Oulu, 21 gennaio 2026 – Tre giorni di festa, dal 16 al 18 gennaio, hanno dato il via all’anno in cui Oulu è Capitale europea della cultura, insieme alla slovacca Trenčín. Nel cuore della città finlandese, oltre 250mila visitatori hanno animato un fitto calendario di 200 eventi: esperienze culturali, hockey su ghiaccio, acrobazie, mostre, dibattiti e balli sulla neve. Un debutto che, secondo gli organizzatori, ha superato ogni aspettativa.
Oulu2026, un festival che fa la storia
La cerimonia d’apertura si è tenuta venerdì scorso nella piazza del Mercato di Oulu, davanti a circa 9mila persone. Il Presidente della Repubblica di Finlandia, Alexander Stubb, ha dato ufficialmente il via all’anno culturale. Durante la sua visita ha incontrato artisti e operatori culturali, soffermandosi sul nuovo Centro culturale infantile Kotilo, uno dei progetti simbolo. “L’Opening Festival ha davvero scaldato i cuori delle persone in tutta la regione”, ha detto Piia Rantala-Korhonen, Ceo della Fondazione culturale Oulu2026. “I numeri dei visitatori dicono che questo è stato il più grande evento mai visto a Oulu”.
Un inverno carico di eventi e di gente
Gli appuntamenti si sono sparsi in una ventina di punti nel centro città. Allo Shopping Centre Valkea, il flusso di visitatori è rimasto costante per tutto il fine settimana, superando persino i picchi del periodo natalizio. “Rispetto a un normale weekend di gennaio, la presenza è quasi raddoppiata”, ha raccontato Johanna Kylli, responsabile marketing ed eventi del centro commerciale. “L’evento ha superato le nostre aspettative, e noi ci aspettavamo già molto”.
Non sono mancati i volontari: secondo i dati della Fondazione Oulu2026, nel weekend inaugurale sono state svolte 1.187 ore di lavoro volontario. Studenti del college Osao e tante associazioni locali si sono impegnati in molti ruoli, dalla produzione di contenuti per l’account TikTok ufficiale all’assistenza sul campo. “Un grazie enorme ai volontari e agli studenti che hanno dato una mano in tantissimi modi. Senza di loro non avremmo raggiunto questo risultato”, ha sottolineato il produttore esecutivo Sandy Kantola.
Un programma aperto e internazionale
Il calendario dell’Opening Festival è nato dalla collaborazione tra artisti e realtà della regione di Oulu, ma anche da altre parti della Finlandia e dall’estero. Molti eventi sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito ufficiale di Oulu2026. Secondo gli organizzatori, sono state registrate 30mila visite online, con un picco durante l’intervento del Presidente Stubb.
A unirsi alla festa anche una delegazione di Trenčín, l’altra Capitale europea della cultura 2026. Nel cuore di Oulu, al Bar Ihku, artisti slovacchi hanno portato un assaggio delle tradizioni della loro terra, in attesa dell’inaugurazione ufficiale prevista dal 13 al 15 febbraio. “La collaborazione tra le città che condividono il titolo di Capitale europea della cultura va oltre una semplice formalità; è un vero scambio di esperienze, ispirazioni e persone”, ha detto Martin Mojžiš, manager di Trenčín 2026 per la dimensione europea.
Ora tocca a Trenčín
Dopo il successo di Oulu, ora il testimone passa a Trenčín. Il programma slovacco partirà venerdì 13 febbraio con attività nelle scuole e negli spazi pubblici, continuerà sabato con parate e spettacoli fino alla serata di gala e si concluderà domenica con eventi per famiglie e bambini. Gli organizzatori promettono una città trasformata in un grande palcoscenico, coinvolgendo centinaia di volontari e comunità locali.
Il calendario completo degli eventi dell’anno è già disponibile sul sito ufficiale di Oulu2026. “Sul calendario di Oulu2026 si possono già vedere tutti gli appuntamenti dell’anno, così da prenotare per tempo quelli preferiti”, ha ricordato Piia Rantala-Korhonen.
Il primo bilancio? Numeri da record e una partecipazione che lascia ben sperare per i prossimi mesi. Ma, come dicono gli organizzatori, è solo l’inizio: la cultura europea si prepara a un anno ricco di scambi, incontri e nuove storie da raccontare.









