto anche dagli incentivi pubblici e dalle politiche europee per la transizione ecologica.

Il presidente Saviola ha sottolineato come “questo investimento è nel futuro della filiera italiana del legno riciclato e nel valore che ogni giorno i nostri collaboratori mettono in campo”. Un messaggio che va oltre il mondo industriale, rivolto anche alle comunità locali coinvolte nei processi produttivi. In provincia di Mantova, dove si trovano gli stabilimenti principali, la notizia è stata accolta con favore da sindacati e amministratori. “Un segnale importante per il territorio”, ha commentato il sindaco di Viadana, Marco Pasquali.

Guardando oltre i confini: la sfida internazionale

Il finanziamento arriva in un momento in cui il mercato europeo del legno riciclato vale circa 7 miliardi di euro all’anno, secondo FederlegnoArredo. In questo scenario, il Gruppo Saviola punta a consolidare le esportazioni verso Germania, Francia e Spagna, paesi dove la domanda di materiali sostenibili continua a crescere.

“Il nostro obiettivo – ha concluso Saviola – è aumentare la competitività a livello internazionale, sempre nel segno dell’economia circolare”. Solo così, ha lasciato intendere il presidente, il settore potrà affrontare le sfide della transizione ecologica senza perdere terreno rispetto ai grandi concorrenti stranieri.

Il finanziamento da 200 milioni rappresenta quindi non solo una spinta allo sviluppo industriale, ma anche una prova importante per tutta la filiera italiana del legno riciclato. Nei prossimi mesi partiranno i primi lavori per l’ammodernamento degli impianti: i cantieri dovrebbero aprire già a marzo, con una tabella di marcia serrata che punta a consegne entro la fine del 2026.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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