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Milano in rosso: la Borsa chiude con un calo dello 0,20%

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Milano in rosso: la Borsa chiude con un calo dello 0,20%
Milano in rosso: la Borsa chiude con un calo dello 0,20%
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Milano, 6 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in leggero calo. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,20%, fermandosi a 45.753 punti. Gli operatori di Piazza Affari parlano di un clima di cautela diffusa, in una giornata con scambi piuttosto contenuti e un’attesa palpabile per i prossimi dati economici europei.

Ftse Mib in calo: la prudenza domina il mercato

La seduta è partita incerta fin dal mattino. Alle 9.05 il Ftse Mib oscillava vicino alla parità. I principali titoli bancari mostravano andamenti contrastanti, senza una direzione chiara. Solo nel primo pomeriggio, dopo le 14, il listino ha iniziato a perdere terreno con decisione, trascinato dalla debolezza dei mercati europei. Francoforte e Parigi hanno chiuso in rosso, mentre Londra ha contenuto le perdite.

Gli analisti di Equita Sim spiegano che “il mercato aspetta le prossime mosse della Banca Centrale Europea e i dati sull’inflazione dell’Eurozona, in arrivo nei prossimi giorni”. Un operatore di una grande banca milanese, contattato nel tardo pomeriggio, ha commentato: “C’è molta prudenza. Gli investitori preferiscono non esporsi troppo in questo momento”.

Banche e industria affondano, titoli difensivi resistono

A spingere il Ftse Mib verso il basso sono stati soprattutto i titoli bancari e industriali. Intesa Sanpaolo ha perso lo 0,5%, mentre Unicredit ha chiuso con un calo dello 0,3%. Anche il settore industriale ha accusato il colpo: Pirelli ha lasciato sul terreno lo 0,7%, Stellantis ha segnato un -0,4%. Solo pochi titoli più “rifugio”, come Terna e Snam, hanno retto, chiudendo poco sopra la parità.

Un gestore di fondi milanese, che ha preferito restare anonimo, ha confidato: “C’è tensione per i tassi e le prospettive dell’economia tedesca. I dati sulle esportazioni usciti stamattina da Berlino non hanno aiutato”.

Volumi bassi, tutti in attesa dei dati macro

Oggi gli scambi sono stati più bassi rispetto alla media delle ultime settimane. Dati di Borsa Italiana alle 17.30 parlano di un controvalore di circa 1,6 miliardi di euro. Un segnale chiaro: gli operatori stanno aspettando prima di muoversi, in vista delle prossime indicazioni economiche.

“Il mercato sembra volersi prendere una pausa dopo il rally di fine anno”, osserva un analista di Intermonte. “Molti sono in attesa dei dati sull’inflazione europea e dei primi risultati trimestrali delle grandi aziende”.

Mercati internazionali in bilico: occhi puntati su Medio Oriente e Fed

Il quadro internazionale resta incerto. Oltre ai dati europei, l’attenzione è alta sulle tensioni in Medio Oriente e sulle mosse della Federal Reserve americana. L’euro si è mantenuto stabile intorno a 1,09 dollari per tutta la giornata, mentre il petrolio Brent ha leggermente ceduto, scendendo sotto i 78 dollari al barile.

“Non è successo granché oggi”, ammette un trader della City milanese intorno alle 16.45. “Molti desk lavorano ancora a ranghi ridotti dopo le festività e preferiscono non correre rischi”.

Piazza Affari guarda al futuro con prudenza

Gli operatori restano cauti anche per i prossimi giorni. Secondo alcune previsioni raccolte da alanews.it, il Ftse Mib potrebbe restare dentro un range stretto fino all’arrivo dei dati sull’inflazione europea e ai primi bilanci trimestrali.

“Il mercato italiano è solido ma sensibile agli scossoni esterni”, spiega un analista di Mediobanca. “Solo con dati più chiari su crescita e inflazione potremo avere segnali più netti”.

In attesa dei nuovi stimoli dai mercati internazionali e dalle banche centrali, la Borsa di Milano chiude la prima settimana del 2026 con un passo incerto. Tutti gli occhi restano puntati sulle mosse della BCE e sulle reazioni degli investitori ai dati economici in arrivo.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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