Milano, 10 gennaio 2026 – Viaggiare per ritrovarsi: questa è la nuova tendenza che sta conquistando gli italiani e non solo. Nel 2026, le esperienze di viaggio si fanno più intime e personali, cucite addosso a passioni, sogni e, soprattutto, al bisogno di rallentare. Lo dicono chiaro i dati di Skyscanner e Booking: il mondo del turismo sta cambiando velocemente, e la tecnologia – l’intelligenza artificiale in prima linea – è diventata un alleato prezioso per costruire itinerari unici.
Viaggi pensati su misura: cosa va di moda nel 2026
Skyscanner ha individuato sette tendenze che guideranno il turismo quest’anno: dai ritiri letterari agli hotel che diventano veri e propri luoghi da vivere, dai rituali di benessere ai tour gastronomici, fino alle vacanze in famiglia e alla voglia di incontrare nuove persone. Un dato su tutti spicca: il 41% dei viaggiatori sceglie la destinazione proprio in base all’alloggio, e il 20% opta per strutture che sono parte essenziale dell’esperienza. “Oggi l’hotel non è più solo un posto dove dormire”, spiega un portavoce di Skyscanner, “ma il vero cuore del viaggio”.
Libri e natura, nuove fonti di ispirazione
Non si cerca solo relax e comodità. La letteratura continua a guidare molte scelte: il 56% degli italiani pensa a viaggi ispirati ai libri, mentre per il 58% partire significa anche ritrovare il piacere della lettura. E poi c’è la montagna, che attira sempre più anche fuori stagione: quasi otto italiani su dieci (78%) stanno pensando a vacanze estive o autunnali tra sentieri e vette, spesso in posti meno battuti. Perché? Aria pulita (57%), clima fresco e soprattutto pace (56%). “Si cerca silenzio e paesaggi veri”, racconta una viaggiatrice incontrata a Bormio lo scorso weekend.
Viaggiare insieme, tra famiglia e nuove amicizie
Il viaggio diventa occasione per costruire legami. È la tendenza che mette insieme generazioni diverse: Gen Z e Boomer vogliono vivere momenti condivisi, spesso con tutta la famiglia. Non solo per risparmiare, ma per creare ricordi indelebili. Booking segnala anche un cambio nel classico “on the road”: non più solo famiglie o gruppi di amici, ma persone che si incontrano durante il viaggio per condividere tappe e scoperte. Il 71% dei viaggiatori nel mondo – e il 63% degli italiani – è attratto da mete che richiamano il mondo della fantasia: castelli, foreste, montagne innevate. Quasi la metà sogna una vacanza da gioco di ruolo, sulle tracce del proprio libro o film preferito.
Tecnologia sì, ma senza rinunciare al silenzio
Le guest house si preparano a un piccolo cambiamento: nel 2026 arriveranno case con assistenti smart, robot per le pulizie e chef automatici. Ma il vero trend resta la ricerca del silenzio. Secondo Inside Hook, le ricerche di “quitecation” – vacanze all’insegna della tranquillità – sono aumentate del 50% nell’ultimo anno. Sempre più persone scelgono paesaggi rurali, sentieri poco frequentati, luoghi immersi nella natura o lontani dalla confusione. “Staccare la spina è diventato fondamentale”, racconta Marco, 42 anni, appena prenotato una settimana senza connessione in Val d’Orcia.
Le mete più in voga nel 2026
Lonely Planet ha stilato la lista delle destinazioni “Best in Travel” per il 2026. In cima ci sono il Botswana, con i suoi parchi sconfinati; il Perù, tra Amazzonia e Ande; la Corea del Sud con l’isola Jeju-do, dove si può scalare il vulcano Hallasan o percorrere i sentieri del Jeju Olle Trail. Da non perdere anche il Parco Nazionale Ikara-Flinders Ranges in Australia – a cinque ore a nord di Adelaide – Cadice in Spagna con il suo Carnevale e San Paolo in Brasile, nel quartiere Liberdade.
Non manca l’Italia: la Sardegna è l’unica meta italiana consigliata per il fuori stagione, lungo il Cammino di Santa Barbara. Tra le altre destinazioni segnate in rosso ci sono la Tunisia, il Theodore Roosevelt National Park nel North Dakota e l’isola di Réunion nell’Oceano Indiano.
Esperienze da segnare in agenda
Tra le proposte più interessanti del 2026 ci sono trekking e campeggio libero in Tagikistan; escursioni ai sette laghi di Haft Kul; tour gastronomici nei suk di Dubai Vecchia; una notte sul Kruger Shalati in Sudafrica – un treno storico trasformato in hotel con piscina panoramica; la casa modernista di Eileen Gray a Roquebrune-Cap-Martin; il Parco Nazionale Iberá in Argentina, sulle tracce del giaguaro.
Immancabili poi il Giappone con i suoi ryokan tradizionali e i bagni termali; Vietnam e Cambogia da esplorare navigando sul Mekong tra villaggi galleggianti e laboratori artigianali. Un ventaglio di scelte che mostra come il viaggio, nel 2026, sia sempre più una questione personale: fatta di scelte consapevoli, voglia di autenticità e bisogno di ritrovarsi lontano dal caos di tutti i giorni.










