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Zoppas: l’export si rafforza con 60 buyer strategici a Marca

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Zoppas: l'export si rafforza con 60 buyer strategici a Marca
Zoppas: l'export si rafforza con 60 buyer strategici a Marca
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Bologna, 14 gennaio 2026 – La Marca del Distributore continua a spingere l’economia italiana, con una crescita che, stando alle ultime stime, si aggira intorno al 6% su base annua. A dirlo è stato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, durante la giornata inaugurale di Marca by BolognaFiere & Adm, la fiera internazionale dedicata alle private label, giunta alla 22ª edizione. L’evento, che si tiene nei padiglioni di BolognaFiere, è ormai un appuntamento fisso per tutto il settore, richiamando operatori e buyer da tutta Europa e non solo.

Private label in piena espansione: i numeri che contano

Il settore della marca privata sta andando forte ed è uno dei motori dell’economia italiana”, ha detto Zoppas ai giornalisti presenti. I dati ufficiali dell’Istat sono attesi per domani, ma le prime anticipazioni non lasciano dubbi: “A settembre la crescita era già intorno al 6%”, ha aggiunto il presidente di Ice. Un trend confermato anche tra gli stand della fiera, dove si mostrano prodotti a marchio privato pensati sia per il mercato interno che per l’export.

Quest’anno, l’Agenzia Ice ha portato a Bologna una sessantina di buyer strategici, scelti tra i principali protagonisti del settore. “Sono loro che fanno la differenza”, ha sottolineato Zoppas, spiegando quanto sia importante la presenza di interlocutori qualificati per allargare le possibilità di esportazione.

La cucina italiana entra nel patrimonio Unesco: cosa cambia

Tra le novità più chiacchierate in fiera c’è il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco. Un traguardo che, secondo Zoppas, “fa conoscere meglio all’estero l’essenza della nostra cucina”. Il presidente di Ice ha spiegato come questo riconoscimento possa dare una spinta a tutto il comparto agroalimentare: “Non è solo una questione di prestigio – ha detto – ma un’occasione concreta per rafforzare la reputazione di qualità e autenticità dei nostri prodotti sui mercati internazionali”.

Nei padiglioni di BolognaFiere, tra degustazioni e incontri d’affari, la questione è spesso al centro delle conversazioni. “La cucina italiana è un marchio che parla da solo”, racconta un buyer francese incontrato tra gli stand. Ma la vera sfida resta trasformare questo riconoscimento in nuove opportunità di mercato.

Mercosur, un accordo storico a un passo dal via

Un altro tema caldo della giornata è stato l’accordo Mercosur, in fase di approvazione dopo un negoziato durato più di vent’anni. “Sono 25 anni che inseguiamo questo risultato”, ha ricordato Zoppas, sottolineando come l’intesa possa aprire nuove strade per le imprese italiane. Rimangono però alcuni dettagli da sistemare: “Ci sono aggiustamenti da fare, giustamente, per tutelare gli interessi di tutti – soprattutto sul fronte della reciprocità”, ha precisato il presidente di Ice.

Fonti vicine al dossier confermano che le trattative tra Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) sono ormai agli sgoccioli. L’accordo dovrebbe semplificare l’ingresso dei prodotti italiani a marchio privato nei mercati sudamericani, imponendo al contempo standard condivisi su sicurezza alimentare e rispetto ambientale.

Diplomazia e crescita: la sfida per la competitività

Per Zoppas, la chiave è la “diplomazia della crescita”. Solo mantenendo un dialogo costante con i partner internazionali – ha spiegato – si potranno sfruttare appieno le opportunità dei nuovi accordi commerciali. “Dobbiamo moltiplicare ogni occasione per aumentare la competitività delle nostre aziende”, ha detto il presidente di Ice, rivolgendosi agli imprenditori in sala.

Nel frattempo, tra i corridoi della fiera si respira un cauto ottimismo. Gli operatori aspettano i dati Istat di domani per avere conferme ufficiali. Ma già oggi, tra incontri e strette di mano, sembra chiaro che la private label italiana ha imboccato la strada giusta.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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