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Borsa europea in calo dopo Wall Street, Milano si salva con un +0,4%

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Borsa europea in calo dopo Wall Street, Milano si salva con un +0,4%
Borsa europea in calo dopo Wall Street, Milano si salva con un +0,4%
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Milano, 14 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata limando i guadagni iniziali, in scia a un avvio debole di Wall Street e a un clima appesantito dalle crescenti tensioni geopolitiche. Gli operatori hanno seguito con attenzione le notizie su un possibile intervento americano in Iran e le conseguenze per la stabilità dei mercati globali. Nel frattempo, la situazione della Federal Reserve è finita sotto i riflettori dopo l’avvio di un procedimento penale contro il presidente Jerome Powell, un evento che ha aumentato la volatilità.

Mercati europei: prudenza e nervosismo

L’indice Stoxx 600 ha chiuso in lieve rialzo, +0,1%, in una giornata segnata da movimenti cauti. Londra ha guadagnato lo 0,2%, mentre Milano e Madrid hanno messo a segno un +0,4%. Più prudente Parigi, ferma a +0,02%, mentre Francoforte ha lasciato sul terreno lo 0,4%. Secondo alcuni analisti di Piazza Affari, “il clima resta teso e i volumi sono bassi: le notizie dagli Stati Uniti pesano sulle decisioni degli investitori”.

Il settore tecnologico ha sofferto, cedendo l’1,2%, seguito dalla difesa (-1,5%). L’energia ha invece tenuto, con un +0,06%, nonostante il rialzo del prezzo del petrolio. Spicca il comparto delle utility, in rialzo dello 0,6%, sostenuto dal balzo del prezzo del gas naturale.

Oro e argento in rialzo, dollaro in affanno

Sul fronte delle materie prime, oro e argento hanno aperto la giornata in forte crescita, toccando nuovi massimi nelle prime ore. L’oro ha poi invertito la rotta, scendendo a 4.617 dollari l’oncia (-0,3%), mentre l’argento ha continuato a salire fino a 90,81 dollari (+0,6%). “Gli investitori cercano rifugi sicuri in questa fase di incertezza”, ha spiegato un trader di una banca d’affari milanese.

Sul mercato valutario, il dollaro si è indebolito contro le principali valute. L’euro ha toccato quota 1,1653 sul biglietto verde. Un movimento che, secondo alcuni operatori londinesi, riflette sia le tensioni geopolitiche sia le incertezze sulla politica monetaria americana.

Petrolio e gas in rialzo, titoli di Stato fermi

I prezzi del petrolio hanno segnato un leggero aumento: il WTI ha guadagnato lo 0,8%, a 61,62 dollari al barile; il Brent è salito dello 0,9%, a 66,04 dollari. Ad Amsterdam il prezzo del gas naturale è balzato del 3,7%, a 32,60 euro al megawattora. “Il mercato teme possibili interruzioni nelle forniture dal Medio Oriente”, ha detto un analista energetico olandese.

I titoli di Stato europei sono rimasti sostanzialmente stabili. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è fermato a 63 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%. Segnale di prudenza da parte degli investitori.

Piazza Affari, Prysmian e Tim brillano

A Piazza Affari la seduta è stata segnata dai rialzi di alcuni titoli industriali. Prysmian ha guidato i guadagni con un +3,8%, seguita da Tim (+3,4%), A2a (+2,2%) e Diasorin (+2%). Sul fondo del listino, invece, Lottomatica ha perso il 2,7%, Inwit il 2,5% e Leonardo il 2,3%. Vendite anche su Stm (-1,9%) e Cucinelli (-1,6%).

Il settore bancario ha mostrato un andamento misto: Banco Bpm ha perso l’1,5% dopo i recenti rialzi; Mps e Unicredit hanno chiuso in leggero positivo (+0,2% e +0,4%). Gli occhi degli operatori sono puntati sulla seconda fase del consolidamento bancario italiano.

Mercati in bilico tra geopolitica e banche centrali

La giornata si è chiusa all’insegna della cautela sui mercati europei. Le tensioni geopolitiche e le novità sulla Fed continuano a pesare sulle scelte degli investitori. “In questo momento – ha detto un gestore milanese – ogni notizia può cambiare rapidamente il quadro”. Nei prossimi giorni si capirà se la volatilità rimarrà protagonista o se tornerà un po’ di stabilità.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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