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UniMarconi e Doppia Difesa insieme per fermare la violenza sulle donne: ecco il protocollo ‘Ricomincio da me’

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UniMarconi e Doppia Difesa insieme per fermare la violenza sulle donne: ecco il protocollo 'Ricomincio da me'
UniMarconi e Doppia Difesa insieme per fermare la violenza sulle donne: ecco il protocollo 'Ricomincio da me'
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Roma, 19 gennaio 2026 – Oggi, nell’ateneo di via Plinio, l’Università degli Studi Guglielmo Marconi e la Fondazione Doppia Difesa Onlus hanno stretto un patto importante. Si chiama “Ricomincio da me” ed è un accordo nato per dare una mano concreta alle donne vittime di violenza e per lanciare iniziative di prevenzione culturale rivolte soprattutto ai giovani. Alla firma, presenti i vertici di entrambe le realtà, si è deciso di attivare borse di studio e campagne di sensibilizzazione per spingere verso l’autonomia e l’inclusione sociale.

Dieci borse di studio per ripartire dopo la violenza

Al centro dell’intesa c’è la messa a disposizione, da parte dell’Università Marconi, di fino a dieci borse di studio per corsi triennali e master di primo livello. Destinate a donne che hanno ricevuto o stanno ricevendo assistenza legale e psicologica da Doppia Difesa. Il presidente dell’ateneo, Alessio Acomanni, ha spiegato che si tratta di “un supporto serio e concreto per la formazione universitaria di donne che stanno affrontando percorsi difficili di uscita dalla violenza”. L’idea è chiara: offrire un’opportunità reale di ripartenza attraverso lo studio, facilitando così l’ingresso nel mondo del lavoro e accompagnandole verso l’indipendenza economica.

Proprio l’autonomia finanziaria è uno dei nodi fondamentali. I dati dell’Istat, ripresi dalle associazioni, confermano che la mancanza di risorse è uno degli ostacoli più grandi per chi vuole lasciare situazioni di abuso. In Italia, la violenza di genere si manifesta principalmente nelle relazioni affettive, assumendo forme fisiche, psicologiche ed economiche. “Solo così – ha sottolineato Acomanni – la formazione diventa uno strumento concreto ed efficace per costruire un percorso di autonomia”.

Prevenzione e sensibilizzazione: un lavoro con i giovani

Non si parla solo di aiuto individuale. Il protocollo punta anche sulla prevenzione culturale. Sono previsti incontri, laboratori e campagne rivolte soprattutto agli studenti. L’obiettivo è far crescere la consapevolezza sulle varie forme di violenza contro le donne, soprattutto in un momento in cui i dati mostrano un aumento delle aggressioni sessuali ai danni di ragazze molto giovani.

“Doppia Difesa non si limita a proteggere chi subisce violenza, ma lavora molto anche per prevenire”, ha detto Michelle Hunziker, presidente della Fondazione. “Con questo accordo vogliamo aiutare le vittime a ricostruire la loro vita, sia dal punto di vista legale che psicologico, e rafforzare nei giovani la cultura del rispetto”. Hunziker ha aggiunto che la fondazione si impegna anche a diffondere informazioni sugli strumenti di tutela e a combattere gli stereotipi di genere che ancora oggi limitano le donne nel lavoro.

Un fenomeno radicato: numeri e scenario in Italia

Il quadro italiano è drammatico. Secondo il rapporto Eures 2025, ogni anno più di 90 donne vengono uccise da partner o ex partner. La violenza contro le donne è riconosciuta in Europa come una forma di discriminazione strutturale, legata a disuguaglianze di potere ancora forti nella società. La Commissione europea ha più volte richiamato gli Stati a fare di più, migliorando gli strumenti di prevenzione e protezione.

Anche l’Università Marconi sottolinea il proprio ruolo sociale. “Contrastare la violenza di genere è un tema centrale per UniMarconi”, ha dichiarato Acomanni. Nell’ateneo le donne sono oltre il 60% tra gli iscritti e i docenti, e si punta a rafforzare questo impegno come istituzione.

Cambiare la cultura, un passo alla volta

Il cammino verso un cambiamento culturale vero è ancora lungo. Ma iniziative come questa, nate a Roma oggi, vogliono agire sulle radici del problema. La sensibilizzazione resta la chiave: solo lavorando sulle nuove generazioni si può sperare in una società più attenta e meno segnata dagli stereotipi.

“Dare alle donne la possibilità di studiare significa offrire una vera occasione di riscatto”, ha concluso Hunziker. Le prime borse di studio saranno assegnate già dal prossimo anno accademico. Per molte, potrebbe essere il primo passo verso una nuova vita, più libera e indipendente.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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