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Milano-Cortina: Federalberghi Veneto avverte, prenota in anticipo per non perdere l’occasione

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Milano-Cortina: Federalberghi Veneto avverte, prenota in anticipo per non perdere l'occasione
Milano-Cortina: Federalberghi Veneto avverte, prenota in anticipo per non perdere l'occasione
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Cortina d’Ampezzo, 13 novembre 2025 – Le prenotazioni negli alberghi di Belluno, Treviso e Venezia stanno crescendo a ritmo sostenuto in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. A confermarlo è Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto, che parla di un andamento positivo soprattutto tra il 6 e il 22 febbraio, quando si terranno i Giochi, e dal 6 al 15 marzo, periodo delle Paralimpiadi. “I tassi di occupazione sono buoni, anche se ancora non abbiamo numeri precisi: siamo in fase di raccolta dati. Per ora, però, ci sono ancora posti liberi. Il mio consiglio è di prenotare in anticipo per non rischiare di restare senza camera”, ha spiegato in un’intervista.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: il turismo monta la cresta

L’effetto delle Olimpiadi si fa già sentire sul turismo di montagna. “Abbiamo registrato un aumento dell’8% rispetto al 2024 nell’occupazione degli alberghi”, dice Schiavon. Un dato che ha sorpreso gli operatori, visto che non sono state lanciate nuove campagne di marketing o promozioni internazionali. “Probabilmente è proprio la spinta delle Olimpiadi a portare visitatori, anche da mercati nuovi per noi, come quello asiatico”, aggiunge.

Nel dettaglio, la provincia di Belluno conta 381 alberghi, con 8.393 camere e 17.768 letti. Solo a Cortina d’Ampezzo ci sono 58 alberghi e 4.742 letti. Nel 2022, le presenze negli hotel della provincia hanno superato quota 1.997.834.

Prezzi in aumento, ma è il mercato a decidere

Non sono mancate critiche per l’aumento dei prezzi nelle strutture ricettive di Cortina e del Bellunese durante le Olimpiadi. Schiavon risponde con chiarezza: “È la legge della domanda e dell’offerta. Quando la richiesta cresce, i prezzi seguono. Non è una trovata degli albergatori locali”. Il presidente assicura che dopo i Giochi i prezzi torneranno a livelli più normali. “Capisco le preoccupazioni di alcune fasce di clientela – ammette – ma l’effetto sarà temporaneo”.

Schiavon ricorda che l’impatto delle Olimpiadi non riguarda solo Cortina, ma tutta la provincia di Belluno, il Trevigiano e in parte anche Venezia. “Il marchio è Cortina, certo, ma dietro c’è il lavoro di almeno due province e Venezia ne trae vantaggio”.

Infrastrutture pronte, qualche disagio inevitabile

Sul fronte delle infrastrutture, i lavori procedono come previsto, sia sulle strade che negli impianti sportivi. “Saremo pronti per l’evento con tutto quello che è stato programmato”, assicura Schiavon, pur ammettendo che qualche disagio è inevitabile. “È una piccola rivoluzione necessaria per un evento di questa portata”.

Un altro punto importante riguarda l’ammodernamento degli hotel. “Sono arrivati investitori, anche dall’estero, che hanno rilevato e rinnovato diversi alberghi, portandoli a un livello superiore”, spiega. “Cortina vedrà sicuramente crescere la qualità dell’offerta”.

Guardare oltre le Olimpiadi, la sfida vera

Per Schiavon, la sfida più grande sarà sfruttare i benefici dell’evento anche dopo la sua conclusione. “Non si tratta solo delle settimane dei Giochi: la riqualificazione del territorio avrà effetti duraturi”, dice. Senza questa occasione, aggiunge, sarebbe stato difficile trovare i fondi per interventi così importanti.

Gli operatori storici, però, mostrano qualche timore: temono di non riuscire a soddisfare la clientela abituale durante le Olimpiadi. Schiavon invita a non preoccuparsi troppo: “Chi non troverà posto avrà ancora più voglia di tornare dopo. È una preoccupazione che va ridimensionata”.

Infine, resta un’incognita importante: la neve. “Le precipitazioni finora scarse potrebbero rallentare l’avvio della stagione invernale”, conclude il presidente di Federalberghi Veneto.

Mentre la macchina olimpica si prepara a entrare nel vivo, il territorio si appresta a una sfida che va oltre lo sport: rilanciare l’economia di montagna e rafforzare il richiamo internazionale delle Dolomiti venete.

Written by
Mirko Fabrizi

Sono un appassionato narratore di storie di italiani che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’estero, sia per lavoro che per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. La mia penna si muove tra le esperienze di chi ha lasciato la propria terra d'origine per seguire sogni e aspirazioni, affrontando sfide e scoprendo opportunità in contesti diversi. Credo fermamente nel potere delle storie di ispirare e connettere le persone, e mi piace esplorare come la cultura italiana si intrecci con quella di altri paesi. Con ogni articolo su smetteredilavorare.it, cerco di dare voce a chi ha scelto di cambiare il proprio destino, portando un pezzo d'Italia nel mondo e dimostrando che la passione e la determinazione possono aprire le porte a nuove realtà.

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