Milano, 13 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana con un passo cauto, in attesa di segnali chiari dai dati economici. Alle 9.05, a Francoforte, il Dax si è fermato a 25.408 punti, praticamente stabile con un leggero +0,01% rispetto a venerdì. A Parigi il Cac 40 ha perso lo 0,14%, chiudendo a 8.346 punti. Anche Londra ha segnato un piccolo calo: il Ftse 100 ha lasciato sul terreno lo 0,02%, fermandosi a 10.139 punti.
Mercati in stand-by, tutti con gli occhi sui dati economici
La giornata è partita senza grandi scossoni. Gli operatori, spiegano diversi esperti della City, stanno aspettando con attenzione i numeri in arrivo nei prossimi giorni. “Il mercato è in attesa delle mosse delle banche centrali e dei dati sull’inflazione”, ha detto al telefono un trader di una banca d’investimento tedesca poco dopo l’apertura. L’atmosfera è di sospensione: nessuna svolta, solo piccoli aggiustamenti, come se tutti volessero prendersi tempo.
A pesare sulle scelte degli investitori ci sono anche le tensioni geopolitiche e i dubbi sulle prospettive di crescita nell’Eurozona. Fonti finanziarie francesi confermano che l’attenzione è concentrata sui dati sull’inflazione in Germania e Francia, attesi tra martedì e mercoledì. “Solo allora capiremo se la Bce terrà la linea dura o se si aprirà a qualche taglio dei tassi”, ha spiegato un gestore di Parigi.
Francoforte e Parigi: poco movimento, attesa per la Bce
A Francoforte il Dax ha aperto quasi fermo, oscillando intorno ai 25.400 punti. Gli operatori parlano di una fase di “consolidamento” dopo i rialzi recenti. “Oggi non c’è motivo di accelerare”, ha confidato un broker della Börse, spiegando che molti fondi preferiscono restare liquidi in attesa di novità.
A Parigi il Cac 40 ha iniziato in leggero calo, trascinato dalle prese di profitto della scorsa settimana. “C’è prudenza, ma nessun allarme”, ha detto una fonte interna a Euronext. Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea, che ha ribadito più volte la necessità di tenere alta la guardia sull’inflazione.
Londra tiene, ma resta in stand-by
Anche a Londra il mercato resta in attesa. Il Ftse 100 ha perso appena lo 0,02%, chiudendo a 10.139 punti. Gli operatori della City parlano di una “giornata interlocutoria”, con poche occasioni di trading e volumi più bassi del solito. “Tutti aspettano i dati sull’inflazione Usa e i segnali dalla Federal Reserve”, ha spiegato un analista di Barclays.
Il quadro internazionale resta delicato: le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sull’economia globale pesano sulle decisioni degli investitori. Ma, per ora, non si vedono vendite di massa o segnali di panico.
Settimana decisiva, occhi puntati su dati e banche centrali
Secondo gli operatori sentiti da alanews.it, la settimana sarà tutta giocata sui dati economici e sulle parole delle banche centrali. Tra martedì e giovedì arriveranno i numeri sull’inflazione in Europa e negli Stati Uniti. “Questi dati potrebbero finalmente indicare la direzione dei mercati”, ha detto un gestore milanese.
In sostanza – anche se nessuno lo ammette apertamente – il messaggio che arriva dalle piazze finanziarie europee è uno solo: prudenza, almeno fino a nuovi segnali chiari da Francoforte e Washington. Nel frattempo, gli indici rimangono fermi sui livelli di venerdì, con pochi scossoni e movimenti marginali.










