Ancona, 12 novembre 2025 – L’Inail ha scelto il porto di Ancona come punto di partenza per il progetto Si.in.pre.sa., una campagna nazionale che punta a rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. La notizia è stata data questa mattina durante una conferenza stampa all’Autorità Portuale, con rappresentanti istituzionali e operatori del settore presenti in sala. Tiziano Consoli, assessore al Lavoro della Regione Marche, ha espresso soddisfazione per la scelta: “Siamo orgogliosi che l’Inail abbia scelto Ancona per avviare questa iniziativa”, ha detto davanti a sindacalisti, imprenditori e tecnici della sicurezza.
Prevenzione in viaggio: la campagna Si.in.pre.sa.
La campagna Si.in.pre.sa. – che sta per “Sicurezza, informazione, prevenzione e salute” – prevede un calendario di 100 giornate di attività distribuite in due anni su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è chiaro e duplice: da una parte sensibilizzare lavoratori e datori di lavoro sui rischi nei cantieri e nelle industrie; dall’altra offrire assistenza e formazione attraverso workshop, consulenze e simulazioni pratiche. “Per due anni – ha ricordato Consoli – la campagna sarà un’occasione per informare, formare e assistere in tutta Italia”. Il primo appuntamento si è tenuto proprio ad Ancona, con incontri tecnici rivolti agli addetti portuali e alle imprese locali.
Norme dure e strategie nuove nelle Marche
Durante l’incontro, l’assessore Consoli ha sottolineato come la legge italiana sulla sicurezza nei cantieri sia tra le più severe in Europa. “Abbiamo regole molto rigide sulla sicurezza nei cantieri e nelle attività industriali”, ha spiegato, ricordando che rispettarle non è solo una questione di tutela per i lavoratori, ma anche un fattore che incide sull’efficienza e la produttività delle aziende. “Seguire le regole è fondamentale per garantire sicurezza e allo stesso tempo migliorare il lavoro”, ha ribadito.
Marche, un piano per un lavoro più sicuro
La Regione Marche sta elaborando un piano pluriennale del lavoro con azioni mirate a spingere la prevenzione e aiutare le imprese a rendere gli ambienti di lavoro più sicuri. “Stiamo lavorando a un piano che prevede incentivi e sostegno concreto per le aziende che vogliono investire nella sicurezza”, ha detto Consoli. Tra le misure allo studio, secondo fonti regionali, ci sono incentivi economici per chi migliora le condizioni di lavoro, campagne informative mirate e una collaborazione più stretta con enti di formazione e associazioni di categoria.
Numeri e storie dal campo
Secondo i dati dell’Inail, nel 2024 nelle Marche si sono registrati oltre 7.000 infortuni sul lavoro. Un numero leggermente calato rispetto all’anno precedente, ma ancora alto soprattutto nei settori della logistica portuale e dell’edilizia. “C’è ancora molto da fare”, ha ammesso un tecnico della sicurezza presente all’incontro, indicando la formazione continua e controlli più severi come priorità. Alcuni lavoratori portuali hanno raccontato di aver partecipato a corsi pratici organizzati proprio nell’ambito di Si.in.pre.sa., sottolineando quanto siano state utili le simulazioni di emergenza fatte direttamente sulle banchine.
Cosa succederà adesso e le reazioni
Dopo Ancona, il progetto Si.in.pre.sa. toccherà altri porti italiani – come Genova, Livorno e Napoli – prima di spostarsi nelle aree industriali dell’entroterra. Le reazioni degli operatori locali sono state positive: “È un segnale importante”, ha commentato un rappresentante sindacale della Cgil Trasporti, “soprattutto in un settore dove i rischi sono all’ordine del giorno”. Anche alcune imprese hanno mostrato interesse a collaborare con l’Inail per creare percorsi formativi personalizzati.
Solo così, forse, la cultura della sicurezza potrà diventare davvero parte della vita quotidiana nei porti italiani. Ma, come hanno ricordato in molti, serve continuità: non basta una campagna di due anni. Serve un impegno costante di istituzioni, aziende e lavoratori.










