New York, 5 gennaio 2026 – Wall Street parte con il piede giusto nella prima seduta della settimana. Alle 15.30 ora italiana, il Dow Jones segna un +0,37% a 48.554,04 punti, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,88% salendo a 23.440,29 punti. In rialzo anche lo S&P 500, che avanza dello 0,62% a 6.901,01 punti. Un avvio che conferma un clima di cauta fiducia tra gli operatori, in una giornata segnata da dati macroeconomici e dal focus sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Wall Street in ripresa: occhi puntati su dati e Fed
Dopo una settimana di alti e bassi, Wall Street apre in positivo. Le incertezze sull’inflazione e le mosse della politica monetaria tengono ancora banco. Gli investitori, come riporta Bloomberg alle 16 ora italiana, seguono con attenzione i dati sull’occupazione e cercano segnali chiari dalla Fed. “Il mercato aspetta di capire se la banca centrale continuerà con prudenza o se riserverà qualche sorpresa”, spiega John Miller, analista di Morgan Stanley.
Nel dettaglio, il Dow Jones, che raccoglie i trenta titoli industriali più importanti, parte stabile, spinto dai settori finanziario e tecnologico. Il Nasdaq, più legato alle società tech, beneficia del recupero di big come Apple e Nvidia. Lo S&P 500, più ampio e rappresentativo, si muove in sintonia con il sentiment generale.
Trader cauti, ma ottimisti: i titoli da tenere d’occhio
Tra gli operatori di Wall Street si respira un cauto ottimismo. “Si guarda con attenzione sia ai dati macro sia alle trimestrali in arrivo”, racconta un trader della Borsa di New York poco dopo l’apertura. L’attenzione è soprattutto sui titoli tech, che nelle ultime settimane hanno mostrato una volatilità sopra la media.
Apple apre in rialzo dell’1,2%, Microsoft avanza dello 0,9%. Bene anche Tesla e Amazon, entrambe oltre l’1%. “Il settore tecnologico vuole recuperare terreno dopo un dicembre complicato”, osserva Lisa Grant di JP Morgan. Sul fronte bancario, JP Morgan Chase e Goldman Sachs segnano progressi moderati.
Dati sull’occupazione e attesa per la Fed
La giornata ruota intorno all’attesa per i dati sull’occupazione americana, in arrivo nel pomeriggio (ora italiana). Gli esperti prevedono una crescita moderata dei nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione stabile attorno al 3,7%. “Questi numeri saranno decisivi per capire dove andrà la politica monetaria”, dice Mark Evans, economista di Citi.
La Federal Reserve resta sotto i riflettori. Dopo aver lasciato fermi i tassi a dicembre, il presidente Jerome Powell ha sottolineato l’importanza di tenere d’occhio l’inflazione. “Non escludiamo aggiustamenti nei prossimi mesi”, ha detto Powell in conferenza stampa a Washington. Gli operatori ipotizzano una possibile riduzione dei tassi entro la primavera, ma le tempistiche sono ancora incerte.
Mercati internazionali e possibili rischi
Sul fronte internazionale, la situazione rimane delicata. Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina non hanno avuto un impatto immediato sull’apertura di Wall Street, ma gli analisti invitano a non abbassare la guardia. “Le questioni geopolitiche restano un fattore importante da considerare”, avverte Emily Chen di Barclays.
Anche il prezzo del petrolio, oggi in leggero calo a 72 dollari al barile, è sotto osservazione. Un eventuale aumento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe far muovere i mercati nelle prossime settimane.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
In attesa dei dati macro e delle prime trimestrali dell’anno, gli operatori mantengono un approccio prudente ma positivo. “Il mercato americano resta solido, anche se la volatilità potrebbe crescere”, ammette un gestore di fondi newyorkese contattato alle 17 ora italiana.
Per ora, la giornata parte con il segno più: Wall Street sembra voler iniziare il 2026 con fiducia, senza però esagerare. Gli occhi restano puntati su dati e Fed, solo allora si capirà se questo slancio potrà durare nelle settimane a venire.









