Milano, 14 gennaio 2026 – Bravo, fintech internazionale specializzata nella gestione e prevenzione del sovraindebitamento, ha annunciato oggi due nuovi country manager per l’Italia: Federico Poo Esteban e Santiago Oñate Verduzco. La decisione, comunicata dalla sede milanese, arriva in un momento di crescita per il gruppo, attivo in Italia dal 2021. La scelta di affidare la guida a due figure distinte – una per le attività commerciali e l’altra per le operations – segue il modello a doppia leadership già in uso da Bravo in tutto il mondo.
Doppia leadership: il modello Bravo sbarca in Italia
La struttura di Bravo si basa su una guida condivisa, sia a livello centrale sia nei singoli paesi. In Italia, Federico Poo Esteban si occuperà delle attività commerciali, mentre Santiago Oñate Verduzco prenderà in mano le operazioni. Un’impostazione che rispecchia quella dei due co-founder e co-ceo, Juan Pablo Zorrilla (a capo dei team commerciali) e Javier Velásquez (responsabile delle operazioni). “Questa esperienza internazionale mi ha fatto conoscere culture e regolamenti diversi, e ora porterò questa visione globale per far crescere Bravo in Italia”, ha detto Poo Esteban, che dal 2023 ha già ricoperto ruoli chiave in Messico e Spagna.
Crescita veloce tra Europa e America Latina
Nata in Messico, ma con radici nell’ecosistema dell’Università di Stanford (dove i fondatori hanno preso un MBA nel 2009), Bravo è oggi presente in Brasile, Colombia, Portogallo, Spagna e, dal 2021, anche in Italia. Conta circa 2.000 dipendenti e ha supportato più di 500.000 clienti tra Europa e America Latina. Dati del gruppo parlano di oltre 400.000 posizioni debitorie liquidate a livello globale. Nel nostro Paese, Bravo ha già aiutato più di 20.000 persone e famiglie, gestendo un portafoglio debiti superiore a 145 milioni di euro e contribuendo a estinguere circa 100 milioni di euro attraverso quasi 10.000 negoziazioni.
Chi sono i nuovi country manager
Federico Poo Esteban, ingegnere industriale formato all’Universidad Iberoamericana di Città del Messico, è arrivato in Bravo nel 2023 dopo esperienze nel Real Estate e nella startup TrueHome. In Messico ha guidato il raddoppio dei clienti in due anni e mezzo, coordinando un team di circa 120 persone. Poi è passato a Madrid come vice direttore commerciale, contribuendo ad adattare il modello Bravo al mercato europeo. “Porterò questa visione globale per far crescere l’Italia”, ha sottolineato.
Al suo fianco, Santiago Oñate Verduzco, laureato all’Instituto Tecnológico Autónomo de México, ha seguito l’espansione di Bravo in tre mercati chiave: Messico (2018–2021), Portogallo (2021–2024) e Italia (dal 2024). In Portogallo ha aperto la sede di Lisbona come country manager; a Roma ha portato la filiale al pareggio operativo nel luglio 2025. “Il mio compito è garantire un forte coordinamento tra team, partner locali e internazionali. Il 2026 sarà cruciale per consolidare Bravo in Italia e accelerare lo sviluppo”, ha spiegato Oñate Verduzco.
Il mercato italiano: tra sfide e opportunità
L’arrivo dei due manager coincide con una fase delicata per il mercato italiano della gestione del debito. Secondo l’ultimo rapporto della Banca d’Italia, il sovraindebitamento riguarda sempre più famiglie e piccole imprese. In questo scenario, Bravo vuole rafforzare la sua presenza puntando su una strategia che unisce tecnologia e attenzione alle esigenze locali. “L’obiettivo – spiegano dall’azienda – è offrire soluzioni su misura per evitare che i problemi diventino insormontabili”.
Il 2026 è visto come un anno decisivo: nuovi investimenti in tecnologia, più collaborazioni con istituti finanziari italiani e una maggiore formazione per i consulenti sono le priorità indicate dai vertici. Solo allora, dicono da Milano, si potrà capire davvero l’impatto della doppia guida sul mercato nazionale.
Un settore in movimento
Il fintech legato alla gestione del debito sta cambiando rapidamente. In Italia la concorrenza cresce, tra operatori tradizionali e nuove realtà digitali, mentre la domanda di servizi per la ristrutturazione dei debiti resta alta. Bravo punta su una guida flessibile e su una presenza capillare nei territori più colpiti. “Crediamo che il modello a doppia leadership possa fare la differenza”, confidano fonti vicine ai nuovi country manager.
Resta da vedere come reagirà il mercato italiano. Per ora, i numeri parlano di una crescita costante e di fiducia in aumento. Ma, come ammettono gli stessi vertici, la vera sfida sarà anticipare i bisogni delle famiglie prima che il debito diventi un peso insostenibile.










