Roma, 13 gennaio 2026 – Formazione e sicurezza sul lavoro: sono questi i due capisaldi su cui Fater, azienda leader nei prodotti per l’igiene della casa e della persona, ha deciso di puntare forte nel 2025. A spiegarlo è stato Antonio Fazzari, General Manager e Chief Operating Officer, in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia. “Prevenire significa anche formare”, ha detto, sottolineando come l’azienda abbia aumentato di molto gli investimenti in questo settore nell’ultimo anno.
Formazione sulla sicurezza: un impegno senza precedenti
Nel 2025 Fater ha dedicato più di 115.000 ore all’anno alla formazione sulla sicurezza sul lavoro. Tradotto, vuol dire oltre 70 ore a testa ogni anno. “Un salto di quasi il 50% rispetto al 2024”, ha spiegato Fazzari, sottolineando che l’aumento non riguarda solo la quantità, ma anche la qualità della formazione. “La sicurezza è un tema che non si può mai dare per scontato”, ha aggiunto, lasciando intendere che serve un continuo aggiornamento e attenzione.
La gamification cambia le regole del gioco
Non è solo questione di numeri. Da un paio d’anni Fater ha introdotto anche un nuovo modo di fare formazione: la gamification. “Proviamo a trasformare la sicurezza in un gioco, una sfida”, ha raccontato Fazzari. L’obiettivo è rendere le lezioni più coinvolgenti e facili da ricordare. “Come la musica, che resta impressa e fa partecipare di più”, ha confidato il manager. Un metodo che rompe con la classica lezione frontale, puntando su partecipazione attiva e apprendimento sul campo.
Sicurezza come valore e motore di crescita
Per Fazzari la sicurezza sul lavoro non è solo una questione di regole da seguire. “Un’azienda più sicura cresce meglio, è più energica, e le persone si parlano più apertamente”, ha osservato. Investire in sicurezza significa anche migliorare le relazioni interne e prepararsi a sfidare il mercato con più forza. “Qui la sicurezza è un gioco in cui vincono tutti. Per questo ci mettiamo tanta energia”, ha concluso.
Il quadro nazionale e le sfide ancora aperte
La sicurezza sul lavoro resta un tema caldo in Italia. I dati INAIL per il 2024 parlano di oltre 585mila denunce di infortunio, un numero alto anche se in leggero calo rispetto all’anno precedente. Le aziende devono rafforzare le misure preventive e diffondere una cultura della sicurezza che coinvolga tutti, dal basso verso l’alto. In questo scenario, l’esperienza di Fater si fa notare per la sua concretezza e innovazione.
Dentro l’azienda: opinioni e prossimi passi
Dentro Fater, le nuove modalità di formazione sembrano aver trovato terreno fertile. Alcuni dipendenti, che preferiscono restare anonimi, raccontano che la gamification ha reso i corsi meno noiosi e più utili nella vita di tutti i giorni. “Prima era tutto teoria, ora ci mettiamo davvero alla prova”, dice un operaio dello stabilimento di Pescara. Un altro aggiunge: “Si fa più attenzione ai dettagli e ci si aiuta di più tra colleghi”.
Ma l’azienda non vuole fermarsi qui. Nei prossimi mesi sono in programma nuovi investimenti in tecnologie per la sicurezza e programmi formativi pensati su misura per ogni reparto. L’obiettivo è chiaro: consolidare una cultura della prevenzione che diventi parte integrante dell’identità di Fater.
In sintesi, la scelta di puntare su formazione continua, metodi innovativi e coinvolgimento diretto dei lavoratori sembra destinata a rafforzare non solo la sicurezza, ma anche la posizione dell’azienda sul mercato, sia in Italia che all’estero.










