Milano, 14 gennaio 2026 – Le principali borse europee iniziano la settimana con il segno più, confermando l’aria di fiducia che si respira sui mercati in queste prime settimane dell’anno. Dopo due ore di scambi, a guidare la corsa è Madrid, che segna un +0,77%, seguita da vicino da Milano (+0,55%) e Parigi (+0,5%). Più cauta Londra, ferma a +0,3%, mentre Francoforte resta praticamente ferma. Gli occhi degli operatori sono puntati sui dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti, in particolare sulle vendite al dettaglio e sul mercato immobiliare, mentre i future americani virano in territorio negativo.
Spread Btp-Bund scende: rendimenti che vanno in direzioni opposte
Sul fronte obbligazionario, il divario tra Btp italiani e Bund tedeschi scende a 62,7 punti base, un livello che non si vedeva da mesi. Il rendimento del decennale italiano scende di 0,3 punti percentuali, attestandosi al 3,47%. Al contrario il Bund tedesco sale leggermente al 2,85%. Il titolo francese perde invece 0,2 punti, fermandosi al 3,52%. Secondo gli esperti di Piazza Affari, “il calo dello spread riflette una maggiore fiducia degli investitori nella stabilità dei conti pubblici italiani”, anche se la cautela rimane alta in vista delle prossime aste di titoli di Stato.
Energia in calo: petrolio e gas risentono del clima più mite
Continua la discesa dei prezzi delle materie prime energetiche. Il greggio Wti perde l’1,05%, scendendo a 60,51 dollari al barile. Anche il gas naturale cala dell’1,06%, fermandosi a 31,14 euro per megawattora. Gli operatori spiegano che la flessione è legata alle temperature più miti registrate in Europa nelle ultime settimane, che hanno ridotto la richiesta di energia per il riscaldamento. “Il mercato tiene conto di scorte abbondanti”, ha commentato un trader milanese.
Metalli preziosi in rialzo: oro e argento ai massimi storici
In controtendenza rispetto all’energia, i metalli preziosi continuano a guadagnare terreno. L’oro sale dell’1,09%, raggiungendo i 4.636 dollari l’oncia, mentre l’argento vola del 5,4%, a 90,27 dollari l’oncia. Entrambi aggiornano i loro record storici. Gli analisti collegano il rally a una domanda crescente di beni rifugio, in un clima di incertezza geopolitica e volatilità sui mercati valutari.
Valute: dollaro debole contro euro e yen
Sul mercato dei cambi si registra una debolezza del dollaro, che scende a 85,83 centesimi di euro, 74,3 penny britannici e 158,81 yen giapponesi. La moneta americana risente delle attese sui dati macro Usa e delle ultime dichiarazioni della Federal Reserve, che suggeriscono una possibile pausa nel rialzo dei tassi. “Gli investitori preferiscono puntare su valute più stabili”, ha spiegato un analista a Londra.
Settori: farmaceutico in rialzo, semiconduttori in difficoltà
Gli acquisti si concentrano sul comparto farmaceutico, con Orion che balza del 12,1%, Bayer in crescita del 3% e Sandoz del 2,7%. In difficoltà, invece, i produttori di semiconduttori: Be perde il 2,33%, Nordic l’1,75% e Stm l’1,2%. Nel settore auto, spicca il +1,9% di Bmw, nonostante il recente declassamento di Ubs da ‘buy’ a ‘neutral’. Più cauti Ferrari (+0,35%) e Stellantis (+0,45%).
Materie prime e industria: Glencore ed Ems brillano
I prezzi dei metalli sostengono Glencore (+1,7%), mentre Ems, produttore svizzero di materie plastiche, segna un +7,9%, grazie alle valutazioni positive degli analisti Ubs. Bene anche i cementieri: Buzzi Unicem sale del 2,47%, Holcim dell’1,5%, Sika dell’1,48% e Heidelberg dell’1,4%. Più deboli, invece, i titoli della difesa: Hendsoldt cede il 2%, Thales l’1,44%, mentre Leonardo (-0,44%) e Fincantieri (-0,16%) contenogono le perdite.
Piazza Affari: Prysmian vola, Lottomatica scende
A Milano spicca il balzo di Prysmian (+3,66%), sostenuta da nuovi ordini nel settore delle infrastrutture energetiche. In calo invece Lottomatica (-1,92%), penalizzata dalle prese di profitto dopo il recente rally. Gli operatori restano cauti, in attesa dei prossimi dati macro e delle mosse delle banche centrali.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il clima positivo sui mercati europei reggerà o se prevarranno le incertezze legate allo scenario internazionale.









