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Marca: la fiera dell’Emilia Romagna che segna la crescita del settore

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Marca: la fiera dell'Emilia Romagna che segna la crescita del settore
Marca: la fiera dell'Emilia Romagna che segna la crescita del settore
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Bologna, 15 gennaio 2026 – L’Emilia-Romagna resta protagonista nell’export agroalimentare, ma la nuova stretta dei dazi Usa accende preoccupazioni. Potrebbero frenare la crescita delle sue eccellenze sul mercato americano. A sottolinearlo, questa mattina, è stato Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, durante l’inaugurazione della 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm. La fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD) è ormai un appuntamento chiave per il mondo della Private Label.

Marca by BolognaFiere: la Food Valley sotto i riflettori

Nel cuore di BolognaFiere, tra stand affollati e prodotti tipici in bella mostra, Mammi ha ricordato come l’Emilia-Romagna sia “il vero cuore agroalimentare d’Italia, la Food Valley, con ben 44 prodotti Dop e Igp”. Un primato che si conferma nei numeri: “Il settore ha superato i 30 miliardi di euro di fatturato e ha toccato i 10 miliardi di euro di export”, ha spiegato l’assessore, evidenziando il valore delle filiere che vanno dalla produzione alla trasformazione fino alla vendita.

Siamo la terra delle filiere, del fare insieme”, ha aggiunto Mammi, puntando il dito proprio sulla collaborazione tra imprese, consorzi e grande distribuzione come chiave del successo emiliano-romagnolo. In questo senso, Marca è “un’occasione importante per rafforzare le filiere e la collaborazione tra tutti i protagonisti”.

Dazi Usa: l’incubo per vino e prodotti simbolo

Dietro l’entusiasmo per i risultati, però, c’è una preoccupazione concreta. “I dazi sono tasse che pesano sulle imprese e sulla gente, togliendo risorse all’economia vera. Questo ci preoccupa parecchio perché siamo la regione italiana che esporta di più, sia nel mondo che negli Stati Uniti”, ha spiegato Mammi davanti a una platea di operatori.

Il riferimento è alle nuove tariffe annunciate dagli Usa, che potrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi. “Nel 2025 gli importatori americani hanno fatto scorte, ma gli effetti dei dazi li vedremo in primavera”, ha detto l’assessore. I segnali di rallentamento sono già lì: “Qualche calo lo stiamo vedendo, soprattutto per il vino, che attraversa un momento difficile a causa dei consumi in calo e dei costi di produzione”, ha ammesso.

Il vino, prodotto simbolo dell’export regionale verso gli Usa – con etichette come Lambrusco, Sangiovese e Pignoletto in prima fila – rischia di essere il più colpito. “È un prodotto che esportiamo molto negli Stati Uniti, quindi il dazio può fare davvero male”, ha sottolineato Mammi.

Un appello urgente: “Rivedere i dazi come per la pasta”

L’assessore ha lanciato un appello alle istituzioni italiane ed europee per evitare danni duraturi. “Spero ci siano ripensamenti, come è successo per la pasta. Ci auguriamo lo stesso per il vino e altri prodotti”, ha concluso.

Il problema dei dazi non è nuovo. Nei mesi scorsi si era parlato di tariffe su vari prodotti agroalimentari europei. Dopo una fase di tensione, era stato trovato un accordo che aveva escluso la pasta italiana dalle restrizioni. Ora produttori e istituzioni sperano in un risultato simile per il vino e le altre eccellenze regionali.

Un settore che cresce ma resta in allerta

Nonostante i rischi legati al commercio internazionale, l’agroalimentare emiliano-romagnolo continua a mostrare forza. Secondo i dati di Regione e Adm, nel 2025 l’export verso gli Stati Uniti ha rappresentato una fetta importante del totale nazionale. Ma produttori e consorzi restano con gli occhi aperti: “La situazione è incerta – ha confidato un produttore modenese in fiera –. Stiamo valutando come muoverci se i dazi dovessero restare”.

Nel frattempo, tra i corridoi della fiera si respira un’atmosfera di attesa. Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, aceto balsamico e tante altre specialità sono in mostra. Ma tra gli standisti e i buyer internazionali torna spesso la stessa domanda: quanto peseranno davvero questi nuovi dazi sulle esportazioni?

Per ora, l’Emilia-Romagna punta sulla forza delle sue filiere e sulla capacità di fare squadra. Ma la sfida vera dei prossimi mesi sarà tutta da giocare – tra negoziati commerciali e la tenacia degli imprenditori.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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