Crans-Montana, 4 gennaio – È stata identificata la quarta vittima italiana della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. A darne notizia oggi nel pomeriggio è stato l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado. La giovane si chiamava Chiara Costanzo, aveva sedici anni e viveva a Milano. La famiglia, fanno sapere le autorità consolari, è stata già informata. Restano ancora due italiani dispersi, mentre proseguono le ricerche e le verifiche per identificarli.
Chiara Costanzo, la quarta vittima italiana: la conferma dopo ore di attesa
Dopo ore di controlli incrociati tra autorità svizzere e diplomatici italiani, è arrivata la conferma sull’identità di Chiara Costanzo. La ragazza, secondo fonti vicine alla famiglia, era a Crans-Montana per festeggiare il Capodanno con alcuni amici. La notizia della sua morte è stata data ai genitori nella tarda mattinata con una telefonata dell’ambasciatore Cornado. “Abbiamo informato la famiglia – ha detto il diplomatico – e stiamo offrendo tutto il supporto possibile in questo momento difficile”.
La notte di Capodanno che ha spezzato tante vite
Tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, la località sciistica di Crans-Montana è stata teatro di una tragedia che ha coinvolto diversi giovani italiani. Secondo le prime ricostruzioni della polizia cantonale vallesana, un incendio scoppiato poco dopo le 2 del mattino in un edificio del centro ha causato la morte di quattro italiani, tra cui Chiara Costanzo. Altri due risultano ancora dispersi. Le cause del rogo sono al vaglio degli investigatori: si parla di un possibile corto circuito, ma non si esclude nessuna pista.
Le ricerche dei dispersi e l’impegno delle autorità
Da tre giorni squadre dei vigili del fuoco, polizia e unità cinofile stanno setacciando senza sosta l’area colpita dall’incendio. I tecnici stanno valutando la stabilità dell’edificio prima di consentire nuovi accessi. “Stiamo facendo tutto il possibile per trovare i dispersi e chiarire cosa è successo”, ha detto un portavoce della polizia cantonale. L’ambasciata italiana segue la vicenda da vicino: “Siamo in continuo contatto con le autorità svizzere – ha aggiunto Cornado – e con le famiglie coinvolte”.
Il dolore a Milano e la vicinanza della comunità italiana in Svizzera
A Milano, la notizia della morte di Chiara Costanzo ha lasciato un segno profondo nella scuola e nel quartiere dove la ragazza viveva con i genitori. “Era una ragazza solare, sempre pronta ad aiutare”, racconta una compagna di classe contattata nel primo pomeriggio. Anche in Svizzera la comunità italiana si è stretta intorno alle famiglie colpite: nelle ultime ore sono stati organizzati momenti di raccoglimento sia a Crans-Montana che a Ginevra.
Le indagini aperte e i prossimi passi
Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta per capire le responsabilità dell’incendio. La procura cantonale ha annunciato che nelle prossime ore saranno ascoltati alcuni testimoni che si trovavano nell’edificio al momento del rogo. Al momento non ci sono elementi che facciano pensare a un atto doloso: “Nessuna pista viene esclusa”, ha spiegato un funzionario di polizia.
Un Capodanno segnato dal lutto e dal silenzio
La tragedia ha scosso anche la comunità locale. Il sindaco di Crans-Montana, Jean-Luc Favre, ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime: “Siamo vicini al dolore di parenti e amici”. In paese, le bandiere sono a mezz’asta davanti al municipio e le strade principali sono silenziose. Solo così si percepisce davvero la portata del lutto che ha colpito questa località alpina, di solito animata dai turisti nelle feste.
Intanto, mentre si attendono notizie sugli ultimi due dispersi italiani, l’attenzione delle autorità italiane e svizzere resta alta. La Farnesina ha attivato un’unità di crisi per seguire gli sviluppi e aiutare le famiglie coinvolte in questa tragedia.









