Milano, 17 gennaio 2026 – Per il sesto anno di fila, Amazon si aggiudica la certificazione Top Employer 2026 in Italia. Il riconoscimento arriva dall’Istituto Top Employers, attivo in 131 Paesi e tra i principali enti al mondo che valutano le migliori pratiche nella gestione delle risorse umane. La notizia è stata diffusa oggi dalla sede milanese dell’azienda. Premia l’impegno costante nel garantire benessere, inclusione e crescita professionale ai dipendenti, in un ambiente di lavoro che cambia velocemente.
Amazon Italia: 19.000 dipendenti e una rete che cresce
Oggi, Amazon conta circa 19.000 dipendenti a tempo indeterminato in Italia. La certificazione copre tutte le attività nel Paese: dalla rete logistica agli uffici, passando per il centro assistenza clienti e i poli di ricerca e sviluppo. “Essere riconosciuti come Top Employer per la sesta volta di seguito ci riempie di orgoglio”, ha detto Giorgio Busnelli, country manager di Amazon Italia. Ha sottolineato come il premio rifletta “l’impegno costante a mettere le persone al centro”.
Negli ultimi quindici anni, secondo i dati dell’azienda, Amazon ha investito più di 25 miliardi di euro in Italia. Un investimento che ha portato non solo a posti di lavoro stabili, ma anche a un impatto diretto su innovazione e formazione.
Le pratiche HR che fanno la differenza
Il Programma Top Employers valuta le aziende su sei aspetti: strategia per le persone, ambiente di lavoro, reclutamento, formazione, diversità e inclusione, benessere. “La certificazione Top Employer 2026 conferma il forte impegno di Amazon nel creare un ambiente di lavoro di qualità”, ha spiegato Adrian Seligman, ceo di Top Employers Institute. Ha aggiunto che la strategia dedicata alle persone è “allineata con gli obiettivi dell’azienda” e che il focus sul miglioramento continuo è un valore aggiunto.
Nel 2025, oltre 2.500 aziende nel mondo hanno ottenuto questa certificazione, coinvolgendo più di 14 milioni di lavoratori. In Italia, Amazon si distingue per l’attenzione a sicurezza, crescita professionale e inclusione.
Formazione, sicurezza e innovazione: i punti fermi di Amazon
Uno degli aspetti più importanti del modello Amazon è il programma Career Choice, nato per sostenere la formazione di chi vuole migliorare o cambiare lavoro. In Europa, il programma copre il 100% delle spese di iscrizione e offre corsi che vanno dall’IT ai trasporti, fino alle professioni tecniche specializzate. “Continuiamo a puntare su salari competitivi, sicurezza, formazione e opportunità di crescita”, ha ribadito Busnelli.
La tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale. L’arrivo di intelligenza artificiale e automazione sta cambiando i lavori nei centri logistici: alcuni ruoli tecnici diventano più importanti, altri si trasformano e ne nascono di nuovi. Per tenere il passo, Amazon ha avviato programmi di upskilling e reskilling, per aiutare i dipendenti a imparare competenze utili oggi e domani.
Sicurezza sul lavoro: investimenti e formazione continua
Solo nel 2024, Amazon ha messo sul piatto circa 15 milioni di euro per migliorare la sicurezza nei suoi magazzini italiani. Ha acquistato nuove attrezzature e garantito un presidio medico attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. La cultura della sicurezza si traduce anche in numeri: oltre 270 mila ore di formazione negli ultimi due anni e più di 3.200 operatori addestrati per il primo soccorso e la prevenzione incendi.
I rappresentanti sindacali presenti all’annuncio hanno detto che “la strada per ambienti di lavoro sempre più sicuri è ancora lunga”, ma riconoscono che le iniziative avviate sono “un passo avanti concreto”.
Un modello che guarda avanti
La certificazione Top Employer non è solo un riconoscimento, ma anche uno strumento per confrontarsi con le migliori pratiche internazionali. Grazie a benchmark globali e suggerimenti basati sui dati, Amazon può rafforzare ancora di più la sua strategia per le risorse umane.
In sintesi, la visione dell’azienda resta chiara: mettere le persone al centro dell’innovazione. Tra investimenti, formazione e attenzione alla sicurezza, Amazon punta a consolidare la sua presenza in Italia come un datore di lavoro serio e proiettato verso il futuro.










